Miagolato il 25 January 2010 - 13:12
Dolore by Miciastra

TORACE
Si segnala la presenza di numerosissime lesioni nodulari bilaterali, aprevalente localizzazione subpleurica, con tendenza alla confluenza, deponenti in prima ipotesi per lesioni secondarie. Alcune linfoadenopatie si osservano a livello della loggia del Barety, della finestra aorto-polmonare, della riflessione aortica, in sede carenale e ilare.
ADDOME
Multiple linfoadenopatie si osservano in sede celiaca, retrocavale, interaortocavale paraaortica, mesenteriale, iliaca esterna, otturatoria e inguinale.

Alle volte la vita è davvero crudele.

Miagolato il 22 January 2010 - 14:36
Troubles by Miciastra

Canzone meravigliosa.Doveroso metterla in questo momento storico.Qui la traduzioneYou need to a flashplayer enabled browser to view this YouTube videoHow many times do I have to try to tell youThat I’m sorry for the things I’ve doneBut when I start to try to tell youThat’s when you have to tell meHey…this kind of trouble’s only just begunI tell myself too many timesWhy don’t you ever learn to keep your big mouth shutThat’s why it hurts so bad to hear the wordsThat keep on falling from your mouthFalling from your mouthFalling from your mouthTell me…WhyWhyI may be madI may be blindI may be viciously unkindBut I can still read what you’re thinkingAnd I’ve heard it said too many timesThat you’d be better offBesides…Why can’t you see this boat is sinking(This boat is sinking this boat is sinking)Let’s go down to the water’s edgeAnd we can cast away those doubtsSome things are better left unsaidBut they still turn me inside outTurning inside out turning inside outTell me…WhyTell me…WhyThis is the bookI never readThese are the wordsI never saidThis is the path I’ll never treadThese are the dreams I’ll dream insteadThis is the joy that’s seldom spreadThese are the tears…The tears we shedThis is the fearThis is the dreadThese are the contents of my headAnd these are the years that we have spentAnd this is what they representAnd this is how I feelDo you know how I feel?’Cause I don’t think you know how I feelI don’t think you know what I feelI don’t think you know what I feelYou don’t know what I feel

Miagolato il 16 December 2009 - 16:29
Dolore by Miciastra

16 dicembre 2009 – ore 15.00 – reparto oncologico Ospedale Gemelli.Mi ricorderò di questo giorno in cui ci è stato comunicato che  la terapia non ha funzionato e che non ce ne sono altre disponibili.Ed io perderò mia madre.

Miagolato il 12 November 2009 - 20:32
Zampette, sensazioni, viaggi by Miciastra

Sono tornata da poco più di tre giorni da Reggio Calabria.

Viaggio di lavoro, davvero molto faticoso ma anche soddisfacente.

Il mio lavoro mi porta a dovermi “immergere” nelle persone, a doverle vivere nella loro totalità e per tutto il giorno, ad una continuità disarmante, che rasenta spesso il limite massimo di sopportazione. Ma è in questi momenti che colgo gli attimi fuggenti, che riesco a sentire il battito del mio cuore, il dolore nello stomaco, la quiete ed il tumulto nell’anima. E’ da qui che traggo forza e linfa vitali che mi permetteranno poi di sentirmi forte, energica, al meglio.

Ecco.

Le persone riescono ancora a stupirmi e questo non è poco. E ciò mi permette di poter ascoltare il battito del mio cuore e di sentirmi viva.

Grazie davvero.

Miagolato il 16 October 2009 - 23:58
Bho, Sprazzi by Miciastra

Non le trovo.
Dove sono?
Mi servono.
Non riesco a stare in equilibrio.
Vacillo.
Ho paura di cadere.
Mi sento come un funambolo.
Non voglio guardare giù.
Ho paura di vedere il vuoto ed il terrore di scoprire che non è intorno a me, ma dentro di me.

Miagolato il 25 September 2009 - 21:25
Amici, Emozioni, Pensieri by Miciastra

Certi posti sono come la cioccolata: ogni volta che ci torni, hanno sempre lo stesso buon gusto.
Ed eccomi di nuovo qui, a casa di IM, nella sua bicocca per una serata tranquilla, fuori dal tempo e dai numeri.

Il mio amico mi coccola sempre ogni volta che varco questa soglia, quindi sono qui con un buon bicchiere di vino rosso e una strepitosa selezione musicale mentre lui apparecchia in terrazzo e cucina cicoria ripassata, patatine fritte ed uno splendido filetto.

 Lo osservo mentre si muove nella minusola ma attrezzatissima cucina che la sottoscritta ha ideato e realizzato. Gira e rigira la cicoria nella padella e si muove velocissimo, come sempre.

 ”Me lo daresti un altro goccino di vino?” – non faccio nemmeno in tempo a chiederlo, che già ha la bottiglia in mano. Voglio proprio bene a InvernoMuto, anche se spesso mi fa incazzare proprio…

 Continuo a scrivere e lui si agita tra la ucina ed il terrazzo. La sua è un’eterna battaglia con ciò che lo circonda, anche con le cose inanimate!!!

 “I’m starting with the man in the mirror, I’m asking him to change his ways and no message could have been aany clearer if you wanna make the world a better place…” rieccheggia in quest’aria ormai non più afosa come qualche tempo fa.

Daphne mi guarda e non capisce perchè io non l’abbia presa ancora in braccio da quando sono arrivata. Dopo lo faccio, ora osservo, annuso e cerco di godere di quello che sto vivendo. In fondo mi basta poco.

Le patatine sono quasi pronte, il che significa che a breve il mio amico cuocerà la carne e poichè ci piace al sangue, saranno sufficienti pochi minuti.

Ho voglia di rilassarmi e penso che ci riuscirò.

“Andiamo a tavola?” Eccomi, amico mio.

[mi viene un pò da piangere ma non lo farò].

Grazie IM.

 ORE 23.15

“Monday, took her for a drink on Tuesday and were making love by Wednesday and on Thursday & Friday & Saturday we chilled on Sunday. I met this girl on Monday took her for a drink on Tuesday we were making love by Wednesday and on Thursday & Friday & Saturday we chille… Since I met this special lady ooh yeah I can’t get her of my mind. She’s one of a kind and I ain’t about to deny it it’s a special kind thing with you…”

Craig David mi piace proprio.

Ottima cena.

Ottimo tutto.

Bell’aria nell’aria che ‘è.

Socchiudo gli occhi [anche se mi riesce difficile farlo veramente] e mi lascio andare alla musica…

 

Miagolato il 23 September 2009 - 15:03
Parole, Pensieri by Miciastra

Eccomi di nuovo nella mia bella Roma. E’ un lungo periodo di viaggi per me, mi sento un pò zingara.

Ma forse nulla arriva a caso.

Genova è una città incantevole, pulita, curata, che odora di mare in ogni suo punto e questo odore rende tutti diversi, più felici, oppure rende felice solo me, non so bene.
Ha dei colori tenui, quasi sbiaditi, forse un pò pastello che ben si amalgamano tra le montagne che scendono sul mare.


Bella davvero.

Ho passato giorni faticosi, impiegando le mie forze al massimo per un evento mondiale molto importante e mi ritengo soddisfatta di ciò che ho fatto. Sono brava nel mio lavoro e chi mi conosce sa che non sto affatto esagerando.

Ma ora sono qui ed avrei voglia di restarci per un pò ma so già che non sarà così perchè sono prossima ad un altro evento mondiale a Reggio Calabria e dovrò andare giù spesso per organizzare tutto al meglio.

Ma forse nulla arriva a caso.

Forse è meglio che il mio cervello ed il mio corpo non si fermino per il momento, per non lasciare spazio a dolori latenti che, come falchi, altro non aspettano che saltarmi addosso.

Miagolato il 13 September 2009 - 2:33
Emozioni, Zampette, viaggi by Miciastra

Sono qui per lavoro e ci resterò per 11 giorni. Bella città. Ci sono già stata sempre per lavoro nel 1998 ed ho dei ricordi molto belli. Serata a Portofino, posto utraterreno, magico, etereo… semplicemente fantastico.Sarò qui fino al 20 settembre per un grande evento internazionale che ho l’onore di organizzare… bellissima emozione…

Portofino

Miagolato il 13 June 2009 - 21:25
Emozioni, Zampette by Miciastra

Ce l’ho fatta!!!

Oggi, per la prima volta, ho fatto touch down a Fregene, o meglio, Fregggene, come diciamo noi romani perchè ci piace esagerare sulla G, quasi a voler sottolineare che quello lì è il nostro piccolo punto di mare, il luogo d’incontro estivo di noi romani, il primo approccio con il sole. Quando riesci ad andare a Fregene, significa che è iniziata l’estate e la testa si rilassa automaticamente.

Questa mattina mi sono svegliata presto e, dopo aver pulito casa, ho realizzato che quello era il primo weekend senza pioggia e che non l’avevo nemmeno notato, tanto la mia testa è impegnata in troppi pensieri. Fatto sta che ho inviato un sms a InvernoMuto - Andiamo al mare? Non ho fatto nemmeno in tempo a scriverlo, che subito mi è arrivata la sua risposta. Era praticamente già pronto.

Arrivati al “Controvento”, posto assai carino al Villaggio dei Pescatori,  ex parte abusiva, nata negli anni ‘60 ed ora condonata con delle casette sul mare meravigliose, abbiamo preso due lettini ed io mi sono letteralmente buttata a mò di lucertola con la mia Lancaster senza filtri solari (tanto ho la corteccia al posto della pelle), lo spruzzino e le sigarette. Mi sono lasciata andare al rumore del mare e al calore del sole…

Verso le 15.20 il mio amico IM, altrimenti conosciuto come colui che convive con ben tre vermi solitari, mi fissa con gli occhi modello gatto di Shrek e mi dice – PAPPA?

E pappa sia. Non so il perchè, ma quando vado a Fregene, sottostò ad un rito che normalmente detesto: andare a pranzo. Se sto al mare, non mi alzo per andare a mangiare, mi basta un panino e della frutta. Ma qui no, qui è così e basta.

I tavolini sono sulla sabbia e c’è sempre un sottofondo di musica lounge. Pasta con le vongole veraci, Falanghina gelata, un piattino di calamari fritti, due grappe e caffè. Il tutto con il mare negli occhi.

Bellissimo.

Dopo la pappa, di nuovo sul lettino dove ci ha colto il famoso stato vegetativo-post-pranzo con conseguente ninna/coma fino alle 19.20.

A quel punto, al Controvento, scatta in automatico la caipirinha. E’ quasi obbligatorio ed uno dei pochi obblighi che adoro profondamente!!!

Insomma, tramonto, musica, alcool… Cosa volere di più? Verso le 20.15 abbiamo deciso di andare via [anche perchè IM è un tantino chiaro di pelle e temo sempre ustioni di terzo grado, malgrado la profumeria che si porta sempre dietro].

Ora sono a casa sua, mi ha gentilmente regalato una doccia e sto continuando a non fare nulla, anzi bevo dell’ottimo vino rosso, scrivo e mi preparo per un nasi goreng che dall’odore, si preannuncia strepitoso.

Una gran bella giornata.

Mi piace scrivere certe cose, mi fanno proprio bene.

Controvento - Fregene

 

Miagolato il 11 June 2009 - 20:57

 

Men at work, ossia lavori in corso.
Ecco, è così che sto vivendo questo periodo.
Si, rende l’idea alla perfezione. Ovunque io volti la testa, ho qualcosa da fare, da dire, da sbrigare, con tempi  inspiegabilmente stretti e ovviamente sempre e comunque con il livello di difficoltà  al massimo.

Alle volte mi chiedo se sia veramente io quella donna che riesce, ogni santo giorno, a fare tutte quelle capriole e confesso che me ne stupisco ogni volta ed ogni giorno di più.
Spesso penso anche di essere bionica, modello wonder woman, di venire da un altro mondo e quando parlo con venticinquenni che il pomeriggio, dopo l’ufficio, vanno a fare un riposino perchè sono stanchi, bhè, non so più se la strana sono io o loro.

Mi chiedo  – la vita è così come la vivo io oppure sto sbagliando tutto? Una gran bella domanda. Una di quelle che non ti rallegrano di certo la mente.
Certo è che non me la sto godendo molto, non ho il tempo di farlo, sono entrata in un loop e non riesco ad uscirne.
Mi rendo proprio conto di non riuscire a fare cose normalissime che altre persone fanno, chessò, andare in palestra, fare una passeggiata solo per il gusto di farla, starmene sul divano a leggere, una cena fuori con gli amici, visitare un museo, ricominciare a fare gioielli, dipingere, ascoltare un pò di musica, passare una giornata al mare.

 Mica scalare l’Everest o riformulare la teoria della relatività.
Solo cose semplici.

Niente, sono sempre con i lavori in corso, solo che quelli stradali, prima o poi, terminano.
Forse dovrei iniziare a dire di no, a fregarmene, a diventare un pò più stronza, anche se mi si dice che il mio livello non sia poi tanto basso.

Il problema è che io sono buona, forse anche un pò cogliona e prendo a cuore tutto quello che mi circonda.

[Mi si perdoni il francesismo ma, colui he ha disegnato il cartello non avrà mica pensato ad un cumulo di merda?]