Mi sono alzata prestissimo questa mattina. Volevo fare la doccia con calma, lavare i capelli, vestirmi un pò più da essere umano, visto che da non so quanto vivo in jeans, scarpe da ginnastica, T-shirt e felpa legata alla vita, così posso utilizzare le tasche per le varie radioline, sigarette, cellulare & co.
Mi son detta:” Bhè, oggi forse riuscirò a non correre tutto il giorno come una pazza invasata alla ricerca di questo e di quello, cercando di far combaciare i pezzi di questo pazzo puzzle…”
Quindi doccia, jeans ingentilito da camicia nera e cintura argentata con cuore di strass (tanto per sentirmi un poco femminuccia) e via…
Ma questo pazzo puzzle ha tantissimi pezzettini e mi si prospetta una di quelle giornatine in cui tutto va esattamente come non dovrebbe andare…
Una meraviglia!!!
E poi l’incontro della Chakvetadze con i dirigenti della BNL, quello della Pironkova presso lo stand della Komen Italia, la mia odierna attività allo Young Village, con Anabel Medina Garrigues e Virginia Ruano Pascual, immerse in orde di bambini che chiedevano di tutto…
Arriva poi il bellissimo momento in cui apprendiamo del ritiro di Serena Williams (quella con la porta cane, il porta sacca sportiva ed un codazzo infinito dietro) ed anche la sconfitta di sua sorella Venus.
Da qui, come il principio dei vasi comunicanti, si scatena di tutto e l’eco degli eventi rimbalza sui muri del Foro, facendo morti e feriti.
Arrivo alla sera stremata dalla fatica e, dulcis in fundo, si spengono improvvisamente le luci sul centralino e le giocatrici di doppio sono costrette a spostarsi su un altro campo…. una scena pietosa…..
E’ appena passata Adriana, coach della Medina Garrigues e della Ruano Pascal. Hanno perso. Gli occhi velati, mi dice che non se lo aspettava…. Adriana è un’amica per me, ci conosciamo da tanti anni e quel velo negli occhi viene anche a me…
La giornata agonistica è finita, ora inizia quella mondana.
Mario Venuti in concerto.
Io me ne vado via.
Mi sento un pò sconfitta anche io.