Nel fitto imbroglio dei capelli tu seduto lì di fronte
con quel sorriso dei tuoi migliori, dei tuoi più belli
Con gli occhi dritti pungenti come spine, “rovine”
lunghi ricordi sfuggenti, determinazione
con gli occhi assassini (oppure “delle orche assassine” )
Segnali morse restituiti al mittente
cercando l’espediente, sottintesa conclusione di un affare allettante
non siamo qui per niente e…
Tu cosa prendi? Che fame, da dove iniziare? “Ordino Prima Io”
per cominciare soltanto un piccolo assaggio, leggero passaggio
“Come Leggera Son Io”
Un appetibile bacio con un abbraccio e poi, adagio,
libero come un selvaggio altro che stare a guardarti
ma al gioco delle parti…
Sali o non sali come quotazioni in borsa
non saranno i colpetti di tosse a fermare la corsa
Campioni di slalom vicini all’argomento “già sento”
che lo so, che lo sai, che lo sai, che lo so, ci siamo dentro o….
Cos’altro prendi? Che fame, cosa gustare? “Ordino Prima Io”
per continuare un delizioso contorno, giocandoci intorno
“Come Leggera Son Io”
il dolce senza l’amaro e allora giù piano, piano
libero e molto piu’ piano ma devo ancora aspettarti
al gioco delle parti….
Musica e testo bellissimi…
Brava Micia che te la sei dedicata…
=D
…grazie e… comunque… io sono MICIASTRA!!! 
uh, non me la ricordavo più. che bella, forse la migliore di Mietta che generalmente non amo.
@Simona . nemmeno io ma anche “Angeli noi” non è male…