Miagolato il 29 November 2007 - 17:18
Mhmm, Pensieri, Troubles by Miciastra

Mancina.
Io sono mancina.
Molto mancina.
Completamente mancina.

La mia mano mancina (non è sinistra…è mancina!!!) si muove alla velocità della luce, è svelta davvero, mi aiuta in tutto quello che ho voglia di fare; è la mia compagna fedele, è forte, pronta a lottare in un mondo che ci è purtroppo contro.
Ci siamo abituate, io e lei, a risolvere tutto quello che ci capita davanti, con pazienza e tenacia.
Non ci abbattiamo quando la mattina facciamo il caffè e, istintivamente giriamo la caffettiera dalla parte opposta per aprirla..no!!! Che ce ne frega!!!!
E non ci importa niente quando, in bagno, non ci ricordiamo mai quale sia l’acqua calda o fredda e, assonnate, ci ustioniamo, se ci dice bene, la faccia!!!
E poi che sarà mai vestirci, metterci le camicie, con quei bei bottoncini, i jeans, sempre con i bottoncini che si allacciano tutti dalla parte opposta, le cinte, che non sai mai da che parte infilarle…ennò…noi siamo più forti, noi!!!
Poi usciamo di casa e, per chiudere la porta che ha, ovviamente, la serratura posizionata a sinistra e cominciamo a fare delle mosse strane, che se ci incontra il vicino pensa che stiamo avendo un amplesso con la porta…
No, noi ce la facciamo benissimo!!!!
E poi in macchina, che bello, diamo il meglio di noi stesse!
La mia mano mancina un pò si offende però, perchè, per natura, cambierebbe ben volentieri lei le marce, le verrebbe spontaneo, invece di stare lì, sola soletta a non far quasi nulla….
Ma poi scendiamo e passeggiamo insieme e si rilassa un pò tranne quando, per attraversare, guardo sempre dalla parte opposta… Che paure le faccio prendere!!!!
Andiamo insieme al lavoro e passiamo sopra al fatto che anche il mouse sia stato progettato per usarlo con la mano destra, che scrivere con la sinistra ci sporca la mano ed anche il foglio…
Ma cosa vuoi che sia!?!?!? Noi siamo forti, noi!

Io e la mia mano mancina le sentiamo poi delle belle in giro! Noi e le nostre mani mancine non abbiamo mai goduto di ottima reputazione, senza contare la storia che ci portiamo dietro. Sin dall’antichità la definizione di sinistra o di mancino è stata sempre associata a fatti e fenomeni negativi ed offensivi. Poi, col passare del tempo, si sono quindi creati tutta una serie di modi di dire che sono tutt’oggi utilizzati in molte lingue e culture mondiali.
La parola LEFT, in inglese, ha il significato sia di sinistra, sia di lasciato; in francese GAUCHE ha il significato di sinistra ma anche di goffo, sgraziato e difficile ed in tedesco LINKS significa maldestro; in italiano il termine SINISTRO viene anche utilizzato come sinonimo di incidente; la frase TIRO MANCINO (oltre al gruppo musicale, s’intende) si riferisce ad un gioco sporco, senza contare che, in passato i bambini mancini venivano costretti a scrivere con la mano destra, perché la mano sinistra era considerata quella del diavolo, e con gli anni poi perdevano l’uso della mano sinistra.

Ehh… quante ne passiamo io e la mia mano mancina!
Quando ci sediamo a tavola, i tovaglioli sono sempre dal lato sbagliato per noi ed i coltelli hanno solitamente la lama affilata al contrario, senza contare quelli specifici per il pesce. In quel frangente si che diventiamo spassose!!!!
E le forbici?
Ed i temperini?
E le penne stilografiche la cui inclinatura del pennino rende praticamente impossibile non macchiare il foglio?
E l’apertura del frigorifero e delle finestre?
I pulsanti dei comandi degli elettrodomestici?
Ed il ferro da stiro il cui filo è sempre posto sul lato destro?
Ed i tegami con il becco per versare?
Ed il cavatappi? Quanto siamo carine quando ci coordiniamo e ci mettiamo minuti sani per aprire una bottiglia!!!

Io e la mia mano mancina ci siamo dovute adeguare a questo mondo per noi fatto al contrario ed alle volte abbiamo dovuto chiedere aiuto anche alla mano destra, che però non è stimoltata al lavoro in team….

Tutto… noi facciamo tutto e di più ma una cosa, cazzo santissimo, una cosa proprio no….non ci riusciamo e non ci riusciremo mai ad usarlo…….

………………..è lui, l’infernale attrezzo……………..

………………..L’APRISCATOLE……………..

Miagolato il 14 November 2007 - 9:45
Riflessioni, Troubles by Miciastra

Mi sono alzata con il piede sbagliato questa mattina.
Oppure ho usato quello giusto ma tutto intorno a me non ha condiviso questa mia scelta.
Sta di fatto che, fin dai primi passi per arrivare in bagno, ho subito avvertito che la giornata non sarebbe stata semplice.
Sono in un periodo particolare della mia vita, questo lo so. Ci sono alcune situazioni in evoluzione che non dipendono solo da me, ci sono persone a me care che attendono giudizi importanti che gli cambieranno la vita. C’è la vecchiaia di mia madre e di suo marito che si sta affacciando e mi sta lanciando segnali per quello che dovrò affrontare.
Le persone che sono intorno a me stanno vivendo un momento particolare
Ci sono io, un pò persa, con una solitudine dentro che mi pesa, con un’incertezza latente su quello che dovrò scegliere anche in campo lavorativo.
Non mi sento al massimo, non ho la forza necessaria per vivere questo momento preciso della mia vita.
Ma vado avanti, quasi in sordina, in punta di piedi, cercando di farmi il meno male possibile, tentando di non ferirmi i piedi su questo terreno pieno di vetri, respirando lentamente, provando ad ascoltare questo silenzio che ho dentro.
Ma non è facile, affatto.
(…)
Esco di casa e prendo il solito caffè con una persona a me cara. E’ bello questo momento, anche se dura pochi minuti. Mi fa sentire meglio, mi piace parlare del più e del meno. E’ un momento fuori dal tempo, una manciata di secondi in cui riesco a sentirmi tranquilla, a non pensare o meglio, quasi ad esorcizzare la giornata che mi aspetta.
Mi piace sentire i racconti, le cose accadute il giorno prima e mi accorgo che fa di tutto per farmi sorridere.
(…)

Il solito saluto frettoloso perchè sono in perenne ritardo e mi allontano guardando la sua mano che mi saluta, accompagnata dal solito sorriso e con lo sguardo protettivo che mi arriva fino al cuore…
Gli sono grata per questo, non tutti sanno farlo.

Ho voglia di dirgli grazie e gli invio un sms: “Grazie per il tuo sorriso e per il tentativo di sollevarmi l’anima. Sei prezioso…”

Ricevo la seguente risposta: ” Vorrei vederti sorridere sempre perchè sei preziosa anche tu…”

Bhè, solo per queste parole decido che il piede di questa mattina era quello giusto…

Miagolato il 3 November 2007 - 3:53
Troubles by Miciastra

Possono 15 grammi di pelo, di baffi, di codina bianca provocare un profondo dolore?
Si, se muore.
Ciao Topola

Mood:Sad emoticon Sad

Miagolato il 30 October 2007 - 17:39

E’ da un bel pò di tempo che mi trovo costretta a riflettere sull’amicizia, sia per quanto mi riguarda, ma anche per conto terzi.

Ultimamente mi sembra che la gente non ascolti più se non in maniera totalmente distratta, distaccata e, ancora peggio, mai senza un fine (e qui andrebbe anche a decadere il concetto di amicizia).
Sto notando il crescente dilagare di che questo disinteresse e del senso di solitudine.
Io credo fermamente nell’amicizia e penso di averlo dimostrato tanto nella mia vita e tengo ancora ben salde queste mie convinzioni.
Mi piace prendermi cura (perchè di questo si tratta) delle persone a cui voglio bene, ascoltarle sempre, essere pronta a qualsiasi cosa, dimostrare continuamente il mio interesse, aiutare laddove venga richiesto il mio aiuto, e poi anche riderci, ubriacarsi di vino e dal divertimento, fare casino, condividere momenti spensierati.
Prendersi cura di qualcuno significa condividere il cammino insieme, anche se poi ognuno ha la propria traccia da seguire. E’ un “lavoro” costante e continuo, ma non è poi così difficile.
E’ il non criticare le scelte altrui, ma sostenerle comunque e soprattutto rispettarle proprio in virtù del fatto che non sono nostre queste scelte, ma quelle di qualcuno a cui vogliamo bene incondizionatamente.
Come si fa a sentirsi amico a distanza, senza vivere il presente, senza condividere periodicamente qualche momento insieme? E’ impossibile. Perchè questo disinteresse dilagante per poi sentirsi anche non “compresi e/o accettati” su decisioni personali prese?

Alcune semplici domande:
- ma se io ti parlo di cose mie profonde e personali e tu non mi ascolti, che parliamo a fare?
- Se non mi chiedi come sto, cosa mi passa per la testa come posso pensare che ti sto a cuore?
- ma se non vivi la mia vita, come fai a non accettare le scelte che faccio?
- ma se non mi chiami mai, come posso pensare che tu voglia prenderti cura di me?
- ma se non mi dai la possibilità di viverti, come posso farti arrivare la mia amicizia?

Non lo so cosa sta accadendo, ho solo la certezza che qualcosa stia cambiando e che purtroppo ci ritroveremo sempre più soli se non correremo ai ripari, guardando in faccia i nostri amici e dimostrandogli che abbiamo sempre ed ancora voglia di prenderci cura di loro.

Incondizionatamente.

Che sia veramente alla ricerca dell’amicizia (perduta)?

Miagolato il 18 October 2007 - 20:14
Emozioni, Troubles by Miciastra

Quasi ci sono.
Il famoso giro di boa sta arrivando velocemente, forse troppo.
Mi accorgo di non essere preparata, non sono pronta e forse non lo sarò mai.
Ma devo cazzare la randa assolutamente, devo trovare la forza di reagire e di virare.
Devo fare le giuste manovre, altrimenti non arrivo al traguardo.
Fra qualche mese vedrò i risultati di questa mia personale regata.
Io, in realtà, avrei voglia di stare sdraiata al sole e basta.
Ma devo rimettermi in gioco.
Lo farò.
Ok, prendo in mano il timone.