Non dormo e penso.
E già questo è un male, a quest’ora.
Sono triste, sono le quattro del mattino e non ho sonno.
Serata piacevole, tanti amici a casa, cena deliziosa, alcolici a volontà e poi il freddo della notte, una bella camminata fino alla macchina, momenti irripetibili, irrinunciabili…
Sono sola, ora.
Sento il rumore del silenzio, pensieri sparsi ma forse uno solo.
Vorrei ma non posso.
Ora proprio non posso.
Ma lo vorrei fortemente.
Che notte, questa notte.
I pensieri spaziano ovunque.
Vorrei essere in una dimensione diversa e so che lì mi sentirei meglio, al sicuro, protetta.
Ma sono qui e devo lottare per ottenere ciò che voglio veramente.
Che notte, questa notte.
Vorrei uscire di nuovo e camminare, camminare nella notte, nel freddo e sentirlo…
Ma sono qui, scrivo seduta sul divano e fumo l’ennesima sigaretta.
Ho le gambe che scalpitano, il cervello che vola via da me ed una immensa tristezza dentro.
Sto qui, inerme, incapace di uscire e di camminare per ore, come faccio quando ho qualcosa che mi pesa nel cuore.
Non mi piace questa staticità, ma non riesco a muovermi, forse perché potrei creare un dispiacere, dell’ansia e preoccupazione.
Allora resto qui, scrivo ma non riesco a dire quello che ho dentro.
Sto ferma, immobile e guardo lo schermo, quasi incredula nel vedere queste parole che le mie dita fanno uscire fuori.
Se potessi, se avessi una bacchetta magica, farei poche cose, ma sostanziali.
Vorrei andare al mare in questo momento.
Il mare mi calma, mi dà forza, mi ricarica.
Ma sto qui e aspetto che venga domani.
E domani sarà migliore.
Io lo so già.
Che notte, questa notte.
Proteggi questi momenti, proteggili sempre. Anche se dolorosi, danno la giusta misura per apprezzare il domani…
No, non li proteggo. Il domani lo apprezzo ugulmente, anche senza dolore.
Quello, me lo risparmierei volentieri, se dipendesse solo da me.