Giornata infernale. Casini su casini.
Giornata di transizione poichè subentra il torneo femminile e quello maschile non è ancora finito. Oltre a ciò, c’è il Senior Tour, i “vecchi”, come vengono chiamati. Ma questi vecchi sono solamente Pat Cash, Henri Leconte, Thomas Muster e Goran Ivanisevic. Vecchie glorie del passato. Anche del mio.
Ed oltre a ciò, questa sera si festeggia la “Racchetta d’Oro”, un “award” (mi si perdoni il continuo uso di ternimi inglesi ma sono giorni che parlo poco italiano) particolare che ogni anno viene dato a grandi campioni del passato.
C’è stato fermento oggi.
Grande tensione per un Nadal ed un Federer che hanno perso, per la preoccupazione di tutti questi ritiri che danneggiano il lavoro di tutti noi, per la settimana che verrà, per la Henin che si cancella all’ultimo momento, per la Mauresmo (grande amica mia e ci tengo particolarmente a dirlo) che non sta affatto bene…
Fa parte del gioco, ma questo gioco prosciuga l’animo. E’ un gioco che ti fa battere il cuore ma ti rende particolarmente forte.
Ma torniamo alla “Racchetta d’Oro”. Quest’anno premiamo Manolo Santana, grande atleta del passato, grande gentleman (e sono sempre più rari). Lui è un mito, una racchetta d’oro per eccellenza. E’ arrivato ieri, con il suo solito sorriso, ha spalancato le braccia e mi ha accolto con un abbraccio. Il suo italiano è meravilgioso, dolce, caldo, morbido. Mi fa venire in mente i romanzi di Gabriel Garcia Marquez, con quei colori pastello, l’odore del cibo a tutte le ore, i patii tipici del sud america, rigogliosi di piante dai fiori giganti e colorati.
Mi dice: “ciao, come stai? Sei sempre bellissima!!! Io so che domani sarà il suo 70° compleanno e gli sussurro “auguri Manolo, sei sempre il migliore!” e lui aggiunge “grazie tesoro, sono 70 e pensa che questa notte sarà la mia ultima notte erotica!!!”. Suo moglie, donna bellissima che vive accanto a lui da ben 22 anni, subito risponde” bhè, speriamo che tu la passerai con me!!!”.
E poi arriva Ilie Nastase che si inchina e mi fa il baciamano (dio quanto mi piace!) e mi cinge la vita e mi fa roteare con un passo di valzer…
Subito dopo è la volta di Ion Tiriac, grande campione in passato, grande manager nel presente. E’ alto, imponente, mastodontico, con quei solitibaffoni che mettono soggezione… Mi guarda, mi sorride e dice un solo “ciao bella” e, visto il personaggio, è già una conquista…
Ma c’è una regina della serata. “Lei”, la regina indiscussa del tennis del passato, la dea intoccabile, l’eterea, la misteriosa fanciulla del sud america.
Tutti la attendono. Vengo sommersa da richieste da parte delle più diparate emittenti televisive, dai giornali scandalistici, dai paparazzi (esistono ancora)…
E’ arrivata due giorni fa e non si è vista ancora qui al Foro Italico. Questa attesa, incrementa la tesione, il mistero…
“Ma è venuta?”, “dove alloggia?”, “Con chi è?”, “Perchè non viene qui?”, “Chissà com’è diventata?…” “Ma è sempre bella?”
Tutti sanno che io sono la “tata” di tutti i giocatori e giocatrici del presente e del passato e, di conseguenza, iniziano ad assediarmi… I giornalisti televisivi mi tampinano ma io taccio però, devo ammetterlo, questo nervosismo che c’è nell’aria, non mi lascia indifferente.
Alle 20.00 arriva.
Scende dalla macchina in abito lungo… E’ bellissima.
Sky è lì, non sono riuscita a tenerli lontani e, in fondo, non me ne frega più di tanto.
C’è una folla silenziosa, ammirata, quasi in soggezione…
Io sono lì, ad accoglierla, conscia del fatto che, dopo 15 anni, lei non mi riconosca proprio più.
Lei mi guarda, mi fissa e poi le si apre un sorriso sulle labbra ” Ma sei proprio tu?”
“Si, sono io”
“Ma sei ancora qui dopo tutti questi anni?”
“Sono ancora qui”
“Che bello vederti, che gioia rivedere questi posti! Ti ricordi quanto ci siamo divertite?
“Accidenti si che mi ricordo!”
“E ti ricordi quella sera che…”
“Si e poi tu hai fatto…”
” e poi…”
“Si, e poi…”
In quel momento il tempo si è fermato, anzi, è tornato indietro… momenti bellissimi, irripetibili, come tutti i momenti…
E la gente intorno a noi non c’era più, eravamo da sole, come nel passato. Quel passato che ci ha visto insieme a ridere, a scherzare, a vivere una vita decisamente spensierata…
Lei, la dea del tennis ed io, quella di sempre.
Tutte e due cresciute ma con la testa ancora, per un attimo, nel passato.
E baci ed abbracci… Tutto intorno a noi non c’era più…
Ma poi l’incanto si è spezzato perchè la vita gioca sempre gli stessi scherzi ed i doveri riportano gli animi romantici alla realtà.
Lei verrà insignita della “Racchetta d’Oro” questa sera ed il mondo continuerà a girarle intorno in maniera vorticosa.
Per il mondo lei è Gabriela Sabatini, per me solo Gabriela.
Beh, penso sia un privilegio conoscere campioni che hanno avuto peso.
Quanti anni ha, oggi, la Sabatini?
si ok, vabbè, ma perchè non hai raccontato del nostro incontro e del regalo che ti ho portato e che appena aperto hai detto è favoloso e mi sei saltata al collo e ci siamo baciati e…boccaccia mia statti zitta?
io non ci capisco una emerita fava di tennis, ma a leggerti, mi fai venir voglia di tirar fuori la racchetta e dentro la pancia.
ma io ne ero innamorato!!!
eddai ian..non si dicono certe cose in pubblico!!!!
Ci facciamo una partitina?!?
@60gandalf - bhè la fila è sempre stata lunga…
Ok …fino a stamane non ti conoscevo ma poi ti ho trovata per caso…continuo a non conoscerti e così sarà per sempre, ma Gaby attraverso i tuoi occhi è la stessa”mia Gaby” che quei 2 giorni prima ha ricordato con me…Dio che sensazione, la stessa, medesima sensazione che tu, mia sconosciuta, hai condiviso con me.
Ciao Laura,
contenta di averti trasmesso quest’emozione ma cosa significa “è la stessa”mia Gaby” che quei 2 giorni prima ha ricordato con me…”?
….semplicemente che ci siamo incontrate, abbiamo ricordato il nostro passato e 12 anni di lontananza sono diventati un attimo…:D
Ora ho capito!!!
Ma dove vi siete incontrate?