Come sono io?
Come sono io oggi?
Come reagisco alle cose della vita, alle relazioni, ai rapporti con la gente?
Sono una sognatrice. O meglio, lo sono stata per tanto tempo.
Accidenti quanto ho sognato in passato! Ho il senso della giustizia sproporzionato al peso del mio corpo. Troppo, forse. O forse no.
Ho sempre ricercato l’unicità delle cose, il nucleo, il fulcro, il centro… insomma, sempre alla ricerca del perchè e per come, andando nel profondo anche nelle cose superflue.
Sono una che non sta zitta mai, che dice sempre quello che pensa e questo mio aspetto mi ha creato spesso problemi notevoli.
Ho iniziato vivendo di eccessi perchè ero viziata, perchè non avevo problemi, perchè pensavo di potermelo permettere. Ho passato periodi in cui non uscivo di casa se non avevo le scarpe di Gucci ed il motorino del momento o il gioiello alla moda. Andavo tutte le domeniche a messa perchè era una cosa chic e poi a prendere l’aperitivo con gli amici. Ho preteso vacanze a Cortina, estati in Sardegna, rigorosamente in barca e rigorosamente tra Porto Cervo e Porto Rotondo, avevo insegnanti privati d’inglese, e francese, facevo la bella vita, quella spensierata.
Poi ho cominciato a mettere in moto il cervello e mi è nato un grande ideale politico che mi ha portato a vivere situazioni anche piuttosto spiacevoli, dalle botte agli attacchi del partito opposto al mio.
Ero lì, quel giorno quando Giorgiana Masi è stata ammazzata, ho abbracciato il femminismo quando ancora non era una moda o solo un modo di dire come oggi ed ho preso anche parecchi schiaffi. Mi sono trovata in situazioni che oggi definisco estremamente pericolose ma che, all’epoca, affrontavo con una determinazione e sicurezza che oggi non ritrovo più.
Ero sicura di spaccare il mondo, ho studiato tre lingue per abbattere certe barriere, sono andata a studiare a Londra e mi sono persa nelle droghe, ho abbracciato il mondo di Saffo, senza pregiudizi, ho vissuto nei manicomi con i matti, quelli giudicati pericolosi, ho schivato coltellate da loro, ho toccato i malati di aids quando si gridava ancora all’untore, ho visto amici morire per un buco di troppo, altri per il loro non saper stare al mondo ed altri ancora schiantati sulle strade.
Ho vissuto il mondo della notte, ho lavorato nei locali notturni, ho assistito a scene inenarrabili, ho visto sodomizzare ragazzi inesperti che si affacciavano nel mondo omosessuale, ho buttato nella tazza del cesso bottigliette piene di cocaina che stavano distruggendo persone che amavo profondamente.
Sono andata a lavorare in America, in Francia e poi in Giappone, ho vissuto in Tahilandia ed in Australia. Ho toccato con mano tante realtà, ho cercato sempre di vivere al 100% tutto quello che la vita mi presentava.
Ho salutato la mia famiglia a 19 anni, così tanto borghese, così tanto lontana da quello che io ricercavo e sono andata via una notte di un 25 ottobre di tanto tempo fa con solamente un paio di stivali in mano e 500 mila lire, senza un lavoro ed una casa dove dormire. Ho trovato tre lavori, ho faticato tanto. Ho trovato persone handicappate che mi hanno insegnato a vivere la diversità dall’altra parte della barricata. Ho spaziato, ho respirato, ho esagerato, sono andata oltre. Ho conosciuto un uomo che mi ha rovinato la vita, ho dovuto abortire un figlio che oggi sarebbe maggiorenne e che mi manca sempre di più, anche se non l’ho conosciuto. Ho convissuto con la morte accanto, con un uomo condannato da una malattia a soli 27 anni, assistendolo giorno per giorno, ho dovuto assistere alla decisione di mio padre di non proseguire la sua vita, ho visto crollare la mia famiglia poco a poco, ho affrontato il mio tumore al seno come un’amazzone, temeraria, con la volontà di farcela e sicura di farcela anche se vedevo il mondo tutto grigio, sono stata cinque mesi a letto con anca a costole rotte per uno stronzo che mi ha preso con la macchina passando con il semaforo rosso.
Malgrado questo, ho sempre lottato, tanto, con insistenza, con la voglia di andare avanti, con un’energia che mi veniva da dentro.
Ho incontrato tanti uomini nel mio percorso, ho sbagliato tante volte, ho spesso confuso i mio bisogno d’amore con i sesso sterile, rimanendo sempre in ginocchio e soffrendo nel profondo
Poi ho sposato un uomo sbagliato che non ha capito nulla di me, un uomo tanto carino e talmente tanto gentile che è diventato come un fratello per me, ma di fatto non lo è.
Ho voluto un figlio, in questa mia vita così particolare, quasi a voler mettere un punto fermo al vagabondare della mia anima.
Ed oggi lui è la mia ragione di vita, è il mio cuore che batte, è la mia gioia, la mia linfa vitale,
Ma so benissimo che lui non è me, che è una persona diversa da me ed io rimango sempre io.
Ho vissuto tanto e, per l’età che ho, anche troppo. E penso che tutto questo avrebbe dovuto fortificarmi, crearmi una certa scorza, darmi una certa energia vitale e saggezza…
Domani mia madre deve fare la tac total body con mezzo di contrasto per vedere se, come e dove le eventuali metastasi si sono posizionate ed io non so proprio come affrontare tutto questo.
E’ proprio vero che l’esperienza non conta un cazzo.
Ma questa notte me lo chiedo, come sono io? Chi sono io? E come faccio a resistere?
E’ una notte veramente buia in cui io non mi ritrovo, vacillo e ricerco l’amazzone che ho sempre pensato di essere. Ma no la trovo più.
Ed ho paura.
Non è vero che non conta, anzi… ogni cosa che hai combinato fino ad ora ti ha cambiato e sicuramente reso più forte… quindi affronta le cose con serenità, pensando che senza certe esperienze oggi non avresti VERAMENTE idea di come fare.
Ogni cosa cambia in base a qual è il punto di prospettiva, a volte basta spostarsi 10 centimetri a lato… thumbs up!
quello che hai vissuto finora nella tua vita ti è certamente rimasto dentro e, in qualche modo, ti ha fortificato. Nonostante quello che pensi e senti. Hai un figlio ed è un immenso tesoro che ti arricchisce. Quello che ti trovi ad affrontare oggi è tremendamente difficile, ma conserva un sorriso ed un po’ di serenità per tua madre. Lei e Lui hanno bisogno di vederti con un sorriso ed un pizzico di sole nei capelli
Non la vedi, ma c’è eccome. Ti confesso che ho letto il tuo coming out con gli occhi dell’anima sbarrati: al confronto della tua vita, la mia appare come quella di una donna cristallizzata. Non che non abbia avuto i miei casini, ma spesso ho attraversato le mie vicende come se non fossi veramente io.
Tu hai una consapevolezza pazzesca, ma adesso sei in zona “allarme rosso” perchè l’emergenza che riguarda la tua mamma ha chiamato a raccolta tutte le tue enrgie così faticosamente messe alla prova nel corso degli anni.
E’ solo un periodo, Miciastra. Un momento di emergenza assoluta.
Spero che la TAC sia clemente, e che tu possa riprendere a goderti tuo figlio serenamente.
Posso dirti che ti ammiro, vero?
Un abbraccio.
Davanti a un dolore e a una paura così grande, hai ragione tu, le vite che hai vissuto non servono a nulla.
Ti sono vicina e prego per te e per la tua mamma…
:*
Cam
ho letto il tuo diario e ti confesso che mi sono spaventato .
Credevo di aver vissuto una vita movimentata ma in confronto alla tua sono ancora un pulcino!
Ci ho pensato un pò prima di scrivere qualcosa ma alla fine mi sono deciso.
in fondo , bene o male siamo tutti eguali sia che siamo baciati dalla fortuna come lo sei stata tu fin da piccola , che invece siamo degli sfigati fino dalla nascita come lo sono stato io.
uno ci può credere oppure nò ma come diceva San Francesco : avete mai visto che i passeri si preoccupino? vivono benissimo con le briciole che trovano.( perchè non hanno nessuna ambizione ). Probabilmente io mi consolo con questi pensieri ma va benissimo se serve per sentirmi bene.
Mi dici che non commento quasi mai quello che scrivi. E’ vero, a volte non lo faccio. Ma non lo faccio non perchè non abbia nulla da dire… E’ che sono fortunato perchè tante cose me le racconti “live” e risponderti qui mi sembra strano. Specie quando si toccano certi argomenti.
L’unica cosa che so è che continui ad insegnarmi molte cose…
A
–
@rob – mi viene in mente l’attimo fuggente: “Capitano, mio capitano…”, ricordi?
Sicuramente l’esperienza ha il proprio peso specifico ma spesso non conta una beatissima sega [chiedo scusa per la metafora]…strabacio da frac
—————————————-
Si, avere un figlio è estremamente energetico, caro no blogger, ma non basta. La completezza di un essere umano è data solo da se stesso, non dagli altri. Di sorrisi per mia madre ne ho a decinaia!
Un abbraccio e grazie
—————————————-
@Dy – mi ammiri?!? E per cosa?!?! Per essermi troppo spesso buttata via perchè non mi sono mai amata abbastanza? No, non sono da ammirare per questo.
Forse solo per quello che sono oggi e per l’estrema sensibilità ed attenzione che ripongo verso gli altri, questo forse si.
Chi ha molto vissuto potrebbe essere ugualmente un gran coglione e non mettere mai a confronto le vite perchè proprio non si può fare. [e pensare che io ho sempre ammirato te...]
—————————————-
@cayenna – se credi in Dio, prega per me. Mi fa bene pensarlo. Grazie
—————————————-
@gianvì – cosa significa per te essere baciati dalla fortuna? Essere cresciuti in una famiglia alto borghese che, tra le mura domestiche, si pestava a sangue dalla mattina alla sera? Vedere i proprii genitori odiarsi a morte e soffrire delle loro vite?
Sono ancora oggi estremamente convinta che il benessere economico non serva a niente quando non c’è l’armonia nel cuore delle persone.
San Francesco la pensava forse bene, comunque a modo suo e se questo suo pensiero ti fa stare bene, ne sono estremamente felice.
Io avevo tante ambizioni, ora sono sprofondate chissà dove…
Grazie e non dimenticare il giro in barca che mi hai promesso. Sai che il mare ha un effetto decisamente terapeutico su di me?
—————————————-
@IM – tu giochi in casa, lo so bene, ma qualche volta mi piacerebbe vedere un tuo segno vitale qui, anche perchè sai bene che quando si scrive, si è molto più introspettivi.
Bacio
—————————————-
@ian – il tuo “__” significa forse “m’illumino d’immenso?” In quanto ad ermetismo hai battuto Ungaretti!!!
Un abbraccio stretto e forte.
ma lo so bene, anzi benissimo, che non basta, ma mi pare di capire che non sei – per mille ragioni, anche indipendenti da te – una qualunque, non è vero? Hai pure trovato casa a IM, vedi che sei brava
Pensa che ultimamente mi è stato detto che io non sono una persona pratica, nè organizzata!!!
..ma sai quante fesserie tocca sentire ogni giorno?
no mpmf, il trattino sta a dire, non ho parole, ogni mia parola è superflua
dimenticavo
bacio