E’ una notte come tante, solita stanchezza, tanti pensieri.
E’ venerdì e sono tornata a casa ora. Sono le due.
Quante volte nella mia vita sono tornata alle due? Non le posso contare. Infinite volte. Forse è anche troppo presto. Se ci penso bene sono tornata sempre molto più tardi.
Quindi non è tardi, ora.
Eppure mi sento una stanchezza addosso medioevale.
La cosa buffa è che non ho passato una serata “mia”. Per “mia” intendo una serata dedicata a me. E’ stata una serata “per qualcuno”, qualcuno molto più piccolo di me. Dovrei sentirmi “più rilassata” o “meno stanca”, poichè il coinvolgimento non è stato, per così dire, diretto.
Eppure sono esausta.
E questo sentirmi così mi fa pensare al tempo.
Accidenti, si.
Il tempo passa, inesorabile, preciso, scandito.
Il tempo scorre veloce, molto più della mia mente, delle mie emozioni e dei miei pensieri ma di pari passo con il mio fisico, con il cuore e con l’anima che ha perso un pò il controllo della situazione.
Accidenti.. ho sempre amato molto più la notte del giorno… mi sono sentita sempre più “io” di notte….
Ma questa notte mi sento un pò persa.
Una notte come tante?
Forse si, forse no. Forse si..no, decisamente no.
E mille ed ancora mille pensieri arrivano veloci, immagini, persone, luoghi, situazioni, emozioni, tristezza, risate…..
Penso a tutto e mi chiedo come si riesca a pensare a tutto.
Tutto è tanto, è immenso, è una vita.
Ma ci riesco.
Mio dio sono fantastica! Riesco a pensare a tutto!!!!!!
No, non mi sento fantastica. Non mi ci sento da molto tempo, oramai.
Allora ricerco nei meandri della mia mente i tempi in cui ero sicura che avrei spaccato il mondo, in cui mi sentivo invincibile, un leone, come il mio segno.
Dovo sono finiti quei tempi? E dove sono finita io?
Percorro con la mente gli anni addietro e vedo persone a me fondamentali che oggi non ci sono più, per scelta o
per mancanza di vita e mi sento sola. Un amico mi ha detto che non lo sono affatto ma io mi ci sento lo stesso.
Conto i miei limiti e li constato periodicamente. L’ho fatto anche questa notte e mi sento peggio di prima.
Questa non è decisamente una notte come tante.
Penso a tutto, a troppo.
Penso anche a qualcuno che questa notte avrebbe avuto 76 anni.
E questo qualcuno è stato ed è fondamentale per me.
Lui non c’è ed io mi sento ancora più sola.
Bhè….buon compleanno lo stesso.