Oggi vorrei andarci.
Forse non è poi tanto male, no?
Forse lì farei meno danni.
Forse avrei tempo per pensare di più
Forse sarebbe meglio non pensassi così tanto.
Forse la mia non presenza nel mondo civile gioverebbe a qualcuno
Forse qualcuno starebbe meglio
Forse.
Ma non ci posso andare.
Ma perchè non si possono saltare certe giornate?
Mary Poppins
Mood:
Mmm…
Ho dormito poco questa notte, veramente poco. Ed in quel poco, ho avuto un sonno leggero.
Per cui si è svegliata solo la metà di me, l’altra non ha proprio dormito.
Solite cose, caffè davanti alla finestra, sigaretta e sguardo rivolto all’infinito. Autodiagnostica fisica e planning della giornata lavorativa e non.
Doccia, messaggio scritto alla signora che viene a pulire con elenco delle cose da fare altrimenti si aggira per casa come una turista nel colosseo, ascensore che dura troppo e che mi ricorda puntualmente che, per uscire di casa devo sempre calcolare 5 minuti in più (e la mattina 5 minuti sono assai preziosi), ricerca quotidiana della macchina posteggiata la sera precedente in posti che non ricordo mai, con commento sempre uguale del ragazzo che lavora nel negozio sotto casa, 5 minuti e sono in ufficio.
Questo è quello che faccio ogni benedetta mattina.
E questo è quello che ho fatto anche questa mattina.
Solo che una metà di me questa notte non ha dormito ed è proprio con lei che devo combattere, oggi.
Ed è proprio questa metà che mi fa venire in mente un libro che ho letto tanto tempo fa. L’autore è Max Aub, uno scrittore piuttosto umoristico che ha creato un piccolo ed eccentrico mondo di serissima mistificazione in cui gli assassini immaginari e reo-confessi, raccontano gli efferati delitti commessi. Ovviamente, a negazione dell’esistenza di quanto raccontato, intervengono la logica ed anche un pizzico di moralismo. Scrive questo piccolissimo libro raccontando una serie di confessioni di delitti esemplari e che poi, come dice la prefazione “non sono altro che quelli che noi tutti, quotidianamente, commettiamo in intenzione e che Aub, trasponendo pensieri reali in azioni surreali, dà per consumati: con lampeggiante fantasia, con rapidità e leggerezza”.
Rileggo alcune parti del libro:
“Lo uccisi, perchè era idiota, perfido, scemo, tardo, stupido, mentecatto, ipocrita, ignorante, burino, buffone, gesuita, a scelta. Una cosa si accetta, due no.
Le antipatie, le insofferenze, gli insopportabili incontri della giornata di ognuno sfogati e liberati in delitti senza castigo”.
“Era più intelligente di me, più ricco di me, più generoso di me, era più alto di me, più bello, più disinvolto, vestiva meglio, parlava meglio; se voi credete che queste sono scuse, siete proprio stupidi. Ho sempre pensato alla maniera di sbarazzarmi di lui. Feci male ad avvelenarlo: soffri troppo. Questo sì che mi dispiace. Avrei voluto che morisse di colpo”.
“La squartai dal basso in alto, come una pecora, perchè guardava indifferente il soffitto mentre faceva all’amore”.
Ecco, questa mattina la mia parte che ha vegliato durante la notte, volge il suo pensiero a delitti esemplari che, forse, commetterei…..
Forse è meglio che metta questa metà a dormire, però un sano e propedeutico VAFFANCULO mi esce proprio dal cuore.
Non sarà un delitto, ma mi fa sentire meglio.
Mood:
Umpf
In questo weekend c’è stato il tanto atteso V-Day. Anche io avrei dovuto , o meglio, voluto andarci ma, impegni improvvisi, me lo hanno impedito.
Il follow up è stato positivo, direi. Migliaia di firme e partecipazione totale.
La speranza è che queste cose cambino, in qualche modo, le carte in tavola, facendo sì che i deputati condannati per atti illeciti si levino di torno.
Peppe Grillo è stato il promotore di tutto questo, come di tante altre cose e, apparentemente, solo lui, in questo momento storico, riesce a farci ragionare.
Certo, però, che viviamo in un paese ben strano.
Uno stato civile non dovrebbe avere bisogno di una persona come Grillo, un attore, per sistemare le proprie cose anche perchè poi queste persone vengono considerate come dei profeti e poi di fatto non lo sono.
Creare questi miti, idoli, guru, profeti non fa bene a nessuno anche perchè poi si diventa tutti dei “pecoroni” e qualsiasi cosa essi dicano, sarebbe presa solo ed esclusivamente come una cosa giusta, corretta, indispensabile.
Devo dire che tra le tante persone definite (qualcuno ci si autodefinisce!) leader, Grillo gode della mia stima sebbene non abbia mai amato particolarmente questo genere di ruoli…
Speriamo che, anche così, si riesca a far qualcosa di utile.
E’ un pò come il detto di mia nonna “in un mondo di ciechi, beato chi ha un occhio!”
Mood:
Mmm…
Oroscopo
“In questa giornata non avrai una buona visione delle cose e potresti farti condizionare da un suggerimento sbagliato che riguarda il tuo settore lavorativo. In amore, evita di mostrarti troppo gelosa nei suoi confronti! Un consiglio: amplia i tuoi orizzonti”.
Bioritmo
“In questa giornata il tuo livello intellettuale è 98%: approfittane per ottenere un avanzamento professionale. Il tuo livello fisico è 86%: sarai sostenuta da una buona energia.
Infine il tuo livello emotivo è 18%: fai attenzione a non lasciarti troppo condizionare dall’opinione altrui!”
Non so nemmeno come, ma mi arriva ogni giorno, via email, il mio oroscopo ed il bioritmo. Non ho mai dato peso a queste cose, anzi, mi ricordo che, fin dai tempi scolastici, mi divertivo a sentire BRANCO E LE STELLE su Radio Dimensione Suono e, come molte persone, leggevo in compagnia l’oroscopo mio e quello degli altri, quasi come una sorta di gioco, un momento aggregante e ridanciano, fatto di commenti e sguardi misteriosi e divertiti.
Oggi, che di spensieratezza ne ho certamente di meno ed anche di elasticità mentale, non mi capita più di riderci sopra. Continuo a non credere ad una parola, ovviamente, ma non mi diverte più, al contrario, certe volte mi dà anche ai nervi e penso che c’è gente che si guadagna da vivere scrivendo queste emerite cazzate (e qui si potrebbe aprire un nuovo capitolo su quanta gente ruba il proprio stipendio…) e tanta altra gente che si fa condizionare da quello che legge (ed anche qui se ne potrebbe parlare a lungo).
Mah…forse oggi non ho una buona visione delle cose…ma sono certa che non mi farò condizionare…..e poi oggi ho dalla mia parte un livello intellettuale altissimo!!!!….
Mood:
Happy
Quante volte avrei voluto sentirmi dire certe parole, vedere manifestarsi certe emozioni, sentirmi un pò come la regina nel suo castello.
Ma, puntualmente, non sono quasi mai arrivate, per non parlare delle manifestazioni…
Probabilmente anche per colpa mia poichè, mi è stato sempre detto che ho un carattere piuttosto forte. E da qui, un pò a causa mia ma anche perchè gli esseri “umani” tendono a non sforzarsi più di tanto nelle cose, non mi sono mai sentita una regina.
Mi capita spesso di ripercorrere momenti vissuti con il compagno di turno e mi accorgo che nel baule non ho collezionato tenerezze, frasi dette che rimangono per tutta la vita e che nei momenti a terra dovrebbero servirti per tirarti su. Le persone con cui ho percorso il mio cammino non mi hanno mai costruito il castello intorno.
Eppure fin da bambina sognavo esattamente quello che sognano tutte (o quasi) le bambine…
Certo, giocavo anche tanto a pallone e con la fionda, mi arrampicavo sui muretti e salivo sugli alberi ma la mia Barbie si sposava quasi ogni giorno con Big Jim (Ken era brutto!!)
E poi mi piacevano gli abiti lunghi, adoravo le spose, tanto che quando uscivo a spasso con mia nonna la costringevo ad entrare in tutte le chiese per vedere se c’era un matrimonio in atto per toccare l’abito bianco della sposa!!!!
Ma allora cosa è successo?
Gli uomini che ho avuto nella mia vita hanno tutti avuto un minimo comune multiplo. Nessuno mi ha dato quello che io in realtà avrei voluto.
“Tu sei forte”, “Tu sei in gamba”, “Te la sai cavare benissimo”, “Eh! Tu non sei mica come quelle donne sceme che non sanno nemmeno guidare la macchina”, ” Tu timida!?!?! Ma dai!!!!”., “Accidenti quanto sei forte!”, “Sai, io ti lascio ma tanto so che tu ce la farai benissimo”, “Ah come vorrei essere decisa quanto te!”….
Potrei scriverne a centinaia…..
Ma..e la regina? Dov’è il castello?..
Oggi capisco come la mia vita affettiva abbia preso una piega diversa da quella che sognavo. Sicuramente il sentirmi dire, per una vita intera, certe cose, ha modificato i miei atteggiamenti e da qui si è innescato un loop che ha intrappolato tutti, me per prima.
E la regina?
Ed il castello?
E le fate?
E Big Jim che sposa Barbie?
E le favole?
Ma forse non è troppo tardi ed un giorno mi sentirò dire “…sei un’emozione continua….pura emozione….”
Anzi, forse mi sembra di sentirlo già in lontananza……….shhhhh………riapro il libro delle favole….non si sa mai………..
Mood:
Happy
…e poi penso anche a questo…
Mood:
Mmm…
Oggi mi manca l’aria.
La giornata, dal punto di vista meteorologico non è granché e forse questo contribuisce a farmi sentire così.
Ma se ci fosse il sole, forse, sarebbe lo stesso. Forse.
L’estate, quella riguardante l’aspetto puramente vacanziero è finita e tutto riprende con quel ritmo lento che preannuncia l’inizio di una nuova stagione lavorativa e che aumenterà sempre più, fino ad arrivare alla prossima estate, per poi placarsi nuovamente.
Quest’anno non ho voglia di seguire il ritmo e mi manca l’aria.
Mi piacerebbe cambiare, vivere di nuovo qualche emozione lavorativa, svegliarmi con la voglia di andare, di fare, di raggiungere gli obiettivi giornalieri, di sentirmi meno inutile.
Invece ho la stessa sensazione di quando la mattina non avevo voglia di andare a scuola e trovavo mille giustificazioni per convincere i miei genitori a farmi restare a casa.
Oggi queste giustificazioni le dovrei dare solo a me stessa e l’incoscienza di quegli anni è oramai passata, lasciando il posto ad una strana coerenza ed onestà d’animo che in certi momenti detesto davvero.
Ed allora mi alzo e vado a lavorare.
Sento questo ritmo che incalza, lo avverto in continuazione ed io non ho voglia di ballare.
Vorrei sedermi difronte al mare e ritrovare quell’aria che oggi non ho e piano, piano trovare un ritmo tutto mio.
Mood:
Mmm…
Certe volte il mio cervello va troppo veloce e non riesco a stargli dietro.
Se non si ferma, lo perdo.
Oggi ho bisogno di non pensare.
Mood:
Mmm…
Penso troppo. Me lo dico sempre.
Faccio sogni incredibili, fantastici, assurdi…e poi mi ritrovo nella normalità più pura.
Accidenti che dicotomia (pare si dica così)!
Però, poi, quando apro gli occhi vedo certe cose che mi fanno bene al cuore e all’anima e tutti i sogni svaniscono.
Il mio sogno è quello che sto vivendo e mi piace anche se mi fa paura. Ma io amo il rischio, o meglio, amo quello che sto vivendo e non lo cambierei per nulla al mondo.
Sono terrorizzata, lo so, ma accetto il rischio.
Spero di non essere sola in tutto questo.
Che bello svegliarsi la mattina e sentire tutto questo calore nel cuore.
Mi sento viva.
E non è poco.
Mood:
Meeeow!!!
Mi ritrovo con la mia amica del liceo al mare a parlare di cose passate. Bhè, stese al sole per 6 o 7 ore, si finisce per parlare un pò di tutto.
Di gente che non si vede più, di quale fine possa aver fatto quella persona o quell’altra, di viaggi, di uomini, di donne, d’amicizia, di scelte fatte nel corso delle proprie vite.
Passano così le nostre giornate, fatte di passato e di tacito silenzio sul presente in quanto non ancora definito e tantomeno ben decifrabile e nessuna delle due sa bene cosa dire.
La mia amica è una donna particolare, lo è sempre stata. In passato è andata molto spesso oltre i cosiddetti confini della normalità. Ha rivoluzionato la sua e la mia vita. Nel cassetto dei ricordi posso dire di avere delle cose uniche, alle volte anche esagerate.
Oggi lei è l’opposto di quello che era: tutta regole, orari, schemi, fissazioni strane.
Ogni tanto la guardo e mi sembra di avere accanto una persona differente ed un pò me ne dispiace ma capisco anche che il suo cambiamento così radicale le ha, probabilmente, salvato la vita.
Ed allora il mio guardarla diventa tenero e la ringrazio in silenzio per essere ancora accanto a me.
Ed è con questa sensazione che continuo a farmi cullare dal sole…e Monica non si accorge di nulla….
Mood:
Happy