Possono 15 grammi di pelo, di baffi, di codina bianca provocare un profondo dolore?
Si, se muore.
Ciao Topola…
Mood:
Sad
E’ da un bel pò di tempo che mi trovo costretta a riflettere sull’amicizia, sia per quanto mi riguarda, ma anche per conto terzi.
Ultimamente mi sembra che la gente non ascolti più se non in maniera totalmente distratta, distaccata e, ancora peggio, mai senza un fine (e qui andrebbe anche a decadere il concetto di amicizia).
Sto notando il crescente dilagare di che questo disinteresse e del senso di solitudine.
Io credo fermamente nell’amicizia e penso di averlo dimostrato tanto nella mia vita e tengo ancora ben salde queste mie convinzioni.
Mi piace prendermi cura (perchè di questo si tratta) delle persone a cui voglio bene, ascoltarle sempre, essere pronta a qualsiasi cosa, dimostrare continuamente il mio interesse, aiutare laddove venga richiesto il mio aiuto, e poi anche riderci, ubriacarsi di vino e dal divertimento, fare casino, condividere momenti spensierati.
Prendersi cura di qualcuno significa condividere il cammino insieme, anche se poi ognuno ha la propria traccia da seguire. E’ un “lavoro” costante e continuo, ma non è poi così difficile.
E’ il non criticare le scelte altrui, ma sostenerle comunque e soprattutto rispettarle proprio in virtù del fatto che non sono nostre queste scelte, ma quelle di qualcuno a cui vogliamo bene incondizionatamente.
Come si fa a sentirsi amico a distanza, senza vivere il presente, senza condividere periodicamente qualche momento insieme? E’ impossibile. Perchè questo disinteresse dilagante per poi sentirsi anche non “compresi e/o accettati” su decisioni personali prese?
Alcune semplici domande:
- ma se io ti parlo di cose mie profonde e personali e tu non mi ascolti, che parliamo a fare?
- Se non mi chiedi come sto, cosa mi passa per la testa come posso pensare che ti sto a cuore?
- ma se non vivi la mia vita, come fai a non accettare le scelte che faccio?
- ma se non mi chiami mai, come posso pensare che tu voglia prenderti cura di me?
- ma se non mi dai la possibilità di viverti, come posso farti arrivare la mia amicizia?
Non lo so cosa sta accadendo, ho solo la certezza che qualcosa stia cambiando e che purtroppo ci ritroveremo sempre più soli se non correremo ai ripari, guardando in faccia i nostri amici e dimostrandogli che abbiamo sempre ed ancora voglia di prenderci cura di loro.
Incondizionatamente.
Che sia veramente alla ricerca dell’amicizia (perduta)?
Quasi ci sono.
Il famoso giro di boa sta arrivando velocemente, forse troppo.
Mi accorgo di non essere preparata, non sono pronta e forse non lo sarò mai.
Ma devo cazzare la randa assolutamente, devo trovare la forza di reagire e di virare.
Devo fare le giuste manovre, altrimenti non arrivo al traguardo.
Fra qualche mese vedrò i risultati di questa mia personale regata.
Io, in realtà, avrei voglia di stare sdraiata al sole e basta.
Ma devo rimettermi in gioco.
Lo farò.
Ok, prendo in mano il timone.