Sono passati già 14 anni da quella giornata in cui, mentre guardavo la televisione, il programma fu interrotto da un’edizione straordinaria tel tg che annunciava che eri stata ammazzata in un’imboscata a Mogadiscio. Sono rimasta immobile, incredula, non riuscivo a credere a quello che stavo sentendo e vedendo. Lo squillo del telefono. Mia madre, dall’altra parte della cornetta, urlava qualcosa e non riuscivo a capire…
Poi tutto è diventato tristemente reale.
E mentre continuavo ad ascoltare il tg, sinapsi velocissime percorrevano la mia mente. Momenti della nostra infanzia ed adolescenza, istanti di vita vissuti insieme.
Io e te sul cammello allo zoo, terrorizzate da quell’animale che, a quell’età, ci sembrava davvero strano.
Io e te a Piazza Navona nel periodo natalizio in braccio ad un Babbo Natale visibilmente finto.
Io e te a giocare alle signore.
Io e te con le pentoline.
Io e te con i nostri genitori le domeniche a pranzo fuori.
Io e te alle prese con la scuola e tu, più grande, che mi insegnavi a scrivere.
Io e te alle prese con le prime cotte.
Io e te e la nostra fissazione nel voler imparare le lingue. Tu l’arabo ed io l’inglese.
Io e te e l’impegno politico in quegli anni burrascosi.
Io e te ed i nostri ricordi.
Rimango l’unica depositaria di questi bei ricordi ed il fatto che oggi, se da google digito il tuo nome mi compaia la tua pagina su wikipedia… bhè… mi riempie di tristezza.
Preferisco ricordarci sul cammello allo zoo.
Ricordo quando accadde.
Tornavo dalla Germania dove andai a trovare i nonni ed avevano ucciso una giornalista.
Avremmo imparato negli anni a mettere Ilaria Alpi tra i misteri d’Italia.
Il tuo ricordo mi ricorda..perdona la ripetizione..che i misteri d’italia sono esseri umani in carne ed ossa.
In sogni spezzati.
Un abbraccio
g
passavo di qua per augurarti buona Pasqua e ho letto questo…mamma mia, Miciastra, che cosa da brivido!
un abbraccio
so che cosa vuol dire perdere una persona a me cara e so pure che cosa vuol dire finire in angoli oscuri, bui, di questa nostra Italia..è difficile, ma si deve andare a vanti e farsi forza perchè si riesca a migliorare…
Ricordo benissimo quel giorno.
Il mio impegno politico era molto più amplificato di oggi…
Ricordala sul cammello, vale più di mille epitaffi…
In certi momenti il silenzio è rispetto dovuto e rispettoso dovere. In silenzio ti abbraccio.
Digito
Sì, meglio conservare i ricordi felici.
Ciao Miciastra.
Anch’ io ho perso una persona cara e so cosa significa.
Se ti va di ricordarla insieme a te fai pure non ti toglierà nessuno quei momenti.
Lo scorso anno ho visto una mostra organizzata da un’ associazione dedicata a Ilaria, e questo vuol dire che in molti la ricordano e le rendono giustizia in questo modo, come te.
Ciao cara 
spolvera i ricordi mmpf, e come hai fatto ora, raccontali.
@tutti - questo mistero d’Italia, come lo definisce giustamente Gianluca, era la mia amica d’infanzia, è il mio passato ed oggi è, purtroppo, il mio presente. Quando accadono queste cose noi tutti ci indignamo, inorridiamo, ci incazziamo ma nessuno di noi pensa al dolore delle persone che hanno perso quel qualcuno; quel dolore che rimarrà nelle loro vite per sempre.
Ma trovo anche che, il troppo parlarne e soprattutto in maniera sbagliata, come nel caso della mia amica, abbia fatto sì che tutti noi pensassimo solamente all’accaduto e non più alla persona in sé.
Come dice Digito, in certi casi il silenzio è rispetto dovuto e rispettoso dovere.
Vi ringrazio per quello che avete scritto e sono sicura che, attraverso questi miei ricordi,vi ho fatto conoscere una parte certamente sconosciuta di Ilaria, rendendola così meno “mistero d’Italia”.
Grazie a tutti.
Sono sicura che anche Ila vi ringrazierebbe tutti.
Lei era solare.