Miagolato il 1 March 2012 - 3:19
Dolore, Parole, Pensieri by Miciastra

Mi rimbalzano e rimbombano nella mente e giù poi direttamente nel cuore, le parole della canzone di Arisa, cantante che non ho mai preso in considerazione in tutta la mia vita…

“Non basta un raggio di sole in un cielo blu come il mare
perché mi porto un dolore che sale che sale
Si ferma sulle ginocchia che tremano e so perchè
E non arresta la corsa lui non si vuole fermare
perché è un dolore che sale che sale e fa male
Ora è allo stomaco fegato vomito fingo ma c’è
E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà
Lo stomaco ha resistito anche se non vuol mangiare
Ma c’è il dolore che sale che sa e e fa male
Arriva al cuore lo vuole picchiare più forte di me
Prosegue nella sua corsa si prende quello che resta
Ed in un attimo esplode e mi scoppia la testa
Vorrebbe una risposta ma in fondo risposta non c’è
E sale e accende gli occhi il sole adesso dov’è
Mentre il dolore sul foglio è seduto qui accanto a me
Che le parole nell’aria sono parole a metà
Ma queste sono già scritte e il tempo non passerà
Ma quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
La vita può allontanarci l’amore continuerà

E quando arriva la notte e resto sola con me
La testa parte e va in giro in cerca dei suoi perchè
Né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà
L’amore può allontanarci la vita poi continuerà
Continuerà
Continuerà”

Miagolato il 23 September 2009 - 15:03
Parole, Pensieri by Miciastra

Eccomi di nuovo nella mia bella Roma. E’ un lungo periodo di viaggi per me, mi sento un pò zingara.

Ma forse nulla arriva a caso.

Genova è una città incantevole, pulita, curata, che odora di mare in ogni suo punto e questo odore rende tutti diversi, più felici, oppure rende felice solo me, non so bene.
Ha dei colori tenui, quasi sbiaditi, forse un pò pastello che ben si amalgamano tra le montagne che scendono sul mare.


Bella davvero.

Ho passato giorni faticosi, impiegando le mie forze al massimo per un evento mondiale molto importante e mi ritengo soddisfatta di ciò che ho fatto. Sono brava nel mio lavoro e chi mi conosce sa che non sto affatto esagerando.

Ma ora sono qui ed avrei voglia di restarci per un pò ma so già che non sarà così perchè sono prossima ad un altro evento mondiale a Reggio Calabria e dovrò andare giù spesso per organizzare tutto al meglio.

Ma forse nulla arriva a caso.

Forse è meglio che il mio cervello ed il mio corpo non si fermino per il momento, per non lasciare spazio a dolori latenti che, come falchi, altro non aspettano che saltarmi addosso.

Miagolato il 4 June 2009 - 12:16
Parole by Miciastra

Quante parole si riescono a dire in un minuto?
A volte troppe, altre troppo poche, altre ancora messe alla rinfusa, oppure al posto giusto con l’unico preciso scopo di ferire, il più delle volte per cercare di spiegare e capire, ma per questi ultimi, non sempre accade.
Forse per capire le cose, basterebbe pensare alle parole che si pronunciano per comprenderne il vero significato, alla “parola” in sé e non alla definizione. Se solo pensassimo veramente alle parole che diciamo, avremmo una capacità di capire le cose molto più alta di quella che ci viene concessa dalle definizioni. Quante volte mi è successo di pensare a parole che uso quotidianamente ed improvvisamente non capirne più la definizione di comodo che ne viene data!

Acqua, A – C – Q – U – A
Luce, L – U – C – E
Amore, A – M- O – R – E
Ombra, O – M – B – R- A

In questi giorni le parole che ho più pensato, usato, ascoltato sono: Sonno, Pioggia, Tu, Freddo, Senza, Chiudere, Cosa, Allontanato, Sola, Mare, Dimmi, Più, Sensazione, Caso, Eclatante, Scusa, Cosciente, Leone, Perdere, Fine.
Diventeranno, parte integrante della mia vita, capitoli importanti della mia storia o si limeteranno solo ad essere delle definizioni?

E se le parole non esistessero?
Cosa succederebbe?
Gli eventi accadrebbero ugualmente, il sole sorgerebbe, la pioggia cadrebbe, il mare sarebbe blu, l’amore, l’affetto, l’odio, la paura, la solitudine esisterebbero…
Forse certe volte la cosa giusta da fare sarebbe tacere.
Ecco.
Oggi sarebbe la giornata giusta.

Wordle: Parole

Miagolato il 30 August 2007 - 12:44
Parole, Pensieri by Miciastra

Oggi mi manca l’aria.

La giornata, dal punto di vista meteorologico non è granché e forse questo contribuisce a farmi sentire così.
Ma se ci fosse il sole, forse, sarebbe lo stesso. Forse.
L’estate, quella riguardante l’aspetto puramente vacanziero è finita e tutto riprende con quel ritmo lento che preannuncia l’inizio di una nuova stagione lavorativa e che aumenterà sempre più, fino ad arrivare alla prossima estate, per poi placarsi nuovamente.
Quest’anno non ho voglia di seguire il ritmo e mi manca l’aria.
Mi piacerebbe cambiare, vivere di nuovo qualche emozione lavorativa, svegliarmi con la voglia di andare, di fare, di raggiungere gli obiettivi giornalieri, di sentirmi meno inutile.
Invece ho la stessa sensazione di quando la mattina non avevo voglia di andare a scuola e trovavo mille giustificazioni per convincere i miei genitori a farmi restare a casa.
Oggi queste giustificazioni le dovrei dare solo a me stessa e l’incoscienza di quegli anni è oramai passata, lasciando il posto ad una strana coerenza ed onestà d’animo che in certi momenti detesto davvero.
Ed allora mi alzo e vado a lavorare.
Sento questo ritmo che incalza, lo avverto in continuazione ed io non ho voglia di ballare.
Vorrei sedermi difronte al mare e ritrovare quell’aria che oggi non ho e piano, piano trovare un ritmo tutto mio.

Mood:Mmm… emoticon Mmm…

Miagolato il 15 August 2007 - 1:19
Parole by Miciastra

Mi trovo in un posto particolare. Lo so ma ci sono quasi nata.
E’ certamente un posto per gente di élite. Forse anche oltre. Ci sono cresciuta in un posto simile. Ma io sono diversa.
Eccome.
Eppure i miei amici, quelli che considero come tali nel periorodo estivo, sono tutt’altro.
Vedo gente che si porta addosso chili di euro. Come si può considerare un prezzo equo un costume da 500 euro? E vedo cose che io non riesco ad assimilare.
La mattina, quando vado a comprare il pane ed il latte, mi affiancano persone in livrea. Quelle con le “crestine “, quelle che si vedevano nei film degli anni sessanta con Edwige Fenech.
Me la vivo come una cosa antica, ormai superata. Se ci penso bene, mi viene da ridere ma ogni mattina mi scontro con una realtà che proprio non mi appartiene. Eppure esiste.
Ma esiste ancora oggi? Me lo chiedo ogni mattina e guardo queste persone con una uniforme antica, che comprano il latte, il pane per altri che gli hanno fatto indossare quelle divise.
Non me ne capacito, ancora oggi.
In spiaggia parlo con i mieri amici che vengono dal Marocco, dal Senegal e dalla Tunisia.
Gente che fatica davvero, che sa cos’è la povertà, che vive e che soffre. Ma il sorriso è sempre presente.
Amo questa gente.
Io mi sento diversa da tutta questa melma che discrimina e che poi passa il pomeriggio in chiesa.
Amo questo luogo ma non mi appartiene, o meglio, io mi sento diversa.
E mi sento migliore.

Miagolato il 18 July 2007 - 10:15
Parole by Miciastra

…il cuore va innaffiato….
Parole che vagano nei miei pensieri da ieri e sono arrivate nell’anima. Non ci avevo mai pensato prima…
Improvvisamente ho una chiave di lettura su molte cose.
Ed è bello…

Mood:Happy emoticon Happy