Miagolato il 25 October 2007 - 22:57
Ricordi by Miciastra

Venticinque anni.
Un’eternità eppure è ieri per me.
Ci sono cose che non subiscono il passare del tempo.
Ci sono cose che ti trafiggono il cuore per sempre.
Purtroppo.

Miagolato il 18 October 2007 - 16:27
Ricordi, Riflessioni by Miciastra

Sabato scorso sono stata tutto il giorno a casa di mia madre poichè stava poco bene.
Ho con lei il solito rapporto conflittuale, oramai attutito dal tempo e dalle età di entrambe.
Da piccola ero per lei una spina nel fianco perchè non seguivo la traccia che lei aveva segnato per me e da grande sono diventata una sua sconfitta, o quantomeno, una sua non completa riuscita.
Comunque una cosa sua.
Di mio non c’è mai stato nulla, a quanto sembra.
Se andavo male a scuola era per colpa sua perchè non aveva saputo darmi le giuste direttive, se abbandonavo l’università era per colpa sua perchè non mi aveva educata bene alla vita, se ottenevo un risultato soddisfacente nel lavoro era per merito suo perchè, almeno lì, aveva seminato bene.
Una donna imponente, autoritaria, testarda, orgogliosa ma che ha dovuto veramente faticare per allevare me e mio fratello da sola, per farci mantenere un livello di vita molto alto, in cui non mi è mancato proprio nulla, devo ammetterlo. Vacanze invernali a Cortina, quelle estive in Sardegna, nella casa in Toscana oppure in quella su un’isola spagnola, i Natali nella casa in campagna con tanti amici e parenti.
Nel baule ho anche tanti ricordi belli, sono una persona fortunata sebbene abbia passato una adolescenza, diciamolo, abbastanza diversa dalle altre persone ed è proprio in quel periodo che ho capito, mio malgrado, quanto la vita possa cambiare rapidamente, anche in pochi secondi. Fino ad allora avevo sempre pensato di poter spaccare il mondo in due, non curante della vita tutta intorno a me. Ma mi sbagliavo.
(…)
Passare un pomeriggio con mia madre ha riportato alla luce tante cose che erano state messe da una parte, forse anche un pò per troppo dolore. Ma mi sono resa conto che fa anche bene, che il riportare alla luce il passato può essere d’aiuto, che il riviverle in età differente può dare la possibilità di vederle da una angolazione sicuramente diversa. Quante cose accadono, quanti dolori…

Alle volte penso di non esser stata io ad aver vissuto certe situazioni….

Tornando la sera a casa avevo la mente confusa, sinapsi velocissime mi facevano quasi girare la testa ed avevo voglia di continuare a guidare, di andare dritta, di proseguire e di non tornare indietro.

Ma sono rimasta lì dove mi trovavo, ho acceso l’ennesima sigaretta della giornata ed ho ascoltato l’Adagio di Albinoni.

Miagolato il 9 October 2007 - 15:21
Mhmm, Ricordi, Sprazzi by Miciastra

Io posso avere un carattere particolare, posso essere una persona complessa, forte per certi aspetti, troppo dura per altri. Forse mi creo false aspettative, forse esterno poco ciò che provo, forse sono troppo attenta a quello che ho difronte e per questo prendo le cose sempre seriamente.
Probabilmente.
Tutte ipotesi, queste. Nessuna certezza
Ma alcune cose di me le so con certezza.

Io sono una persona paziente anche se gli amici mi definiscono un pò gendarme, modello “Tina Pica”. Io aspetto sempre, spero nel buon senso altrui, nell’acutezza delle persone nel comprendere ciò che si vive insieme. Non mi stanco mai di aspettare. Credo fermamente nell’intelligenza umana.

Io sono buona. Io sono veramente una persona buona. Amo la gente, mi piace ascoltarla, osservarla nelle sue innummerevoli sfaccettature e, laddove possibile, aiutarla.
La mente complessa di noi esseri umani mi ha sempre affascinato.
Da qui, la scelta di lavorare in ambiente psichiatrico per tanti anni.
Sono stata a contatto con persone che ogni mattina verso le sei, disegnavano il proprio passaporto per poter andare poi in Giappone a comprare le medicine. Altre che ogni giorno si innamoravano di persone diverse, che rimanevano incinte non preoccupandosi minimamente delle conseguenze, né tantomeno di chi fosse stato; altre ancora che, ogni mattina, per arrivare alla sede, camminavano per 3 ore con tutta erba nelle scarpe; ed ancora altre che parlavano in tibetano. Ho schivato coltellate, attacchi di ira, crisi epilettiche. Ho visto con i miei occhi cosa accade nei trattamenti sanitari obbligatori. Ho visto piangere di dolore vero, ho visto la paura negli occhi di queste persone, la confusione nella mente allo stato puro. Le ho viste aggrapparsi alle mie mani, piangere con me, chiedermi aiuto e parlare solo con me in italiano e con il resto del mondo in tibetano.
Io amo la gente, mi piace.
I matti, come noi li definiamo tanto per sentirci stupidamente più tranquilli perchè così sicuramente diversi da loro, mi hanno insegnato molto. Sono stati loro ad aiutare me e non viceversa.
Mi hanno dato la possibilità di ricostruirmi una scala di valori sicuramente diversa da quella adolescenziale. Non ho mai avuto paura delle persone ed ho sempre vissuto tutto quello che mi circondava con passione, amore, affetto e voglia di conoscere l’animo umano anche in situazioni estreme.

Ma ancora oggi solo una cosa mi fa paura.
L’egoismo.

Miagolato il 17 September 2007 - 14:24
Amici, Emozioni, Ricordi by Miciastra

Era il 1996 ed io avevo una brutta depressione e, di conseguenza, prendevo una vasta gamma di medicinali per cercare di stare tranquilla. Stavo decisamente male, non uscivo quasi di casa e, se lo facevo, a stento ci ritornavo. Ansia, tachicardia, giramento di testa e sonnolenza erano i miei compagni abituali.
La mia vita era ridotta a niente.
Una sera, una mia amica mi chiede di accompanarla in una discoteca perchè aveva conosciuto un ragazzo che le piaceva e pensava che anche a lui piacesse lei.
Il mio compito era di verificare se quest’ultima ipotesi fosse fondata o meno.
Dopo un centinaio di richieste e di suppliche, mi sono decisa, ho preso le mie pillole e sono andata con lei.
Appena arrivate, sono stata sommersa dal frastuono ed ho ancora viva la sensazione di terrore che avevo addosso.
Il suo amico si trovava in quel momento sul palco poichè era, ed è tutt’ora, un cantante.
Ho atteso in un angolo che lui finisse e mi maledivo per aver detto di si alla richiesta della mia amica.
Ma mentre lo ascoltavo, ho visto un’aurea viola o comunque colorata intorno a lui ed ho pensato che le pillole che prendevo erano decisamente forti.
Non appena concluso il suo show, la mia amica mi prende per mano e mi porta da lui. Poichè c’era veramente frastuono, lui mi fa cenno di seguirlo all’entrata della discoteca perchè lì la situazione era differente.
“Ciao, piacere……….”
“Piacere, miciastra”
Parlando un pò di tutto, come si fa abitualmente quando ci si conosce, mi sono accorta che ci guardavamo fissi negli occhi poi lui ha detto:
“Scusa, devo dirti una cosa. E’ una cosa strana che non ho mai vissuto prima e rischio anche di sembrare ridicolo ma te la devo dire. Da quando sei entrata io ho visto intorno a te un’aurea colorata e, non so…..non so come spiegarmelo…..ma tu sei particolare, lo sento…”
“Prendi forse psicofarmaci?” – gli ho chiesto immediatamente, vista la reazione che avevo da poco avuto io e nello stesso contempo pensavo che mi stesse prendendo in giro.
“No, assolutamente”.
Da quella notte non ho più preso medicine ed il giorno dopo ho visto la vita con occhi diversi.

Oggi lui è uno dei miei più cari amici, la persona a cui ho raccontato di tutto, l’essere umano con cui ho maggiormente litigato e discusso.
Anche se inconsciamente, lui mi ha, in qualche modo, riportato alla vita.

Quello che ancora oggi non mi spiego è l’aurea che abbiamo visto su ognuno di noi.

Ah, dimenticavo. La mia amica si era sbagliata.

Pino Daniele

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