Miagolato il 3 February 2008 - 2:32
Mhmm, Troubles, Zampate by Miciastra

Oggi alle ore 15.00 inizia il primo incontro di Fed Cup, Italia - Spagna, quarti di finale.

ore 8.00 - arrivo allo stadio. So che sarà una giornata veramente difficile. Devo pensare a tutto ciò che riguarda le squadre, la Federazione Internazionale, il regolamento da rispettare, lo staff della security, gli ufficiali di gara, la cerimonia di presentazione delle squadre, la transportation dall’albergo a qui, l’alllestimeto del campo, il servizio di pulizia e tutti gli inconvenienti che si verificano in una situazione di “prima linea”.

Come da regolamento, le squadre hanno diritto ai pasti negli spogliatoi ad orari da loro stabiliti, così come la Federazione Internazionale, gli Ufficiali di Gara. Organizzo il tutto giorni prima e comunico all’organizzazione locale lo schedule dell’alimentazione (cosa veramente importante per gli atleti, ma anche un pò per tutti).

Devo pensare anche ai frigoriferi in campo, al consumo degli asciugamani… insomma a tutto ciò che riguarda la parte tecnica della manifestazione.

ore 9.00 - gli autisti sono tutti in ritardo. Dovevano arrivare alle 8.00. Comincio a chiamarli a casa (?!) uno ad uno, perdendo un sacco di tempo. Devo pensare alla cerimonia di presentazine delle squadre in campo. Ho le bandiere ma mi servono le aste. Le trovo, non so nemmeno come. Organizzo l’entrata in campo, infastidita dal vociferare (e sono solo le 9.00) di 18 raccattapalle che, in quel momento, mi hanno fatto amare Erode…

ore 10.00 - i pasti non arrivano. Mi rivolgo all’organizzazione locale  e non ottengo risposte. I medici di entrambe le squadre minacciano di fare rapporto alla Federazione Internazionale… Ok, mando qualcuno a fare la spesa… non posso fare altro…

Frutta secca, panini rigorosamente con prosciutto crudo e formaggio, banane, coca cola, fanta, pasta in bianco, salsa di pomodoro a parte, olio d’oliva, cioccolata al latte e fondente, barrette energetiche, crostate di marmellata, gelatine di frutta, piatti & co.

ore 11.00 - il previsto servizio di sicurezza non arriva. Chiedo all’organizazione locale e mi rispondono che  “arriveranno” (il tempo futuro in queste occasioni è deleterio).

ore 12.00 - Il caos regna sovrano: nelle zone riservate c’è il mondo intero, non si capisce più niente. La gente entra con prepotenza, utilizzando la fatidica frase: io posso entrare, mi manda Picone…”

ore 13.00 (e sto omettendo una serie di cose) - le giocatrici sono tutte incazzate per il cibo che faceva decisamente schifo (di solito c’è un catering che pensa a tutto… di solito). I Giudici di  linea non trovano le scarpe da indossare perchè “non si trovano più”. chiamo la Lotto, rintraccio il distributore di zona e,a tempo di record, riesco a farmi portare il materiale “scomparso”.

Il DJ mi dice che non ha gli Inni Nazionali dei due Paesi (cazzo santo, ma fai il DJ nella vita, e già non lo considero un mestiere, vuoi almento portarti gli Inni???). Nel casino più totale, riesco a scaricarli (ops, non si dovrebbe dire), i raccattapalle corrono ovunque (quanto AMO i bambini in queste occasioni), all’ufficio accrediti non si trovano svariati nominativi e quindi corro a risolvere la situazione sul posto, la gente si accalca all’entrata (ovviamente all’ultimo minuto) per avere i biglietti ed i relativi pass… Intanto, comincio ad organizzare la cerimonia di presentazione. Dal nulla, appare un signore che mi dice che tutte le giocatrici dovranno portare un mazzo di fiori…. Cazzo, come un mazzo di fiori!?!?! Vado a controllare e subito noto che, in ogni mazzo, c’è una targhetta pubblicitaria. “Non si può fare” rispondo “le eventuali sponsorizzazioni vanno preventivamente autorizzate dalla Federazione Internazionale. ” e va buò, signorì… è solo no mazzo de fiori”. Chiedo agli inglesi e, in via del tutto eccezionale e soprattutto dopo la giornata di ieri, mi danno l’ok.

ore 14.30 - fra 15 minuti inizia la diretta su. Gli Ufficiali di gara sono già pronti per l’entrata in campo, i raccattapalle sono ovunque. Bisogna recuperarli. (Erode non è stato poi cosi pazzo, no!?!?!)

ore 14.45 -  Escono le giocatrici dagli spogliatoi, c’è molta tensione. Porgo a tutti il mazzo di fiori, le metto in riga  e la cerimonia inizia. Mi sento un pochio sollevata, la manifestazione è iniziata, malgrado tutto. Cosa potrebbe mai succedere ancora?!?!?!? Oramai sono in campo. Il dado è tratto.

ore 15.00 - la cerimonia non ha incontrato ostacoli… Tiro un sospiro di sollievo… ora tocca a loro….Ora non ci saranno più imprevisti. Ora mi godo il frutto del mio lavoro…

Ma il destino è beffardo…

ore 15 e qualcosa - fuori piove forte. Io penso ” e chi se ne frega, tanto è una manifestazione indoor…”

ore 15 e qualcosa in più di prima - la partita viene fermata perchè piove anche sul campo…

Cominciamo ad asciugarlo, utilizzando tutti gli asciugamani… la partita viene interrotta…

QUESTO E’ IL PRIMO CASO DI INTERRUZIONE DI UNA PARTITA INDOOR A CAUSA DELLA PIOGGIA…

Mi accascio su una sedia e rimpiango di non aver fatto la fioriaia nella mia vita…

Dopo alcuni interventi da parte della Protezione Civile, le partite riprendono.

Oggi ne abbiamo perse due.

Domani ci aspettano altre tre partite e spero che il Vesuvio non erutti… (magari portebbe farlo martedì mattina, no?!?!)

(Domani le partite verranno riprese da RAI SPORT, a partire dalle 13.30 e se vedete una persona con in mano asciugamani, cioccolata, ghiaccio e banane, quella sono io ma, vi prego, guardatemi con occhi caritatevoli… abbiate pietà, toccate corni & co., statemi vicino…)

Un giornata di merda. Decisamente.

Miagolato il 2 February 2008 - 1:41
Mhmm, Troubles by Miciastra

Avevo detto che la giornata sarebbe stata pesante, ma non pensavo che sarebbe stata  a dir poco allucinante!

Ore 10.00 - visto il traffico intenso, decido di muovermi per andare al Comune ad allestire la Sala Consiliare.

Ovviamente pensavo di aver ottenuto tutti i permessi dovuti per accedere con un pulmino carico di materiale.

Ho pensato male.

Non so nemmeno come, riesco ad arrivare in Piazza del Plebiscito, litigando con una dozzina di poliziotti a cui, ovviamente, non era stato detto nulla.

Dopo svariate peripezie, riesco ad entrare nel Palazzo e, su indicazione del signore alla porta, mi avvio, insieme al mio staff, verso la meta.

Ore 10.30 - (solo 30 minuti per percorrere 50 metri) Ci perdiamo in meandri di corridoi e, alla domanda “scusi mi sa dire dov’è la Sala Consiliare?”, alcuni hanno risposto che non lo sapevano, altri mi hanno detto che non era lì e che dovevo andare in via “non so che cosa”.

(Cazzo santo, ci sono venuta due giorni fa e SO che è qui!!!)

Decido quindi di rompere i coglioni al mio “uomo all’avana” il quale, un pochino scocciato (mi viene subito in mente che gli stavamo facendo una cortesia), riesce a trovarmi e mi porta alla meta.

Ore 10.45 - Entro nella fatidica sala e vengo letteralmente travolta dallo staff del cerimoniale della Signora Sindaco in preda ad una collettiva crisi d’ansia.

Le api operaie, al confronto, sono delle fannullone…

Ovviamente con me c’era il rappresentante della Federazione Internazionale, cioè il detentore unico del protocollo della cerimonia. Inglese. Con lui, altri dirigenti. Sempre inglesi.

Ore 11.00 - L’inglese richiede alcune modifiche logistiche come, ad esempio, spostare (non togliere) la bandiera italiana per posizionare un backdrop proprio dietro alla sedia della signora sindaco…

Si è creato il panico… e la rivolta è iniziata…

Dopo svariati interventi da parte mia e nel pieno sbigottimento dell’inglese, riesco a far spostare il simbolo della nostra amata patria di ben 120 cm… un record…

ore 11.30 - Fra 30 minuti la cerimonia deve iniziare. E’ il protocollo inglese.

ore 11.50 - arrivano le squadre, la stampa è già tutta lì, il giudice arbitro internazionale è pronto… chi manca?

Ovviamente la padrona di casa.

ore 12.00 - regna il silenzio. Chiedo al capo cerimoniale e mi guarda senza dirmi nulla. Chiedo al mio “uomo all’avana” e non mi risponde. Chiedo all’addetto stampa comunale e si gira facendo finta di non aver sentito. Chiedo all’assessore allo sport e mi sorride facendomi sentire una deficiente. Infine chiedo all’uscere e mi risponde (benedetto!!!) che la signora sindaco “arriverà”.

ore 12.20 - la parte internazionale, da buoni stranieri, comincia ad indispettirsi, non riuscendo a capire il perchè di quella attesa.
Essendo io il punto di congiunzione tra loro e la realtà locale, comincio ad inventarmi qualsiasi cosa, cercando di dare un aspetto romantico a questi ritardi tipicamente italiani… (minchia che fatica…)

ore 12.30 - gli inglesi cominciano ad incazzarsi e mi guardano con fare interrogativo. Io vago per la sala in cerca di giustificazioni e di risposte…

“il Sindaco sta per arrivare…”

Il capo del cerimoniale mi scruta e la sua faccia impassibile mi fa vedere rosso. Vorrei massacrarlo di botte….

ore 12.40 - la signora sindaco arriva… tiro un sospiro di sollievo, guardo il giudice arbitro e le faccio segno che possiamo cominciare ma… la signora sindaco si ferma poco prima della sala consiliare per una intervista…

Decido di rassegnarmi.

ore 12.45 - finalmente la signora sindaco ci degna della sua presenza, si siede al tavolo degli oratori ed inizia a dire una considerevole sequela di cose scontate (ovviamente solo ed esclusivamente in italiano).

I fotografi sono solo per lei, nessuno guarda più le due squadre che devono solamente disputare un titolo mondiale.

Il cerimoniale comunale arriva all’orgasmo puro al suono stridulo della sua voce e la cerimonia prende un verso totalmente politico, anzichè sportivo e la parte internazionale ci guarda come se fossimo tutti degli animali rari.

Dette le sue quattro cazzate, la signora sindaco ci lascia, seguita da una scia di persone che le camminano accanto, sentendosi come gesù nel tempio.

Il protocollo internazionale viene comunque svolto ed io, finalmente riesco a respirare…

Oggi ho toccato con mano il potere politico.

Ma preferirei toccare sicuramente altre cose.

Oggi non provo molto piacere nell’essere italiana. 

Miagolato il 23 January 2008 - 18:31
Sprazzi, Troubles by Miciastra

Sono entrata nel tunnel lavorativo-modello-lavori-forzati e non ho più tempo per leggere i blog e nemmeno per scrivere.
In questo momento sto aspettando delle risposte da Napoli e quindi ho pochi minuti.
Sono stanca davvero.
Sebbene il mio sia un lavoro davvero vario e dinamico, mi accorgo che faccio sempre più fatica a star dietro a tutto.
O forse, sono solo molto stanca.
Oltretutto non sto passando un bel periodo.
Ecco, sono arrivati i documenti che aspettavo.
Ricomincio.

Uffà.

Mood:Mmm… emoticon Mmm…

Miagolato il 12 January 2008 - 12:58
Mhmm, Pensieri, Troubles by Miciastra

Napoli

















I’m back, I’m back…

Cosa non ho visto, accidenti! Che gran casino… Questa foto l’ho scattata dalla macchina con il mio cellulare. E’ sfocata ma, purtroppo, rende pefettamente l’idea.

Quello che mi ha particolarmente colpito, a parte l’enorme mole di rifiuti ovunque è la tranquillità apparente e la rassegnazione dei napoletani di fronte a cotanto spettacolo…
E’ una situazione di emergenza pura, guardi questa bella città e ti piange il  cuore nel vederla in queste condizioni…

Mah…

Ho lavorato molto tutta la giornata, destreggiandomi tra prolissi direttori di alberghi che mi hanno mostrato, una ad una, le camere, le sale, le aree dedicate, i roof garden, i ristoranti ed ogni singolo angoletto del “proprio” castello e presunti manager di aziende operanti in settori pressochè sconosciuti ma con innummerevoli possibilità (l’ho sempre pensato: siamo un popolo di artisti!!!).

Il luogo dove avverrà la manifestazione (a proposito, io organizzo eventi internazionali) è a dir poco fatiscente e già so che dovrò farmi un gran culo (francesismo) da oggi fino al 4 febbraio prossimo per poi ritornare in apnea fino alla fine di maggio.

Ed allora, mi rimbocco le maniche, mi faccio forza, mi tappo il naso e vado ad incominciare…

[forza Miciastra, metticela tutta e vedrai che andrà bene…]

Miagolato il 19 December 2007 - 2:14
Amici, Emozioni, Troubles by Miciastra

Addì 18 dicembre 2007
Ore 13.00 circa.

IM: ciao Miciastra, come stai?
M: benino, direi, malgrado tutto e tu?
IM: bhè, non ci crederai ma ho starnutito e… mi si è bloccata la schiena…
M: (minchia, non è possibile, ma come possono succedere certe cose? Ma “questo” è da rottamare…) Ma dai, non ci credo! Mi prendi per il culo vero?
IM: No, ti giuro, non riesco a muovermi, ho un male terribile….
M: accidenti, mi spiace (e mentalmente percorro gli ultimi 11 mesi in cui l’ho portato al pronto soccorso perchè aveva avuto il PRIMO incidente in moto e, trovandolo a bestemmiare con una gamba sanguinante nella vasca, ho preso in mano la situazione ed ho fatto quello che avrebbe dovuto fare da solo…poi il SECONDO incidente in cui si è letteralmente frantumato una spalla a cui sono seguiti mesi di calvario, suo in primo piano, ma anche mio, poichè l’ho accudito come un vecchietto di “Villa Arzilla” - noto posto di villeggiatura per persone non deambulanti ed arrugginite…)
IM: Non so come fare e poi oggi ho anche la fisioterapia per la spalla… che dici ci vado?
M: (ma dove cazzissimo vai che non riesci nemmeno a sederti in macchina?) Mah..forse è meglio che rimandi, non credi?
IM: Bhè, si forse hai ragione.
M: (come FORSE!?!?!!)

ore 18.00.
Incontro IM in stato comatoso e guardandolo mi viene in mente il gobbo di notredame… chissà perchè….

M: Dai vieni a casa mia, ceni da me e ti faccio un “LYSEN”.
IM: Ma credi mi farà bene? Pensi che mi passerà questo dolore?
M: (Minchia2 magari avessi la palla di vetro o mi fossi laureata in ortopedia!!!!) Spero di si, altrimenti andiamo al pronto soccorso.
Cena con altri amici (ovviamente non sono mai sola), scene epocali in cui IM viene letteralmente tirato su dal divano poichè leggermente impossibilitato a farlo…una bella iniezione di lysen e….aspettiamo…..

ore 23.00 circa.
M: ti ha fatto effetto? (e mentre lo chiedo mi accorgo che IM si è incastrato nel divano e nessuno, dico nessuno, riesce a sollevarlo….)
IM: si, sto un pochino meglio.
M: (cazzo dice questo qui? Devo chiamare l’ACI per alzarlo…) Senti, perchè non andiamo al pronto soccorso? Ti visitano e ti danno sicuramente qualcosa di forte per lenire il dolore, non credi?
IM: No dai, sto già meglio… vedi?
M: (cosa vedo? Solamente che non si muove assolutamente…. Respiro profondamente e, con una pazienza quasi ZEN riprendo il discorso con l’intento di convincerlo). Sai che facciamo?!?! Andiamo al pronto soccorso (e due) così ci fanno la ricetta e possiamo comprare le medicine per curarti (e qui emerge il mio passato da tossicodipendente).
IM: No dai e poi, magari tu sei stanca, hai lavorato, hai fatto la visita al seno, hai…
M: (adesso lo UCCIDO, così gli passa il mal di schiena…) Ma dai, andiamo, così risolvi(amo) il problema, non credi?
IM: No…guarda…sto già meglio…(riesce ad alzarsi dal divano e fa quattro passi tipo Frankenstein…)
M: (perdo letteralmente la pazienza che, tra l’altro, oggi proprio non mi è amica) OK, ora andiamo al pronto soccorso e stai zitto, non dire una parola, taci, altrimenti ti inc…lo… (con le buone maniere si ottiene sempre tutto, lo dico sempre!)

PRONTO SOCCORSO OSPEDALE SAN PIETRO, ore 23.30 circa
M: (accidenti…sto facendo l’abbonamento ai pronto soccorso con IM) Mi raccomando, IM, non dire che hai solamente un dolorino passeggero, che ti muovi abbastanza bene e che sei quasi passato per caso, altrimenti qui ci fanno pernottare ed io sarei un TANTINO stanca… Promesso?
IM: Si, ma che devo dire esattamente?
M: Tu stai zitto, parlo io.

Parlo con l’infermiera di turno e descrivo una situazione clinica da codice quasi rosso, diciamo arancione e sdraiano immediatamente IM su una lettiga…. Dopo 30 minuti circa esce camminando sulle proprie gambe, anche se non proprio come un fotomodello…

M: Ti senti megilio? Che dobbiamo comprare?
IM: Mah..solamente il voltaren + il muscoril ed il co-efferalgan… due iniezioni al giorno e se ho ancora dolore, devo prendere le pasticche e se fra quattro giorni non mi è passato, devo fare una risonanza magnetica.
M: (minchia3, nient’altro?) Bhè, andiamo alla farmacia notturna e compriamo le medicine…

ore 24.30 circa
M: cosa vuoi fare? Ti accompago a casa o vuoi prendere la macchina sotto casa mia?
IM: No, posso guidare tranquillamente…
M: (mortacci…ma se non riesci nemmeno ad uscire dalla macchina!?!?!? - Decido di assecondarlo perchè tanto so che non si smuoverebbe dalle sue posizioni) OK, allora domani mattina vengo da te verso le 8.15 e ti faccio l’iniezione, va bene?
IM: Ma non sarai stanca? Ma dai, vediamo come fare altrimenti…
M: (adesso lo strozzo, lo metto sotto con la mia macchina… ) Non c’è problema, lo sai, l’ho fatto GIA’ altre volte (visto che stai sempre male)…
IM: OK, va bene, grazie Miciastra. A domani….

Torno a casa un pochino frastornata dalla giornata, sono ovviamente stanca e penso a tutte le cose chè dovrò fare domani mattina dalle 7 in poi ma…sorrido perchè IM è una persona speciale e sono sicura che non sentirò la fatica….

(Prenderò comunque la decisione di portarlo in gita a Lourdes…non si sa mai…)

A domani la descrizione di questa mattina…

Mood:Laugh emoticon Laugh & Angry emoticon Angry & Umpf emoticon Umpf

Miagolato il 18 December 2007 - 14:09
Mhmm, Troubles, Zampate by Miciastra

L’esame ecomammografico eseguito in scansione radiale e settoriale, con sonde ad elevata frequenza (7,5 - 13 Mhz), integrato con metodica Color, ha documentato bilateralmente  un quadro di adeno-displasia mista di tipo prevalentamente fibroso con aree di addensamento stromale più evidenti nei QSE (quadranti superiori esterni) di entrambi i lati. In particolare si riscontrano le seguenti formazioni:

 seno sinistro:

- serie di numerose microcisti disposte sui QS (quadranti superiori), la maggiore delle quali del diametro di cm 0,9 (invariata) - respiro di sollievo: qui tutto bene.

- formazione nodulare solida disposta tra i quadranti superiori del diametro maggiore di cm 1.3 negatica all’approfondimento Color (del tutto invariata) (pregressa agobiopsia del 9/10/06 con citologia deponente per fibroadenoma) - altro respiro di sollievo: bene anche qui.

- cisti disposta in regione periareolare del diametro di cm 1,2 - mi fa un pò schifo l’idea ma è innocua.

- alcune microcisti sui QI del diametro maggiore di cm 0,5 - figlie di quella di sopra.

seno destro:

- alcune microcisti del QSE (quadrante superiore esterno) del diametro maggiore di cm 0,4 (invariata) - respirazione quasi normale: tutto a posto.

- formazione nodulare solida del QI (quadrante inferiore) del diametro maggiore di cm 0,7, negativa all’approfondimento Color (invariata) - l’essere negativo all’approfondimento Color significa che non è vascolarizzata e quindi ci sono pochissime possibilità che si tratti di un tumore - battito cardiaco sempre più regolare. Andiamo avanti…

- formazione nodulare solida del QIE (quadrante inferiore esterno) del diametro maggiore di cm 0,9 (invariata); tale formazione mostra perifericamente la presenza di un polo vascolare. Utile un completamento diagnostico citologico. Tachicardia in netta ripresa e coglioni gonfi ai massimi livelli. Il completamento diagnostico citologico che viene richiesto altro non è che un ulteriore ago aspirato, poichè è stato trovato un polo vascolare. Ciò significa che presto dovrò farmi risbucacchiare la tetta destra ed attendere i risultati…

Ho voluto riportare l’esito dell’esame per tutti coloro che, nel post “Caro Babbo Natale” hanno manifestato interesse ed affetto.

 Grazie a tutti di cuore.

BHE’… POTEVA ANDARE PEGGIO, NO?!?!?!

P.S.: Caro Babbo Natale,

lo sai che sei un poco stronzo?!?!?!?!

Miagolato il 4 December 2007 - 21:58

A - Pronto, ciao Miciastra, sei andata a vedere quanto costano le lezioni di tango argentino?
M - (…Ciao A, come stai? E’ tanto che non ci vediamo, che non so come stai, che non sai come sto..) No, non ci sono passata, mi spiace.
A - Dai, passaci, così ci iscriviamo!!!
M - Si, va bene, prima o poi ci passo e ti richiamo.

_._._

C - Ciao Miciastra, quanto tempo che non ci sentiamo, sono rientrato da fuori. Ci prendiamo un caffè’?
M - (cazzo, hanno inventato il cellulare, non potevi farti sentire in questi 4 mesi?) Ciao C, no guarda oggi proprio non posso. Mi spiace. Facciamo domani, se per te va bene.
C - Si, OK magari ci sentiamo…magari…
_._._

R - Ciao Miciastra, anche se non ci sentiamo da anni volevo dirti che sono depressa, che la mia vita fa schifo, che Tommaso mi ha lasciata….
M - (Sai anche io non me la sono vista tanto bene, ho avuto un incidente stradale ed ancora ne porto le conseguenze, sono stata operata di tumore al seno ed ho avuto un periodo di grossa depressione) Mi spiace molto, come posso aiutarti? Hai bisogno che venga da te?
R -no, ora esco perchè devo andare a fare un massaggio, poi ho la ceretta….
M - posso passare in serata, se vuoi..
R - bhè, non so casomai ti richiamo…

Tre piccole situazioni.

Tre persone che, a suo tempo, mi hanno “salutato” (per usare un eufemismo) senza tante spiegazioni.
A tutte e tre ho dato tanto, ma veramente tanto per poi rimanere con un “niente” in mano. So bene che non ci sono vincoli inscidibili nella vita, ma almeno mi sarei aspettata delle spiegazioni, che so, un vaffanculo, al limite. Invece niente. Dal giorno alla notte sono andate via dalla mia vita, lasciandomi, appunto, con un “niente”.

Inutile parlare del dolore che ho provato ogni volta.

Ci sono persone che entrano nella tua vita con prepotenza, che te la cambiano, ti fanno pensare che senza di loro tu non potresti più vivere. Queste persone sconvolgono la tua vita, te la rivoltano, ti portano a pensare che senza la loro presenza la tua vita non sarebbe stata la stessa.

Ci sono persone che entrano ed escono dalla tua vita così rapidamente che dimentichi tutto quasi subito, alle volte nemmeno il nome. Persone che ti tornano alla mente solo se si verificano situazioni particolari, forse nel risentire una vecchia canzone. Persone che non ti hanno lasciato nulla nel cuore e nella tua vita. Meteore, delle quali ti domandi perchè le hai frequentate e perchè non ti hanno lasciato proprio nulla.

Ce ne sono altre bellissime, che non sanno assolutamente di esserlo, alle quali dai tanto e daresti tutto, con le quali vorresti condividere tutto il condivisibile. La loro bellezza è quasi tangibile, eterea, profonda e ti viene voglia di ripeterglielo all’infinito, quasi a straziarle…e realizzi che non tutti riescono a percepire questa bellezza interiore. Probabilmente per mancanza d’impegno, ma soprattuttto di pazienza.

C’è gente che non sa nemmeno dove sta di casa la pazienza. O è soltanto disinteresse puro e semplice?

E poi le persone che hanno dentro di sè l’amore, la voglia di vivere, di capire la vita, di capirti, di ascoltarti, di condividere momenti magici, momenti tristi, momenti e basta. Queste persone hanno la musica dentro e se poni attenzione la puoi sentire col cuore, hanno la poesia dentro ed i loro versi sono unici, freschi. Hanno i colori dentro e il loro sguardo ti fa sentire avvolto dall’arcobaleno. Persone importanti che mettono un segno indelebile alla tua vita, qualsiasi sia l’epilogo. Persone senza le quali saresti cresciuto diversamente; pietre miliari nel cammino della conoscenza, dell’amore, della vita.

Quante persone incontriamo nella nostra vita? Quanti di questi incontri deviano o cambiano il nostro percorso? Quanto bene riusciamo a donare? Quante di queste persone sono pronte a recepirlo?

Amo le persone, credo in loro, penso che l’amicizia sia alla base della mia vita, non posso farne a meno, malgrado tutto, anche se ti lasciano, anche se deviano il proprio percorso, anche se non ti danno spiegazioni, anche se ti lacerano il cuore, anche se ti lasciano alla tua solitudine.

Vite che si intersecano, che si miscelano, che condividono, che camminano parallele, che si allontanano senza un perchè. Meteore, pietre miliari…

Persone.

Amo tutto questo ma non ho ancora capito se la tristezza, il dolore, il distacco superino la gioia, la bellezza, l’amore…

Non lo so.

Nel frattempo io continuo il mio cammino.

Mood:Happy emoticon Happy & Mmm… emoticon Mmm…

Miagolato il 29 November 2007 - 17:18
Mhmm, Pensieri, Troubles by Miciastra

Mancina.
Io sono mancina.
Molto mancina.
Completamente mancina.

La mia mano mancina (non è sinistra…è mancina!!!) si muove alla velocità della luce, è svelta davvero, mi aiuta in tutto quello che ho voglia di fare; è la mia compagna fedele, è forte, pronta a lottare in un mondo che ci è purtroppo contro.
Ci siamo abituate, io e lei, a risolvere tutto quello che ci capita davanti, con pazienza e tenacia.
Non ci abbattiamo quando la mattina facciamo il caffè e, istintivamente giriamo la caffettiera dalla parte opposta per aprirla..no!!! Che ce ne frega!!!!
E non ci importa niente quando, in bagno, non ci ricordiamo mai quale sia l’acqua calda o fredda e, assonnate, ci ustioniamo, se ci dice bene, la faccia!!!
E poi che sarà mai vestirci, metterci le camicie, con quei bei bottoncini, i jeans, sempre con i bottoncini che si allacciano tutti dalla parte opposta, le cinte, che non sai mai da che parte infilarle…ennò…noi siamo più forti, noi!!!
Poi usciamo di casa e, per chiudere la porta che ha, ovviamente, la serratura posizionata a sinistra e cominciamo a fare delle mosse strane, che se ci incontra il vicino pensa che stiamo avendo un amplesso con la porta…
No, noi ce la facciamo benissimo!!!!
E poi in macchina, che bello, diamo il meglio di noi stesse!
La mia mano mancina un pò si offende però, perchè, per natura, cambierebbe ben volentieri lei le marce, le verrebbe spontaneo, invece di stare lì, sola soletta a non far quasi nulla….
Ma poi scendiamo e passeggiamo insieme e si rilassa un pò tranne quando, per attraversare, guardo sempre dalla parte opposta… Che paure le faccio prendere!!!!
Andiamo insieme al lavoro e passiamo sopra al fatto che anche il mouse sia stato progettato per usarlo con la mano destra, che scrivere con la sinistra ci sporca la mano ed anche il foglio…
Ma cosa vuoi che sia!?!?!? Noi siamo forti, noi!

Io e la mia mano mancina le sentiamo poi delle belle in giro! Noi e le nostre mani mancine non abbiamo mai goduto di ottima reputazione, senza contare la storia che ci portiamo dietro. Sin dall’antichità la definizione di sinistra o di mancino è stata sempre associata a fatti e fenomeni negativi ed offensivi. Poi, col passare del tempo, si sono quindi creati tutta una serie di modi di dire che sono tutt’oggi utilizzati in molte lingue e culture mondiali.
La parola LEFT, in inglese, ha il significato sia di sinistra, sia di lasciato; in francese GAUCHE ha il significato di sinistra ma anche di goffo, sgraziato e difficile ed in tedesco LINKS significa maldestro; in italiano il termine SINISTRO viene anche utilizzato come sinonimo di incidente; la frase TIRO MANCINO (oltre al gruppo musicale, s’intende) si riferisce ad un gioco sporco, senza contare che, in passato i bambini mancini venivano costretti a scrivere con la mano destra, perché la mano sinistra era considerata quella del diavolo, e con gli anni poi perdevano l’uso della mano sinistra.

Ehh… quante ne passiamo io e la mia mano mancina!
Quando ci sediamo a tavola, i tovaglioli sono sempre dal lato sbagliato per noi ed i coltelli hanno solitamente la lama affilata al contrario, senza contare quelli specifici per il pesce. In quel frangente si che diventiamo spassose!!!!
E le forbici?
Ed i temperini?
E le penne stilografiche la cui inclinatura del pennino rende praticamente impossibile non macchiare il foglio?
E l’apertura del frigorifero e delle finestre?
I pulsanti dei comandi degli elettrodomestici?
Ed il ferro da stiro il cui filo è sempre posto sul lato destro?
Ed i tegami con il becco per versare?
Ed il cavatappi? Quanto siamo carine quando ci coordiniamo e ci mettiamo minuti sani per aprire una bottiglia!!!

Io e la mia mano mancina ci siamo dovute adeguare a questo mondo per noi fatto al contrario ed alle volte abbiamo dovuto chiedere aiuto anche alla mano destra, che però non è stimoltata al lavoro in team….

Tutto… noi facciamo tutto e di più ma una cosa, cazzo santissimo, una cosa proprio no….non ci riusciamo e non ci riusciremo mai ad usarlo…….

………………..è lui, l’infernale attrezzo……………..

………………..L’APRISCATOLE……………..

Miagolato il 14 November 2007 - 9:45
Riflessioni, Troubles by Miciastra

Mi sono alzata con il piede sbagliato questa mattina.
Oppure ho usato quello giusto ma tutto intorno a me non ha condiviso questa mia scelta.
Sta di fatto che, fin dai primi passi per arrivare in bagno, ho subito avvertito che la giornata non sarebbe stata semplice.
Sono in un periodo particolare della mia vita, questo lo so. Ci sono alcune situazioni in evoluzione che non dipendono solo da me, ci sono persone a me care che attendono giudizi importanti che gli cambieranno la vita. C’è la vecchiaia di mia madre e di suo marito che si sta affacciando e mi sta lanciando segnali per quello che dovrò affrontare.
Le persone che sono intorno a me stanno vivendo un momento particolare
Ci sono io, un pò persa, con una solitudine dentro che mi pesa, con un’incertezza latente su quello che dovrò scegliere anche in campo lavorativo.
Non mi sento al massimo, non ho la forza necessaria per vivere questo momento preciso della mia vita.
Ma vado avanti, quasi in sordina, in punta di piedi, cercando di farmi il meno male possibile, tentando di non ferirmi i piedi su questo terreno pieno di vetri, respirando lentamente, provando ad ascoltare questo silenzio che ho dentro.
Ma non è facile, affatto.
(…)
Esco di casa e prendo il solito caffè con una persona a me cara. E’ bello questo momento, anche se dura pochi minuti. Mi fa sentire meglio, mi piace parlare del più e del meno. E’ un momento fuori dal tempo, una manciata di secondi in cui riesco a sentirmi tranquilla, a non pensare o meglio, quasi ad esorcizzare la giornata che mi aspetta.
Mi piace sentire i racconti, le cose accadute il giorno prima e mi accorgo che fa di tutto per farmi sorridere.
(…)

Il solito saluto frettoloso perchè sono in perenne ritardo e mi allontano guardando la sua mano che mi saluta, accompagnata dal solito sorriso e con lo sguardo protettivo che mi arriva fino al cuore…
Gli sono grata per questo, non tutti sanno farlo.

Ho voglia di dirgli grazie e gli invio un sms: “Grazie per il tuo sorriso e per il tentativo di sollevarmi l’anima. Sei prezioso…”

Ricevo la seguente risposta: ” Vorrei vederti sorridere sempre perchè sei preziosa anche tu…”

Bhè, solo per queste parole decido che il piede di questa mattina era quello giusto…

Miagolato il 3 November 2007 - 3:53
Troubles by Miciastra

Possono 15 grammi di pelo, di baffi, di codina bianca provocare un profondo dolore?
Si, se muore.
Ciao Topola

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