Sono rientrata oramai da qualche giorno e, malgrado l’immensa stanchezza, ho pensato di aver dalla mia, il fatto che tutto si sia comunque concluso e che Napoli diventerà, giorno dopo giorno, solamente un gran brutto ricordo.
Ho provato persino una certa gioia nel rientrare in ufficio e nel dover già affrontare l’organizzazione di altri 5 eventi che mi aspettano famelici…
L’unico contatto ancora esistente con Napoli è Mimmo, un uomo di circa 45 anni che si è letteralmente innamorato di me e continua ad inviarmi sms tutti rosa, glitterati e con cuoricini, con frasi tipo: “Mi sei entrata dentro come nessuno mai e ciò mi rende un uomo felice”, ” Tu mi piaci assai” (introduzione nel T9 del vocabolo ASSAI), oppure messaggi mattinieri e serali come “Buondy (l’ha scritto proprio così) stellina” , “Buona notte tesoro, ti penso”. A parte questa situazione (da parte mia mai alimentata, ci tengo a dirlo) che mi auguro vada scemando di giorno in giorno, il ricordo di questa brutta esperienza sta, lentamente, passando.
E invece no… cazzo santo (mi si perdoni il francesismo)…
Per il trasporto delle squadre e delle delegazioni, abbiamo preso, in comodato d’uso, ben 12 Peugeot modello Expert Tepee (7 posti) e, per ovviare a certe problematiche, ad una di queste ho fatto levare tutti i sedili per usarla come trasporto bagagli.
I suddetti sedili sono stati messi al sicuro, in un ripostiglio dello stadio, debitamente chiuso a chiave.
Fin qui tutto bene, la soluzione si è rivelata ottimale.
Lunedì scorso, dovevo riconsegnare tutte le macchine al distributore Peugeot del posto. A parte il fatto che nessuno degli autisti sapeva dove fosse ubicata la suddetta sede (minchia, io Roma la conosco, ci vivo…), ma, una volta identificato l’obiettivo, non riuscivano a capire come fare per riconsegnarle. In quel momento, mi è venuto in mente quel famoso indovinello con il fiume, l’isoletta, la pecora, il lupo ed il cavolfiore….
Riesco a portare tutte le macchine, pensando (meschina) che qualcuno avesse avuto l’accortezza di rimontare i sedili mancanti.
E qui casca l’asino!!! ( E l’asino sono proprio io).
L’altro ieri, mi chiama il responsabile locale della Peugeot e mi dice che una delle macchine non ha i sedili…
In quel momento, mi è crollato il mondo addossso. Non mi perdo d’animo, chiamo il responsabile dello stadio che aveva riposto, a suo tempo, i sedili in un posto sicuro e gli dico di andare a consegnarli al Signor X, in via Y.
Costui mi dice che, purtroppo e non si sa come, uno dei sedili è sparito. Non c’è più. (Cazzo significa “non c’è più?)
“Ma come sparito?” chiedo io, sentendomi immediatamente una deficiente (Minchia, Miciastra, ti sei dimenticata dove sei stata? Ma sei scema?)
” Eh, si è sparito. E che ne saccio io?”
“Ma… ma… come che ne sai? Ma le chiavi le avevi solo tu, Eugenio, come può essere MAI accaduta una cosa simile?”
” E che ne saccio io? Si vede che qualcuno è riuscito ad entrare”
“…?…” (pausa di riflessione ed avvilimento immediato). “Vabbè, porta i sedili rimasti alla Peugeot, per favore”
“Va buò, li porto io lì, vah…”
“Grazie Eugenio, sei veramente gentile”.
(…)
Questa mattina mi chiama la sede centrale della Peugeot e mi comunica che una delle macchine è stata consegnata senza sedili.
Inutile dire che Eugenio è irrintracciabile. Oltretutto è anche in libertà vigilata… (ma non ho voluto sapere perchè).
Stendo un velo pietoso, chiudo gli occhi, respiro profondamente e mi metto a fare altro…
(Ma il Vesuvio non erutta più?)
Vedo che non sei “saputa” per nulla tu…
Buondy è inglese… possibile che tu non l’abbia mai sentito?
Siine contenterrima, hai incontrato un gentilomino.
R
Guarda, Napoli ha aspetti amabilissimi, ma anche aspetti deleteri che, però, fanno parte del suo essere, comunque, una città in qualche modo speciale.
Diciamo pure che hai avuto la pazienza di Giobbe. 
riconsegnata senza sedili :DDDDD