Ci risiamo!
Essì che ci risiamo!
Ma quanto mi piace ’sto cambio dell’ora!?! Mi piace da matti perché sento l’estate vicina, perché mi piace la luce del sole fino a tardi, perchè il freddo va a farsi benedire, perché metterò presto le scarpe aperte, perché leverò tutti quegli strati addosso che l’inverno impone, perchè me ne andrò al mare e mi crogiolerò sotto i raggi del sole, perchè sono nata d’estate e forse è anche per questo che la amo.
Bello questo cambio dell’ora! Ma com’era la spiegazione? Com’è che cambia l’ora?!? Minchia, non me lo ricordo ma…… menomale che ho questo…!!!
Buon cambio dell’ora a tutti!!!
Sono passati già 14 anni da quella giornata in cui, mentre guardavo la televisione, il programma fu interrotto da un’edizione straordinaria tel tg che annunciava che eri stata ammazzata in un’imboscata a Mogadiscio. Sono rimasta immobile, incredula, non riuscivo a credere a quello che stavo sentendo e vedendo. Lo squillo del telefono. Mia madre, dall’altra parte della cornetta, urlava qualcosa e non riuscivo a capire…
Poi tutto è diventato tristemente reale.
E mentre continuavo ad ascoltare il tg, sinapsi velocissime percorrevano la mia mente. Momenti della nostra infanzia ed adolescenza, istanti di vita vissuti insieme.
Io e te sul cammello allo zoo, terrorizzate da quell’animale che, a quell’età, ci sembrava davvero strano.
Io e te a Piazza Navona nel periodo natalizio in braccio ad un Babbo Natale visibilmente finto.
Io e te a giocare alle signore.
Io e te con le pentoline.
Io e te con i nostri genitori le domeniche a pranzo fuori.
Io e te alle prese con la scuola e tu, più grande, che mi insegnavi a scrivere.
Io e te alle prese con le prime cotte.
Io e te e la nostra fissazione nel voler imparare le lingue. Tu l’arabo ed io l’inglese.
Io e te e l’impegno politico in quegli anni burrascosi.
Io e te ed i nostri ricordi.
Rimango l’unica depositaria di questi bei ricordi ed il fatto che oggi, se da google digito il tuo nome mi compaia la tua pagina su wikipedia… bhè… mi riempie di tristezza.
Preferisco ricordarci sul cammello allo zoo.
Periodo di meeting con lo staff che lavorerà a maggio.
Come ogni anno, in questo periodo faccio il famigerato “recall” (così IM è contento) a tutte le persone che hanno lavorato negli anni passati. Sono tante e le sento solo in queste occasioni ma, sembra incredibile, sono affezionata a queste persone. Alcune di esse lavorano con me da ben oltre 20 anni e si può dire che siamo cresciuti insieme. Anche se rivesto un ruolo particolare, visto che sono il loro “capo”, ho sempre mantenuto un rapporto molto semplice e totalmente democratico, basato sul rispetto reciproco e sulla collaborazione, investendo ogni persona delle proprie responsabilità e cercando di renderle autonome il più possibile anche perchè, in frangenti che io definisco di “prima linea”, credo fermamente che l’autonomia ed il libero arbitrio siano elementi essenziali per la riuscita del compito assegnato, apportando, al tempo stesso, beneficio a tutti.
Devo essere sincera e mi congratulo con me stessa perchè in questi anni ho costituito uno staff davvero eterogeneo, affidabile, forte, simpatico, composto da esseri umani meravigliosi con un range (godi IM!) che parte dalla hostess bella-coscia lunga, figa fino all’inverosimile, alta 4 metri ma anche intelligente, a persone umili, che vivono una vita semplice, che aspettano questo periodo per vivere qualcosa di diverso e che le farà sentire importanti, fino ad arrivare a persone che parlano tranquillamente 4 lingue, con una carica d’energia che nemmeno l’Enel sa di cosa sto parlando…
Essì, mi ritengo decisamente soddisfatta e voglio bene alle “mie” ragazze ed ai “miei” ragazzi, come io li definisco.
Come dicevo, in questi giorni ho fatto tante telefonate, proprio per verificare la disponibilità di tutte queste belle persone. E, puntualmente come ogni anno, ogni benedetta telefonata è durata una vita!!!
- “Ciao XXX, sono Miciastra, come stai? Come hai passato questo anno? Cosa hai fatto?”
- “Ti sei laureato/a? Che bello!”
- “Ah, hai fatto un Master in Spagna?! Bravissimo/a!!!”
- “Sei incinta!?!? Ma è fantastico!!! Maschio o femmina?”
- “Hai scritto un libro di poesie?! Dammi subito il titolo, che lo vado a comprare!”
- “Hai deciso di fare la cubista!?! Ma sei matta!?!?! …mhhh e perchè no!?! In fondo la vita è una sola e se ti diverti…”
- “Sei stato/a male!?!?! Accidenti mi dispiace… ma come stai ora? Hai risolto? Posso aiutarti?”
- “Hai deciso di sposarti? E perchè!?!?! Contro chi? (la domanda mi viene sempre troppo spontanea-ahimè)”
- “Hai conosciuto l’amore della tua vita ed ora vai a vivere in Oceania? Fantastico!!!”
- “Hai deciso di interrompere l’università per andare a raccogliere mele in Francia?!?!”
- “Accidenti, ma che ti è successo alla schiena? Ti hanno operato? Ma ora come stai?”
- “Stai con una donna sposata con tre figli!?!?! Ma la ami?!?! …e allora vai avanti”
- “Minchia, l’hai messa incinta… e ora che avete deciso di fare?”
- “Ti ha lasciato, quello stronzo e tu non riesci a vivere!?!?! Ma, tesoro mio, sei bella come il sole… guardati intorno…”
- “Hai avuto un infarto!?!? Ma alla tua età e non fumi e nemmeno bevi! Non puoi più lavorare con me? Accidenti, mi spiace da morire. Posso aiutarti?”
- “Hai trovato un lavoro fisso?!?! Wow!!! che bello!!! Sono felice per te!!!! In bocca al lupo e vieni a trovarmi!”
Essì.
Un anno.
Un anno è lungo per tutti e succedono tante cose. Per fortuna e purtroppo.
Jasmine metà italiana e metà persiana, detta anche tapparella, bella come il sole e che porta le nuove conquiste a giocare a Bingo, Stefano detto Yuri perchè è uguale a Chechi, Erica la fragile, Maila la provocante, Gaspare, l’uomo/magazzino, sempre nell’ombra, Gabriele, il mio dito al culo (mi si perdoni l’espressione) detto anche lo scassa cazzi, Diana la sorridente, Jennifer la perugina, Claudio il bello, Mario il fiscale, Cesare il vecchio, Esmeralda la dolce, Elisabetta il capitano. Marta la divoratrice, Salvatore il preciso, Laura la “avio-priva (vedi: carenza di uccello)”, Stefano il figaccione, Antonio il fotografo, Francesco il deluso-dalla-vita, Marta l’euforica, Cristina la schizofrenica, Sara, Giovanna la pazza, Marina la dolce, Paola detta Eva Braun, per l’estrema flessibilità ed elasticità mentale, Anna Tina che ingrassa e dimagrisce in continuazione… quanti nomi… quante persone… quante vite…
E queste vite mi interessano tutte, li amo tutti, mi mancano sempre tutti.
Ma sono felice se, nell’arco dell’anno, alcuni di loro si sistemano, trovano lavoro, si tranquillizzano, fanno delle scelte, realizzano dei sogni. Questo, per me, significa molto e non mi importa se non lavoreranno per me, perchè so che stanno sicuramente meglio.
Un anno.
Un anno è lungo per tutti e succedono tante cose.
Faccio l’ennesima telefonata. Ora è il turno di Elisabetta.
Elisabetta lavora con me da più di 10 anni. E’ una donna semplice, nata nel 1937, una persona che sa bene cosa significhi lavorare duramente e lo ha fatto da sempre, da quando era piccolina e lavorava nei campi. Ogni anno si fa un culo grosso come un paiolo perchè, insieme alla sorella Esmeralda, svolge un ruolo nascosto, umile, che nessuno vorrebbe fare. Lei ed Esmeralda lavano e stirano tutti gli indumenti degli atleti (e sono veramente tanti), vivendo per 20 giorni sottoterra per 900 euro lorde, in un posto decisamente tremendo, senza finestre, con lavatrici ed asciugatrici che spesso non funzionano nemmeno tanto bene. Elisabetta ed Esmeralda, le mie “sisters”, come le chiamo io da sempre, amano questo lavoro, chissà perchè, in fondo, forse perchè si sentono parte integrante di un sistema lavorativo importante, forse perchè, per una volta, tutti e dico tutti, hanno bisogno di loro. Lavorano in silenzio, in un posto dove tutti cercano di farsi notare, dove tutti hanno qualcosa da dire, solo per il gusto di farlo, solamente per farsi notare, solamente per “abusare” di un “potere” totalmente temporaneo e stupido.
Loro sono sempre là, dalle 7 del mattino alle 10 di sera, instancabili, sempre allegre, sempre sorridenti, sempre sottoterra, sempre alle prese con gente cretina ed ignorante e loro sempre, SEMPRE, sorridenti.
Due persone speciali, lo devo dire. Due Eroine in un mondo fatto di cazzate e fuochi fatui, con gente assurda che pensa solamente a “emergere”.
Chiamo Esmeralda al numero di casa poichè il cellulare, alla loro età e nella loro concezione, è cosa superflua.
Non mi risponde nessuno.
Abitano nello stesso palazzo.
Ok, chiamo Elisabetta.
“Ciao Elisabetta, sono “Miciastra”… come stai? Sei pronta per maggio?”
“Elisabetta…chi?!”
(Acc…ho sbagliato numero…)
“Sono “Miciastra”, lavoro per gli Internazionali di Tennis…. c’è Elisabetta, per favore?”
“Elisabetta?!?!?!”
“Si, Elisabetta… dovrei parlare con lei…”
“Ma… Elisabetta è morta 2 settimane fa….”
Dolore… solo dolore… solo dolore… solo dolore… solo dolore… solo dolore… solo dolore… solo dolore… solo dolore…
“Ma… come… cosa… quando… perchè?… Ma come è successo….”
(sono rimasta muta… non riuscivo a parlare…)
“Essì, sono Giulia - ci conosciamo - mia sorella è morta 2 settimane fa…”
Volevo spaccare il computer, il telefono, la scrivania, l’ufficio, lo stadio…
“Ti passo mia sorella Esmeralda…”
“Esmi , cazzo… ma come… ma perchè?…”
“Miciastra, non ce l’ha fatta, un brutto male… pensa che 10 giorni fa mi ha detto: ”Mi devo riprendere perchè fra poco ci chiama Miciastra per andare a lavorare al Torneo e noi dobbiamo essere pronte… cerca un fisioterapista, così mi fa riprendere la mobilità alle gambe… Miciastra sta per chiamare e non voglio deluderla”…”
Dovevo scriverlo, dovevo dirlo. Il mio dolore è grande.
Se n’è andata una Donna fantastica.
Una Donna.
Un solo pensiero, oltre al dolore profondo: “Ciao Eli, mia sister, sei stata grande, sei stata importante, CI sei stata ed io non ti dimenticherò mai”.
Dedicato ad Elisabetta.
Una grande donna.
Facendo la ronda quotidiana sui blog, arrivata su quello di Rob, sono stata letteralmente folorata folgorata da un suo post che riportava una citazione di tal Michel Eyquem de Montaigne.
Incuriosita dal nome e presa da un attacco di vergogna per la mia ignoranza, poichè questo nome mi era completamente sconosciuto, ho iniziato a leggere…
Da Les Essais - Libro I - cap XXXIX
“Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine. Là noi dobbiamo trattenerci abitualmente con noi stessi, e tanto privatamente che nessuna conversazione o comunicazione con altri vi trovi luogo; ivi discorrere e ridere come se fossimo senza moglie, senza figli e senza sostanze, senza seguito e senza servitori, affinché, quando verrà il momento di perderli, non ci riesca nuovo il farne a meno. Noi abbiamo un’anima capace di ripiegarsi in sé stessa; essa può farsi compagnia; ha i mezzi per assalire e per difendere, per ricevere e per donare; non dobbiamo temere di marcire d’ozio in questa solitudine”.
Sono rimasta in silenzio…
Non riesco a descrivere quello che queste parole mi hanno suscitato, ma posso solo dire che quello che stavo leggendo era già dentro di me.
Sono sicura che Michel Eyquem farà presto parte delle mie letture.
Grazie Rob.
Mi piace da matti questo nuovo stereotipo ti meme che InvernoMuto ha lanciato e voglio farlo.
Allora, DIECI COSE CHE VORREI DIRE A VARIE PERSONE IN QUESTO MOMENTO.
1. Ciao, stai bene? Mi pensi mai?
2. Che hai fatto in questi ultimi quattro anni?
2. Perchè te ne sei andato via da me?
3. Tu sei una gemma inestimabile…
4. Ma quando vieni a Roma per quel famoso bicchiere di vino?
5. Mi piace come canti…non smettere mai…
6. Tu sei parte della mia anima e lo sarai per sempre, anche se so che non potrò più vederti.
7. La tua esistenza mi fa capire che anche io ho saputo fare qualcosa di bello
8. Tu odii gli sprechi come me?
9. Sorridi sempre perchè, nel guardarti, mi si riempie il cuore di gioia…
10. Senti ssskusa… sssiamo serpenti velenosssi noi?
E’ stata una settimana interminabile per certi aspetti e troppo sfuggente per altri. Comunque una bella settimana, ricca di cose belle ed importanti.
Ma la prossima sarà ancora più importante e mi sento pronta e forte per affrontarla. Avrò tante cose da fare, non solo dal punto di vista lavorativo.
E sono carica e positiva perchè so che tutto andrà bene.
Forza amico mio, sei forte e ce la farai.
Eppoi miciastra ti farà le fusa, Isaura ti cucinerà e pulirà casa e la tua amica non ti abbandonerà nemmeno per un secondo.
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Vaniglia ha chiuso il suo blog. Mi spiace molto. La lascerò lo stesso nel mio blogroll, forse, chissà un giorno…
[Ore 21.30 - Scatta il piano diabolico…]
IM - Dobbiamo chiamare… assolutamente…
M - Si, dai… ma cosa le diciamo?
IM - Beh, dobbiamo inventarci qualcosa… mmm…
M - Per esempio?
IM - Potremmo dire che siamo… dai, lascia fare a me…
M - No dai, deve essere fatta bene e poi con il tuo cellulare perchè il mio ce l’ha in memoria… Potremmo dirle che siamo della Vodafone…
IM - No, a quest’ora… da un cellulare poi…
M - Già, hai ragione… E allora cose le diciamo?
IM - Lei è Notaio, potremmo chiamare dicendo che il suo numero ce lo ha dato il Dott. Ferrari di Roma e che vorremmo vendere delle proprietà in Sicilia…
M - Perfetto!!! Mi raccomando, sii convincente!
34XXXXXXX… DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN DRIN
[Vivavoce attivato]
P - PrOOOnto… chi pAAArla?
IM - Notaio XXXXXXXX?
[Miciastra è già piegata in due dalle risate]
P - [Con tipico accento della Val di Susa] Si, chi pAAArlA?
IM - Mi scusi l’ora ma ho avuto il suo numero dal Dott. Ferrari di Roma… [Cazzo sono? Ah, si!] Sono il Dott. De Rossi…
P - Si, mi dicAAA…
IM - Io avrei la necessità di movimentare degli immobili in Sicilia… fare qualche operazione e vorrei fissare un appuntamento con lei… [Ghghgh…]
P - Si, potrem…
IM - Lei esercita su Palermo, vero?
P - No, su AgrigEEEnto!!!
IM - Ma lei sarebbe disponibile comunque a seguirmi?
P - Eventualmente le dò il numero di un cOOOllega perchè blaaa, blaaa, blaaa, blaaa e poi bl…
IM - [A bruciapelo] Ma tu mi vuoi ancora bene?
[Silenzio di tomba. Passano 5 lunghi, interminabili secondi…]
P - … … … Ma… chi pAAArla?
IM - Ma mi vuoi ancora bene o no?
[Miciastra è praticamente senza fiato]
P - Ma chi è?
IM - Io aspetto ancora le 12 zoccEHM… stangone russe…
M - Ciao PRESCIA… siamo Miciastra ed InvernoMuto!!! Ci sei cascata, eh?
P - MinchiAAA ragAAAzzi!!! Ciaooo… Accidenti ho il cellulare scarico ed ho paura che…blaaa, blaaa, blaaa, blaaa e poi ancora blaaa… MinchiAAA che soPPreAAA….
IM +M - Come stai? Hai visto che sorpresa?
P - Siii…che beeello! Come state?
IM+M - Noi bene e tu?
P: IOOO bEEEne… Ma - accidenti [Giuro, stavolta non ha detto “MinchiAAA”] - ho il cellulare che mi si sta scaricando e non vorrei cadesse la telefonata… MinchiAAA che bEEEllo sentirvi!
IM+M - Si, abbiamo pensato di farti una sorpresa… Ma quando vieni a Roma?
P - Eh, dovrei venire alla fine del mese e…
M - No, ti prego… in quel periodo io sarò a Napoli!
P - Eh… vedrai che poi sarà a febbraio…
IM+M - Ci dobbiamo assolutamente vedere!
IM - Dovete venire su in 13!!! Te e le 12 russe!!!
P - Si, te le porterò, non preoccupAAArti! [Credice… credice… ]
M - Prescia, dai… ci dobbiamo vedere!!!
P - Si, vengo presto a Roma, che bEEEllo ragazzi avervi sentito!!!! Ora vado a cena che ho una fame tremenda!!!
IM+M - Ciao Prescia bella, ci sentiamo presto!!!
P - Siii… ciao ragazzi!!!
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Abbiamo trasmesso:
(Due Atti)
MICIASTRA - Come far nascere un’amicizia attraverso il web: Istruzioni per l’uso.
INVERNOMUTO - Le buone emozioni costano meno di 30 centesimi…

Mi unisco anche io all’iniziativa “UN SORRISO LUNGO UN ANNO” lanciata da Comicomix per combattere il neuroblastoma, un tumore che colpisce i bimbi.
Se cliccate sul link entrerete nella pagina web di comicomix in cui vengono fornite le informazioni sull’iniziativa e le modalità per aderirvi e dare il proprio contibuto alla Fondazione per la lotta al neuroblastoma.
Quando si parla di malattie per bambini è sempre difficile trovare le parole da dire, ci si sente completamente inutili.
Ma con iniziative di questo tipo forse possiamo dare il nostro umile contributo, pubblicando un semplice post o inserendo un banner nel proprio blog.
Vi esorto a seguire il mio esempio.
Desidero riportare, qui di seguito, una poesia letta tanto tempo fa e ritrovata via internet.
Un sorriso non costa niente e produce molto
arrichisce chi lo riceve,
senza impoverire chi lo dà.
Dura un solo istante,
ma talvolta il suo ricordo è eterno.
Nessuno è così ricco da poter farne a meno,
nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.
Crea la felicità in casa,
è il segno tangibile dell’amicizia,
un sorriso dà riposo a chi è stanco,
rende coraggio ai più scoraggiati,
non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,
perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.
E se qualche volta incontrate qualcuno
che non sa più sorridere,
siate generoso,dategli il vostro,
perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso
quanto colui che non può regalarne ad altri.
Anonimo
La favolosa ed ormai navigatissima blogger cugina anziana (che consiglio di leggere) mi ha passato un altro memuccio ed io, prontamente, eseguo il compito.
Pronti…via…
SCRIVI TRE AGGETTIVI PER DESCRIVERE IL TUO BLOG.
Semplice, vero, spontaneo.
QUANTI BLOGGER CONOSCI DI PERSONA?
Per ora INVERNOMUTO e ROB
QUALI BLOGGER TI PIACEREBBE CONOSCERE?
In genere mi piace molto conoscere le persone. Tra i blogger, sicuramente PRESCIA, che adoro già da lontano, STARDUST, per un discorso di completezza, poi IANSOLO, che riesce a tirarmi fuori un senso di beatitudine e benessere, CUGINA ANZIANA, che mi fa sentire a casa e, per certi aspetti è la mia immagine riflessa, MAXANIMA, che mi insegna giornalmente qualcosa, DIGITO, che mi fa sorridere ma, allo stesso tempo, mi incuriosice molto, DYO per la sua forza, SIMONA, per la sua intelligenza, dinamicità e la costante voglia di aggiornamento, CAYENNA, per poter scambiare qualche ricettina ed anche per altro, ANNA, che si definisce l’innenarrabile ma che con la sua ”penna” riesce a tracciare delle linee piuttosto definite e piacevoli di sé…
QUAL’ E’ IL PRIMO BLOG CHE LEGGI LA MATTINA?
Nell’ordine: InvernoMuto, Prescia, Iansolo, Rob, Cugina anziana, Simona, Stardust, Maxanima, Miciastra, Digito, Cayenna, Anna e poi tutti gli altri.
QUAL’ E’ IL BLOG DI CUI FESTEGGERESTI LA CHIUSURA?
Sono una ferma sostenitrice della libertà di pensiero ma i blog troppo autoreferenziali, troppo politici e quelli pensati esclusivamente per i lettori, mi annoiano e mi indispongono molto.
FAI IL TALENT SCOUT LANCIA UNA NUOVA PROPOSTA.
Oddio… non mi permetterei mai!!! Mi incuriosisce IL DIVANO DI MARIO, mi piace molto IL GUSTO DI TEINA e MATTAFUNAMBOLA, mi associo a Simona e cugina anziana per IL BAR SOTTO IL MARE, leggo spesso HIJA DEL MAR, GIRAFFA e trovo molto piacevole SIMONE.
Il memuccio finisce qui ma ci tengo a dire che i blog, per un motivo o l’altro, sono tutti interessanti e trasmettono qualcosa, proprio perchè sono il risultato dei nostri pensieri. O no!?!?!
PASSO IL MEME A TUTTI I BLOGGER CHE HO MENZIONATO (e valgono anche le doppie, triple, ecc. nomine!!!)
BUON MEME A TUTTI!!!