Miagolato il 14 December 2008 - 0:28
Emozioni, Pensieri, Poesie by Miciastra

Il pleure dans mon coeur
Comme il pleut sur la ville;
Quelle est cette langueur
Qui pénètre mon coeur ?
Ô bruit doux de la pluie
Par terre et sur les toits !
Pour un coeur qui s’ennuie,
Ô le chant de la pluie !

Il pleure sans raison
Dans ce coeur qui s’écoeure.
Quoi ! nulle trahison ?…
Ce deuil est sans raison.

C’est bien la pire peine
De ne savoir pourquoi
Sans amour et sans haine
Mon coeur a tant de peine !

Paul Verlaine

Qui la traduzione

Miagolato il 23 November 2007 - 13:19
Poesie, musica mia by Miciastra

La trovo meravigliosa.

Oh! je voudrais tant que tu te souviennes
Des jours heureux ou nous étions amis
En ce temps-la la vie était plus belle,
Et le soleil plus brűlant qu’aujourd’hui
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle
Tu vois, je n’ai pas oublié…
Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
Les souvenirs et les regrets aussi
Et le vent du nord les emporte
Dans la nuit froide de l’oubli.
Tu vois, je n’ai pas oublié
La chanson que tu me chantais.

C’est une chanson qui nous ressemble
Toi, tu m’aimais et je t’aimais
Et nous vivions tous les deux ensemble
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais
Mais la vie sépare ceux qui s’aiment
Tout doucement, sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable
Les pas des amants désunis.

Les feuilles mortes se ramassent à la pelle,
Les souvenirs et les regrets aussi
Mais mon amour silencieux et fidele
Sourit toujours et remercie la vie
Je t’aimais tant, tu étais si jolie,
Comment veux-tu que je t’oublie?
En ce temps-la, la vie était plus belle
Et le soleil plus brűlant qu’aujourd’hui
Tu étais ma plus douce amie
Mais je n’ai que faire des regrets
Et la chanson que tu chantais
Toujours, toujours je l’entendrai!

C’est une chanson qui nous ressemble
Toi, tu m’aimais et je t’aimais
Et nous vivions tous deux ensemble
Toi qui m’aimais, moi qui t’aimais
Mais la vie sépare ceux qui s’aiment
Tout doucement, sans faire de bruit
Et la mer efface sur le sable
Les pas des amants désunis.

Qui la versione italiana, anche se, come tutte le cose tradotte, perde di musicalità, armonia e romanticismo.

Oh! Vorrei tanto che tu ti ricordassi
dei giorni felici in cui siamo stati amici
quando la vita era più bella
ed il sole più ardente di oggi.
Le foglie morte si raccolgono.
Tu vedi che non l’ho dimenticato
le foglie morte raccolgono
anche i ricordi ed i rimpianti
ed il vento del nord li porta via con sé
nella notte fredda dell’oblio.
Vedi che non ho dimenticato
la canzone che tu mi cantavi.
E’ mia canzone che ci somiglia
tu mi amavi
ed io ti amavo
e vivevamo insieme
tu che mi amavi
ed io che ti amavo.
Ma la vita separa coloro che si amano
dolcemente
senza far rumore
ed il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti non più uniti.
Le foglie morte si raccolgono
i ricordi ed i rimpianti anche
ma il mio amore silenzioso e fedele
sorride sempre e ringrazia la vita.
Ti amavo talmente tanto che tu eri cosÏ felice
come vuoi che ti dimentichi
quando la vita era più bella
ed il sole più ardente di oggi.
Tu eri la mia più dolce amica
ma adesso non mi resta che il rimorso
e la canzone che tu cantavi,
sempre, sempre la canterò.
E’ una canzone che ci somiglia
tu mi amavi
ed io ti amavo
e vivevamo insieme
tu che mi amavi
ed io che ti amavo.
Ma la vita separa coloro che si amano
dolcemente
senza far rumore
ed il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti non più uniti.

Yves Montand – Les feuilles mortes

Miagolato il 21 November 2007 - 16:34
Emozioni, Poesie by Miciastra

Arriva tutti i giorni, più o meno verso l’una e trenta.
Porta con sé una grande busta di plastica, pesante.
Si ferma in mezzo alla piazza e, come per incanto, dal nulla, puntuali, arrivano.
Roteano intorno a lei, sempre più bassi, sempre più vicini.
Poi si fermano e, piano, piano le si avvicinano.
Lei apre la busta, calma, compiendo quei gesti rituali ogni giorno.
Prende dei piatti e li posiziona qua e là, poi torna alla busta e comincia a frugarci dentro.
Taglia, mischia, distribuisce nei piatti il cibo appena preparato e ritorna alla busta per ricominciare.
Velocemente, i gabbiani si avvicinano ai piatti…
Appena finito, vanno da lei, tutti insieme, sempre lentamente, la contornano ed aspettano che lei abbia finito di preparare di nuovo.
La vedo così, dalla mia finestra…
Una donna piccola, giovane, avvolta in una nuvola bianca che le danza intorno, un movimento ritmico che la corteggia per ballare…
Viene ogni giorno, sempre alla stessa ora e resta là finché non ha finito tutto…
Appena se ne va, i gabbiani la guardano andar via e, piano, piano riprendono il volo…

Chissà chi è, chissà che fa, chissà cosa prepara in quella busta, chissà perchè lo fa…
Me lo domando ogni volta che la vedo e resto lì a fissarla per tutto il tempo, guardo quel volteggiare magico che la circonda e vorrei essere lei in quel momento, vorrei provare quel senso di quiete che mi suscita quel volteggiare quando lo guardo dalla mia finestra.

Forse un giorno scenderò e resterò lì con lei…con la signora dei gabbiani…

Non so dove i gabbiani abbiano il nido,ove trovino pace.
Io son come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch’essi
amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

Vincenzo Cardarelli

Miagolato il 17 September 2007 - 12:52
Emozioni, Poesie by Miciastra

E’ di Jacques Prévert.
Ed è bellissima e vera.

Quel jour sommes-nous
Nous sommes tous les jours
Mon amie
Nous sommes toute la vie
Mon amour
Nous nous aimons et nous vivons
Nous vivons et nous nous aimons
Et nous ne savons pas ce que c’est que la vie
Et nous ne savons pas ce que c’est que le jour
Et nous ne savons pas ce que c’est que l’amour

Versione italiana:

Che giorno è
E’ tutti i giorni
Amica mia
E’ tutta la vita
Amore mio
Noi ci amiamo e noi viviamo
Noi viviamo e noi ci amiamo
E non sappiamo cosa sia la vita
E non sappiamo cosa sia il giorno
E non sappiamo cosa sia l’amore

Mood:Happy emoticon Happy

Miagolato il 9 September 2007 - 23:28
Poesie by Miciastra

Mi piace questa poesia di Rod McKuen. Mi ricorda una persona a me molto cara. Una donna fantastica.

Be gentle with me, new love.
Treat me tenderly.
I need the gentle touch,
the soft voice,
the candlelight after nine.
There’ve been so many who didn’t understand so give me all the love I see in your
timid eyes but give it gently.

Please.

Mood:Happy emoticon Happy

Miagolato il 28 August 2007 - 10:05
Emozioni, Poesie by Miciastra

Sono giorni che penso a questa poesia di Wystan Hugh Auden.

Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent the dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.
Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crêpe bows round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.
He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.
The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.

Testo in italiano.

Fermate tutti gli orologi
isolate il telefono
fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti
e tra un rullio smorzato,
portate fuori il feretro.
Si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
e scrivano sul cielo il messaggio:
Lui è morto.
Allacciate nastri di crespo
al collo bianco dei piccioni.
I vigili si mettano
guanti di tela nera.
Lui era il mio nord, il mio sud,
il mio est e ovest,
la mia settimana di lavoro
e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte,
la mia lingua, il mio canto.
Pensavo che l’amore fosse eterno
e avevo torto.
Non servono più le stelle,
spegnetele anche tutte,
imballate la luna,
smontate pure il sole,
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco
perché ormai più nulla può giovare.

Funeral Blues

Miagolato il 18 July 2007 - 10:55
Pensieri, Poesie by Miciastra

Oggi ho in testa anche questa poesia di Jacques Prevert.

Trois allumettes une à une allumées dans la nuit
La premiére pour voir ton visage tout entier
La seconde pour voir tes yeux
La dernière pour voir ta bouche
Et l’obscuritè tout entière pour me rappeler tout cela
En te serrant dans mes bras.

Mood:Happy emoticon Happy