Miagolato il 2 March 2012 - 3:00

Serata strana.
Mi sento strana.
Oddio, mi ci sento spesso, ma stasera un pò di più.
Stasera un altro un pezzo in più della mia vita mi ha lasciata.
Vita di adolescente, ovviamente innamorata della musica, vivendo i primi approcci con ciò che è da sempre considerata  la liaison tra il romanticismo e la vita di tutti i giorni. Tra tutti, ce n’era uno in particolare. Cantava bene, mi piaceva, le sue parole si miscelavano con i miei sentimenti di ragazzina, con le prime cotte, i primi dolori e le prime rinascite, il senso di giustizia e l’amore per la vita attraverso il dolore, anche fisico, a volte. Spaziava alla grande, riuscendo a trasmettere il senso delle cose vere, senza fronzoli, senza giri di parole, con una schiettezza quasi disarmante, cruda alle volte, ma sempre inseguendo la poesia.

Ed era questa poesia che mi trascinava nei meandri della mente, del cuore, dell’anima.

Mi viene in mente la passione che provavo ogni volta che ascoltavo le sue parole, parole con un sottofondo musicale, bello davvero, ma erano le parole che mi arrivavano al cuore.

La passione mi ha portato per anni a “lavorare per lui”. Qui a Roma, a Piazza Mancini, c’era il Teatro Tenda a Strisce e per tanti anni i suoi concerti erano lì, solo lì ed io, pur di stare a contatto con lui, pur di sentirlo cantare, pur di vederlo, facevo il servizio d’ordine. E cercavo sempre di stare sotto al palco, perchè tutto quello che desideravo era lì, a portata di mano.

Poi sono cresciuta e lui ha continuato a far parte di me, della mia crescita, sempre parallelamente alle mie esperienze c’erano le sue parole, parole che mi infondevano a volte fiducia ma anche tristezza e mi riportavano comunque e sempre alla realtà.

La schiettezza lo ha sempre contraddistinto.

La poesia era la sua anima e sapientemente riusciva a trasmetterla in maniera profonda, vera, drammatica, folle e divertente.

E la mia vita è andata avanti sempre parallelamente alle sue parole, alla poesia che riusciva, magicamente e inesorabilmente, a trasmettere, sempre.

Mi ricordo parole che mi atterrivano, che mi atterriscono ancora oggi, sogni ad occhi aperti sulla vita, su figli futuri, su persone normali che decidono che, malgrado tutto, la vita è bella, donne che hanno abbassato gli occhi e si sono lasciate andare, l’amore che si muove dal cuore e che esce dalle mani e cammina sotto i piedi, a dichiarazioni d’amore senza limiti, all’amore provato su una terrazza sul golfo di Sorrento, a una città che si muove per vedere una luna che sta per cadere, ad un bell’uomo che veniva dal mare e che sapeva amare, al far capire quanto non sia facile uscire da un passato che ha lavato l’anima, fino a quasi renderla un pò sdrucita…

…e mille e altre mille parole regalate, poesia pura, vita vera, vita.

E io ci credo alla vita, anche grazie a lui.

Oggi sono qui, con un computer in mano, scrivo i miei pensieri e guardo incredula la notizia, la triste notizia e non ci voglio credere perchè non mi va di farlo, perchè lui è parte della mia vita e da oggi mi sentirò ancora più sola senza di lui.

Devo ringraziarlo profondamente per tutto quello che, personalmente mi ha dato.

Grazie Lucio, grazie di cuore per tutto e sappi che sono profondamente addolorata, triste e sconcertata.

La vita vola via in un soffio e il sorriso non deve mai mancare.

Ancora una volta, mi hai insegnato qualcosa

Il mio cammino è davanti a me e io camminerò sempre per la mia strada, ma mi mancherai veramente tanto.

Ora “chiudi gli occhi e riposa” anche tu…

“Sempre e per sempre…”, come ha detto il tuo amico fraterno.

Grazie ancora di tutto e per tutto.

Miagolato il 24 May 2010 - 23:04
Pensieri, Pillole by Miciastra

Piove da troppo tempo, oramai. Piove ogni giorno, anche se la mattina c’è un sole stupendo.
Piove in continuazione e non ne posso più.
Ho l’anima in cantina e tutto questo grigiore non mi fa bene.
Mi sento defraudata del calore, del sole, dell’energia necessaria per affrontare la vita che sto vivendo in questo preciso istante.
Ho voglia di sentire i raggi sulla pelle, di chiudere gli occhi e percepire la luce, il tepore di queste giornate di maggio.
Avrei voglia di stendermi sulla sabbia, di chiudere gli occhi e di annullare la mente.
Non facile.
E il tempo non mi aiuta davvero.

Miagolato il 11 June 2009 - 20:57

 

Men at work, ossia lavori in corso.
Ecco, è così che sto vivendo questo periodo.
Si, rende l’idea alla perfezione. Ovunque io volti la testa, ho qualcosa da fare, da dire, da sbrigare, con tempi  inspiegabilmente stretti e ovviamente sempre e comunque con il livello di difficoltà  al massimo.

Alle volte mi chiedo se sia veramente io quella donna che riesce, ogni santo giorno, a fare tutte quelle capriole e confesso che me ne stupisco ogni volta ed ogni giorno di più.
Spesso penso anche di essere bionica, modello wonder woman, di venire da un altro mondo e quando parlo con venticinquenni che il pomeriggio, dopo l’ufficio, vanno a fare un riposino perchè sono stanchi, bhè, non so più se la strana sono io o loro.

Mi chiedo  – la vita è così come la vivo io oppure sto sbagliando tutto? Una gran bella domanda. Una di quelle che non ti rallegrano di certo la mente.
Certo è che non me la sto godendo molto, non ho il tempo di farlo, sono entrata in un loop e non riesco ad uscirne.
Mi rendo proprio conto di non riuscire a fare cose normalissime che altre persone fanno, chessò, andare in palestra, fare una passeggiata solo per il gusto di farla, starmene sul divano a leggere, una cena fuori con gli amici, visitare un museo, ricominciare a fare gioielli, dipingere, ascoltare un pò di musica, passare una giornata al mare.

 Mica scalare l’Everest o riformulare la teoria della relatività.
Solo cose semplici.

Niente, sono sempre con i lavori in corso, solo che quelli stradali, prima o poi, terminano.
Forse dovrei iniziare a dire di no, a fregarmene, a diventare un pò più stronza, anche se mi si dice che il mio livello non sia poi tanto basso.

Il problema è che io sono buona, forse anche un pò cogliona e prendo a cuore tutto quello che mi circonda.

[Mi si perdoni il francesismo ma, colui he ha disegnato il cartello non avrà mica pensato ad un cumulo di merda?] 

Miagolato il 29 May 2009 - 19:58
Emozioni, Pillole by Miciastra

Davanti a me il cielo, le case, i balconi colmi di fiori.
Belli i fiori. Quanto sono colorati… Vedo il ricosperma, le peonie, gli oleandri, i gerani rosso fuoco.
Alberi maestosi, pini secolari, una magnolia che regala il meglio di sé.
Il sole sta tramontando e la luce riflessa sugli alberi è stupefacente.
Phil Collins in sottofondo con “In the air tonight”.
Ha ragione lui e le sue parole si sposano con quello che vedo in questo momento.
Arrivano gli odori di cucina da altre case, odori intensi, di altri tempi, che sanno di buono, che mi fanno pensare a mia nonna.
Vedo una gatta che gioca, delle candele accese, una tavola ben apparecchiata.
Vedo l’intento di chiudere la giornata nel miglior modo possibile, vedo la voglia di far rilassare la mia anima, vedo lo sforzo per farmi sorridere, anche solo un pò.
Gli occhi sono lo specchio dell’anima.
L’anima ringrazia.

Miagolato il 28 March 2008 - 3:46
Mhmm, Pensieri, Pillole by Miciastra

Bolle.
Si, bolle.
Tutte bolle.
Blu, blu, blu, bla bla, bla, bli, bli, bli, bl, bl bl, anche senza vocali…
Avverto tutte le bolle in questo periodo.
Come spiegarle?
Come poter far capire?
Non lo so. Davvero. Non lo so. Cazzo se non lo so.
Come spiegarlo?
In questo periodo devo “forzatamente” incontrare molte gente.
Faccio colloqui di lavoro, sono in contatto diretto con gli inglesi, parlo con gli americani, discuto con i francesi, organizzo con gli spagnoli, mi incazzo con i croati, mi incastro con gli ucraini, mi arrabbio con i russi ma…
bla, bla, bla, bli, bli, bli, blo, blo, blo, blu, blu, blu…bl…bl..bl… mi mancano anche le vocali… Essì… mi mancano…
Vivo questo periodo storico della mia vita lavorativa in empasse, trattenendo il respiro, respirando ogni respiro altrui, cercando di calcolare gli eventi, cercando di evitare gli ostacoli.
E quanto è difficile tutto questo, cazzo santo (ma perchè mai è santo? bho… ma si… idolatriamolo…)
E quest’anno c’è anche il torneo dei VIP (come se non avessi niente altro da fare), devo contattare Del Santo, De Filippi, Rivera, Abatantuono, Volo, Tognazzi, Bonolis, Turci, Costanzo, Rettore, Bertè, Caputi, Fossati, Mogol e mi incastro con uffici stampa fittizi e non mi piace più, no davvero, non mi piace più. Sono troppi anni che faccio sempre le stesse cose. Per carità, il mio lavoro è a dir poco fantastico, quante persone vorrebbero essere al posto mio, lo so, ma io non mi diverto più. Cosa ci posso fare?
Ho vissuto anni intensi, veri, reali, vivendo nel mondo dell’emarginazione, con gli handicappati, i malati di aids, i dropout, i matti (?) gli autistici,, vivendo vite altrui, cercando di migliorare la vita degli altri ed anche la mia, soffrendo per gli altri e sentendomi viva in ogni momento, sentendomi importante,  sempre cercando di tirar fuori il meglio di me stessa.
Bolle.
Ora sono solo bolle.
Mondi fittizi…Federer… Nadal… Mauresmo… Sharapova, idoli che io non sento tali… mi immergo ogni mattina in questa realtà che nulla a che fare con quello che io considero la vera realtà…
Bolle di sapone… bolle…
Senso di inutilità, spreco di tempo ed io odio gli sprechi…
E più guardo tutto questo, più non lo sopporto.
“Miciastra, dobbiamo organizzare il beach tennis al’interno del torneo maschile – ci serve il tuo aiuto”
“Miciastra, c’è lo Scolapasta d’Oro, Ricky Tognazzi ci tiene particolarmente… sai suo padre lo ha fatto per anni,  dobbiAMO farlo al meglio, dobbiAMO darci da fare”
“Miciastra, ci sono delle finali under 10, 12 e 14 (ma Erode dov’è?), dobbiAMO trovare gli alberghi, la transportation, i biglietti…”
“Miciastra, anche per quest’anno ci sarà il Senior Tour, contatta McEnroe, Ivanisevic, Cash, Muster, Leconte e fai l’offerta, decidi l’albergo, gestisci il barter con la società…”
” Miciastra, facciamo anche la Coppa Belardinelli (120 ragazzini impazziti), hai pensato alla delibera di spesa, all’albergo, ai biglietti…”
“Miciasta, la Coppa Davis in Croazia dipende da te… tutto a posto?!?! Galeazzi ti cerca perchè vuole arrivare a Dubrovnik senza fare scali (ora mi compro una compagnia aerea, così risolvo il suo problema)”
“Miciastra, la Fed Cup ad Olbia è quasi alle porte… hai pensato a tutto e per tutto intendo proprio TUTTO?”
“Miciastra, hai pensato ai gadget per le varie manifestazioni? Qual’è il massimale di spesa? Hai contattato le varie ditte e ti sei fatta preparare dei preventivi di spesa?”
“Miciastra, le giocatrici ed i giocatori italiani non hanno il certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica: TI sei attivata per fargliela ottenere?”
Miciastra, visto che ti occupi del recruitment dello staff. (e non mi pare poco…).. io ho mia sorella, mia cugina, l’amico della sorella di mio fratello, il cugino del cognato di mia moglie, il nipote del fratello della mia collega che vorrebbe lavorare agli Internazinoali di Tennis… ci sarebbe un POSTICINO per lui/lei?”
“Miciastra, potresti tradurmi questro stralcio del regolamento antidoping poichè, anche se gestisco il Settore, non ci capisco una beata fava e devo relazionarmi con l’Inghilterra?”
“Miciastra, in vista delle Olimpiadi, dobbiAMO preparare una documentazione dettagliata sui NOSTRI atleti… HAI preparato tutto?”
“Miciastra, ma lo sai che probabilmente faremo un torneo per handicappati durante la settimana del maschile? Sai dovrEMO prevedere delle camere nell’albergo ufficiale ma, poichè questi atleti avranno sicuramente delle esigenze particolari, dovrEMO assicuraci che l’albergo metta a disposizione delle camere idonee (l’anno scorso ho fatto levare i mobili dalle stanze) ed eliminare tutte le barriere architettoniche (è arrivato PENSACE!!!!). Ci puoi pensare tu, per favore?”
“Miciastra, la Commissione di Vigilanza necessita dei progetti del Foro, dove sono?”
“Miciastra, HAI previsto tutti i voli per i NOSTRI atleti? E lo sai che tizia vuole il lettino da massaggio in camera e che sempronia non vuole arrivare dopo le 22.00 e che, appena arrivata, desidera il fisioterapista per due ore?”
Bolle.
Anzi, pustole, pedicelli, acne…
Bolle, solo bolle.
Eppure, con queste bolle, devo rapportarmi ogni giorno, ogni ora della mia maledetta giornata lavorativa che, in pratica è tutta la mia giornata, visto che inizio all’alba ed al tramonto non ho ancora finito.
Ci penso.
Sono bolle.
Devo considerarle come tali, altrimenti non vivo più-
Ma mi chiedo spesso: “Miciastra che cazzo santo hai fatto di male nella vita? Tutto quello in cui hai sperato, tutto quello in cui hai creduto, tutte le tue aspettative, il mondo da spaccare in due, la tua energia…dove cazzo è finito tutto questo?
E la risposta è solo una, purtroppo.
Nelle bolle.

“Minchia né (come diceva la nonnina di un mio amico), se sono sotto pressione…”

Bla..bla.. bla…blu.. blu.. blu… ble… ble… ble…bl… bl… bl…grlg… grlg…

[se affogo, vi prego, tiratemi su!!!!]

Mood:Bleah! emoticon Bleah! & Ehmmm… emoticon Ehmmm… & Mmm… emoticon Mmm…

Miagolato il 12 March 2008 - 17:34
Pillole, Zampette by Miciastra

1) E’ molto importante trovare un uomo che condivida con te la responsabilità ed i compiti della casa e che abbia un buon lavoro.

2) E’ importante trovare un uomo allegro, che sappia godere del  ballo, delle passeggiate e che ti faccia ridere.

3) E’ importante trovare un uomo tenero dal quale si possa dipendere affettivamente ma che non ti sottometta e inoltre che non menta.

4) E’ importante trovare un uomo che sia un buon amante e adori fare sesso con te.

5) E’ molto, ma molto importante che questi 4 uomini non si conoscano  tra loro.

Ecco i cinque segreti di una donna felice

Miagolato il 13 December 2007 - 12:35
Pillole, Zampate by Miciastra

Ma pensa un po’.

Il Monte Bianco è cresciuto di due metri. Beato lui.
Escludendo che sia un fatto ormonale, se no gli spuntavano anche le tette, come la mettiamo? Dicono che sia un accumulo di ghiaccio.
Ma il pianeta non si stava surriscaldando? Qui non si capisce più niente.
Neanche sulla temperatura della Terra riescono a mettersi d’accordo. Però continuano a trifolarci l’anima con ’sta storia del risparmio dell’energia.
Noi facciamo di tutto. Chiudiamo i rubinetti quando ci laviamo i denti e ci facciamo venire la schiuma alla bocca come i dobermann, le lavatrici le facciamo di notte come i carbonari, mettiamo le lampadine a basso consumo che quando le accendi per un quarto d’ora ti sembra di stare in una stalla, e chiudiamo il frigo quando ancora abbiamo mezza mano dentro a costo di tranciarcela via per non lasciare il frigo aperto.
Però qualcuno mi deve spiegare, mi deve dare un motivo uno del perché, nelle città si lasciano interi grattacieli di uffici tutti accesi per tutta la notte e nessuno dice nulla.
Non c’è uno che fa un plissè. Torrioni accesi a giorno.Luminarie da casinò di Las Vegas. Con un computer ad ogni scrivania acceso pure quello.
Ma che ci vuole a obbligare gli uffici a spegnere le luci? E già che ci siamo, a installare le lampadine a basso consumo?
Ci avete fatto venire due lampadari di Murano così, con le «basso consumo » e poi?No, perché io posso anche leggere a letto solo alla luce del lampione di sotto per risparmiare energia, ma se poi mi sta completamente acceso il grattacielo di fronte mi sento lievemente presa per il culo.
E i frigoriferi dei supermercati? Ne vogliamo parlare? Che fa un freddo che neanche in Alaska?
Che se tu passi per il corridoio degli yogurt ti devi mettere il passamontagna e le moffole e arrivi alla cassa coi baffi pieni di brina?Non è spreco di energia anche quello? E’ il caso di tenere le mozzarelle alla temperatura degli igloo? Mi chiedo.
Che se compri un etto di burro poi per cucinare devi stirarlo altrimenti ti tocca tagliarlo con la motosega?
Ci sono frigoriferi a banco lunghi sessanta metri.
All’altezza dei salami ti comincia a colare il naso, ai latticini hai la punta delle dita blu, davanti alla pasta per le pizze cominci ad avere la broncopleurite, quando arrivi al latte fresco e yogurt hai tutti i sintomi del congelamento e ti butti sul girarrosto coi polli che sfrigolano perché ti sembra di entrare in una baita al caldo.
Ma mettete una porta a ’sti frigo. Che consumano un lago artificiale di corrente al giorno.
E i led luminosi che noi dobbiamo spegnere pena la distruzione del pianeta?
Quegli occhietti rossi che ci guardano dalla sala?
Noi li spegniamo, sì sì. Poi andiamo al super e ci sono 42 televisioni accese che trasmettono tutte lo stesso programma.
Questi non sono sprechi di energia, cari politici miei? I casi sono due. O cercate di risolvere in qualche modo la questione o se no dite: il risparmio energetico era una delle solite nostre cazzate, fate pure quel che volete, usate il laser per tagliare il salmone e lavatevi i denti nella vasca da bagno! 
Luciana
Littizzetto 

Miagolato il 15 November 2007 - 11:05
Pillole by Miciastra

Navigando qua e là, ho trovato una notizia che mi “tocca” particolarmente.
Oggi mi sento meno sola, anche se la notizia non mi rincuora affatto.

Miagolato il 23 October 2007 - 12:27
Amici, Pillole by Miciastra

M: “Ciao IM, come stai?”
IM: “Ciao Miciastra, sto bene, sto tornando in ufficio”
M: “Senti, mi trovo a dover spiegare cos’è l’ora legale e perchè viene applicata. In linea di massima l’ho già fatto ma mi chiedono definizioni ed informazioni più dettagliate. Mi dai una mano?”
IM:” Ok, io sto passando vicino a casa tua, se scendi, ci prendiamo un aperitivo e cerchiamo di buttar giù due righe, che ne dici?”
M: “Perfetto, grazie”
(…)
IM:” Dunque, l’ora legale…bla…bla…bla….eppoi bla…bla…bla….. Capito?
M:” si, OK, in linea di massima si, però bla…bla…bla…bla…bla”
IM: “va bene, allora, aspetta..prendo un foglietto di carta e ti faccio uno schema, così riesco a spiegarmi sicuramente meglio”

(Prende il foglietto, inizia a disegnare…..)

IM:”..ecco fatto!…vedi…questi sono i mesi, e queste sono le ore di luce nell’arco dell’anno eppoi qui…e…bla…bla…bla… Ora è tutto chiaro, no?”

M:” Oh si, ti ringrazio proprio IM, ora si che è tutto più chiaro e QUESTA è stata la miglior spiegazione che io abbia mai ricevuto!!!!!”

(Conserverò questo foglietto per sempre!!!)

Mood:Laugh emoticon Laugh

Miagolato il 22 October 2007 - 17:30
Mhmm, Pillole, Riflessioni by Miciastra

Sono giorni che mente e corpo non vanno proprio d’accordo. Mi sento “fuori asse” in tutto quello che faccio, che dico e che penso.
Quello che sto vivendo non mi aiuta ma io non riesco a reagire a nulla.
La mia mente vive sinapsi velocissime ed il corpo non gli va appresso.
Alterno il senso di solitudine a quello di inutilità, mangio e non ho fame, penso e non vorrei farlo, mi demoralizzo subito e mi detesto per questo, ho paura dell’abbandono e non faccio nulla per combatterlo, non ascolto chi mi sta vicino e penso a ciò che non ho più, sono in piena auto critica e mi piango addosso.
Mi trovo retorica e noiosa.
Mi dò fastidio da sola.
Non trovo la Miciastra di un tempo.
Ma forse non voglio trovarla.

Ecco, l’ho fatto di nuovo.

Non mi piace nemmeno quello che ho scritto.