Miagolato il 19 July 2007 - 16:22
Pensieri by Miciastra

Ho un quesito nella testa che arriva direttamente dal cuore:

“perchè lo Stato ti obbliga a non drogarti perchè ti fa male (e quindi esercita una sorta di “protezione” nei tuoi confronti) ma non ti obbliga a curarti quando hai un male che può portarti alla morte?”

Sono da poco tornata dal funerale di una amica che, a soli 32 anni è morta di cancro. La sua trafila è iniziata come la mia: ecografia di controllo al seno, diagnosi e prognosi.
Ho impresso nel cuore il momento in cui mi hanno confermato quel che non avrei mai voluto sentirmi dire e mi ricordo che la mia reazione è stata quella di darmi una possibilità accelerando la tempistica, andando oltre e calpestando le solite procedure burocratiche che altro non fanno che allungare i tempi di attesa, facendo crescere l’ansia, la paura e determinando, alle volte, anche l’epilogo.

Altro quesito: perchè non esiste una procedura “d’urgenza” per queste situazioni?

Perchè io ho “dovuto e potuto” decidere se affrontare quello che avevo, determinandone la tempistica e l’eventuale ed auspicato esito?

Anche se il mondo aveva cambiato colore per me e non riuscivo a capacitarmi del perchè mi stesse capitando tutto questo, in meno di 10 giorni ho affrontato la mammografia (ovviamente a pagamento, per evitare lunghezze burocratiche) ed ho fissato la data per l’intervento pretendendo anche l’esame istologico in tempo reale (sempre pagando, ovviamente, altrimenti il risultato sarebbe arrivato dopo oltre 15 giorni dalla data dell’operazione).
Insomma, ho scelto cosa fare e quando farlo ma, soprattutto, ho scelto.

La mia amica ha reagito diversamente da me ed ha scelto di affidarsi alla cosiddetta medicina alternativa (Che fortuna, abbiamo anche delle opzioni!) e poi, quando ha constatato che non serviva a niente, ha scelto nuovamente di percorrere le vie “tradizionali”. Ma era troppo tardi, purtroppo.

Oggi al suo funerale, suo figlio di soli 13 anni piangeva ed io lo guardavo con dolore profondo e mi sono incazzata con il mondo, con quest’ipocrisia dilagante che non ti permette di morire quando non hai più scampo, facendosi scudo con ciò che io considero come la più “Grande Favola” che l’uomo abbia mai scritto (chiedo perdono per la “u” ma la lettera maiusola bisogna meritarsela e non è questo il caso).

Devo concludere che non posso farmi le canne perchè mi fanno male e potrebbero portarmi alla morte, ma posso scegliere di morire quando ho ancora delle chance e non posso più farlo quando non ho più scampo?

Sono scelte?

Oggi io ero lì, per una mia personale scelta presa un anno fa.
Ma non avrei voluto esserci.

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