In questi giorni in televisione ”gira” uno spot che mi ha colpito abbastanza.
Il testo è di Peter Bichsel, scrittore tedesco e la parte musicale è di Jon Brion.
Spot simpatico, piuttosto allegro e romantico, che invita a riscoprire i buoni sentimenti, la spontaneità, gli affetti, la genuinità, la semplicità e le emozioni.
Unica nota stonata è il claim pubblicitario che riporta quanto segue: “Semplici, autentici, curiosi. Solo così si avverano i sogni”, ma non è così che si avverano.
Per quelli ci vuole sicuramente curiosità, ma anche tenacia, impegno, fatica, dedizione, perseveranza, attenzione, capacità, desiderio e una discreta dose di fortuna.
Vabbè, lascio perdere.
Preferisco guardare i volti di questi bambini, assaporarne la spontaneità, la genuinità, i sorrisi ed ascoltare le parole che Bichsel ha poeticamente scritto, raccontando una storia meravigliosa…
“C’era un bambino che chiamava le persone gli “hello”, i ciao.
Quindi non diceva: “Guarda quell’uomo”, ma diceva invece: “Guarda quello hello” o diceva:”E’ venuto uno hello”, “c’è uno hello alla porta”.
Il motivo era semplicemente che sentiva suo padre dire alla gente: “Hello”.
Se si dice tavolo a un tavolo e sedia a una sedia, allora quelli a cui si dice “hello” devono essere gli Hellos.
Quello che mi piace di questa storia è che gli Hellos sono molto più simpatici de “la gente”.
Mi sembra che gli Hellos siano molto più dotati delle qualità semplici e comuni in un uomo.
Gli Hellos sono una sorta di speranza.
L’unica cosa che devi fare è diventare un hello.
E’ semplicissimo: basta guardare le cose con occhi nuovi”.
Veramente bella – claim a parte – questa pubblicità… eppoi c’è la bambina bionda che è spettacolare…
Su i sogni pienamente d’accordo con te…
adorata il primo momento in cui l’ho vista….
è spettacolo puro….
;)
Fantastica! Gli Hellos mi stanno molto simpatici, è la gente che non mi piace per niente!
=)
bella davvero..proviamoci dai ad essere un pò Hellos…