Miagolato il 30 August 2007 - 13:20
Pensieri, Riflessioni by Miciastra

…e poi penso anche a questo…

Mood:Mmm… emoticon Mmm…

Miagolato il 30 August 2007 - 12:44
Parole, Pensieri by Miciastra

Oggi mi manca l’aria.

La giornata, dal punto di vista meteorologico non è granché e forse questo contribuisce a farmi sentire così.
Ma se ci fosse il sole, forse, sarebbe lo stesso. Forse.
L’estate, quella riguardante l’aspetto puramente vacanziero è finita e tutto riprende con quel ritmo lento che preannuncia l’inizio di una nuova stagione lavorativa e che aumenterà sempre più, fino ad arrivare alla prossima estate, per poi placarsi nuovamente.
Quest’anno non ho voglia di seguire il ritmo e mi manca l’aria.
Mi piacerebbe cambiare, vivere di nuovo qualche emozione lavorativa, svegliarmi con la voglia di andare, di fare, di raggiungere gli obiettivi giornalieri, di sentirmi meno inutile.
Invece ho la stessa sensazione di quando la mattina non avevo voglia di andare a scuola e trovavo mille giustificazioni per convincere i miei genitori a farmi restare a casa.
Oggi queste giustificazioni le dovrei dare solo a me stessa e l’incoscienza di quegli anni è oramai passata, lasciando il posto ad una strana coerenza ed onestà d’animo che in certi momenti detesto davvero.
Ed allora mi alzo e vado a lavorare.
Sento questo ritmo che incalza, lo avverto in continuazione ed io non ho voglia di ballare.
Vorrei sedermi difronte al mare e ritrovare quell’aria che oggi non ho e piano, piano trovare un ritmo tutto mio.

Mood:Mmm… emoticon Mmm…

Miagolato il 28 August 2007 - 12:42
Pensieri by Miciastra

Certe volte il mio cervello va troppo veloce e non riesco a stargli dietro.
Se non si ferma, lo perdo.
Oggi ho bisogno di non pensare.

Mood:Mmm… emoticon Mmm…

Miagolato il 28 August 2007 - 10:05
Emozioni, Poesie by Miciastra

Sono giorni che penso a questa poesia di Wystan Hugh Auden.

Stop all the clocks, cut off the telephone,
Prevent the dog from barking with a juicy bone,
Silence the pianos and with muffled drum
Bring out the coffin, let the mourners come.
Let aeroplanes circle moaning overhead
Scribbling on the sky the message He Is Dead,
Put crêpe bows round the white necks of the public doves,
Let the traffic policemen wear black cotton gloves.
He was my North, my South, my East and West,
My working week and my Sunday rest,
My noon, my midnight, my talk, my song;
I thought that love would last for ever: I was wrong.
The stars are not wanted now: put out every one;
Pack up the moon and dismantle the sun;
Pour away the ocean and sweep up the wood;
For nothing now can ever come to any good.

Testo in italiano.

Fermate tutti gli orologi
isolate il telefono
fate tacere il cane con un osso succulento.
Chiudete i pianoforti
e tra un rullio smorzato,
portate fuori il feretro.
Si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani, lamentosi, lassù
e scrivano sul cielo il messaggio:
Lui è morto.
Allacciate nastri di crespo
al collo bianco dei piccioni.
I vigili si mettano
guanti di tela nera.
Lui era il mio nord, il mio sud,
il mio est e ovest,
la mia settimana di lavoro
e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte,
la mia lingua, il mio canto.
Pensavo che l’amore fosse eterno
e avevo torto.
Non servono più le stelle,
spegnetele anche tutte,
imballate la luna,
smontate pure il sole,
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco
perché ormai più nulla può giovare.

Funeral Blues

Miagolato il 15 August 2007 - 1:19
Parole by Miciastra

Mi trovo in un posto particolare. Lo so ma ci sono quasi nata.
E’ certamente un posto per gente di élite. Forse anche oltre. Ci sono cresciuta in un posto simile. Ma io sono diversa.
Eccome.
Eppure i miei amici, quelli che considero come tali nel periorodo estivo, sono tutt’altro.
Vedo gente che si porta addosso chili di euro. Come si può considerare un prezzo equo un costume da 500 euro? E vedo cose che io non riesco ad assimilare.
La mattina, quando vado a comprare il pane ed il latte, mi affiancano persone in livrea. Quelle con le “crestine “, quelle che si vedevano nei film degli anni sessanta con Edwige Fenech.
Me la vivo come una cosa antica, ormai superata. Se ci penso bene, mi viene da ridere ma ogni mattina mi scontro con una realtà che proprio non mi appartiene. Eppure esiste.
Ma esiste ancora oggi? Me lo chiedo ogni mattina e guardo queste persone con una uniforme antica, che comprano il latte, il pane per altri che gli hanno fatto indossare quelle divise.
Non me ne capacito, ancora oggi.
In spiaggia parlo con i mieri amici che vengono dal Marocco, dal Senegal e dalla Tunisia.
Gente che fatica davvero, che sa cos’è la povertà, che vive e che soffre. Ma il sorriso è sempre presente.
Amo questa gente.
Io mi sento diversa da tutta questa melma che discrimina e che poi passa il pomeriggio in chiesa.
Amo questo luogo ma non mi appartiene, o meglio, io mi sento diversa.
E mi sento migliore.

Miagolato il 13 August 2007 - 0:02
Pensieri by Miciastra

Penso troppo. Me lo dico sempre.
Faccio sogni incredibili, fantastici, assurdi…e poi mi ritrovo nella normalità più pura.
Accidenti che dicotomia (pare si dica così)!
Però, poi, quando apro gli occhi vedo certe cose che mi fanno bene al cuore e all’anima e tutti i sogni svaniscono.
Il mio sogno è quello che sto vivendo e mi piace anche se mi fa paura. Ma io amo il rischio, o meglio, amo quello che sto vivendo e non lo cambierei per nulla al mondo.
Sono terrorizzata, lo so, ma accetto il rischio.
Spero di non essere sola in tutto questo.
Che bello svegliarsi la mattina e sentire tutto questo calore nel cuore.
Mi sento viva.
E non è poco.

Mood:Meeeow!!! emoticon Meeeow!!!

Miagolato il 7 August 2007 - 19:22
Amici, Pensieri by Miciastra

Mi ritrovo con la mia amica del liceo al mare a parlare di cose passate. Bhè, stese al sole per 6 o 7 ore, si finisce per parlare un pò di tutto.
Di gente che non si vede più, di quale fine possa aver fatto quella persona o quell’altra, di viaggi, di uomini, di donne, d’amicizia, di scelte fatte nel corso delle proprie vite.
Passano così le nostre giornate, fatte di passato e di tacito silenzio sul presente in quanto non ancora definito e tantomeno ben decifrabile e nessuna delle due sa bene cosa dire.
La mia amica è una donna particolare, lo è sempre stata. In passato è andata molto spesso oltre i cosiddetti confini della normalità. Ha rivoluzionato la sua e la mia vita. Nel cassetto dei ricordi posso dire di avere delle cose uniche, alle volte anche esagerate.
Oggi lei è l’opposto di quello che era: tutta regole, orari, schemi, fissazioni strane.
Ogni tanto la guardo e mi sembra di avere accanto una persona differente ed un pò me ne dispiace ma capisco anche che il suo cambiamento così radicale le ha, probabilmente, salvato la vita.
Ed allora il mio guardarla diventa tenero e la ringrazio in silenzio per essere ancora accanto a me.
Ed è con questa sensazione che continuo a farmi cullare dal sole…e Monica non si accorge di nulla….

Mood:Happy emoticon Happy

Miagolato il 3 August 2007 - 2:36
Emozioni by Miciastra

Dopo solamente 27 anni, stasera mi ritrovo a parlare con i miei “parenti” del passato. Ho aspettato per anni questo momento, l’ho desiderato ardentemente, quasi agognato. Da 27 anni ad oggi, la mia vita e la mia storia hanno preso un certo verso che forse non era quello che io mi aspettavo. No, decisamente non lo era.
A soli 49 anni, il 25 ottobre 1982, mio padre ha deciso di non vivere più.
Da qui, oltre al dolore più puro ed alla presa di coscienza dei limiti dell’essere umano, sono stata accusata di ciò che era accaduto.
Io, che a soli 16 anni dovevo confrontarmi indirettamente con le droghe semplici , quelle più complesse, fino ad arrivare alla morfina; io, che gestivo una situazione già più grande di me e sempre io che morivo dentro per quello che presagivo ma che non osavo nemmeno pensare ed affrontare……
Accidenti che peso!
Ed i miei “parenti” mi hanno accusato della morte di mio padre.
A distanza di anni, oggi so che, come spesso accadeva, il figlio maschio era il prediletto ed i suoi consanguinei, ovviamente, lo erano di conseguenza.
Ciò ha fatto sì che tra mio padre e sua sorella si creasse un rapporto di amore ed odio, ma forse più d’odio, tanto che alla sua morte c’è stata una sorta di senso di “liberazione”, tanto da dover, per forza, trovare un bel capro espiatorio per giustificare quella “scelta”.
Bhè, io ero elegibile a tal ruolo poichè ero già stata considerata come la famigerata pecora nera della famiglia!!!!
Da qui, come se non bastasse, ho passato anni combattendo con gli avvocati per avere ciò che mi spettava e che, non avrei mai voluto ottenere prima del tempo.
E non ho ottenuto quasi nulla a causa di favolose conoscenze da parte del mio parentame con qualcuno che, all’epoca, governava ma che poi è stato esiliato in Africa.
Io e mio fratello, che all’epoca era assai piccolo, siamo stati “abbandonati” a noi stessi, senza cura, senza affetto da parte di queste persone. Siamo andati avanti, con dolore, sia ben chiaro, ma la vita veramente continua.
Quello che sono oggi lo devo solamente a mia madre ed agli sforzi che ha fatto.
Ma oggi, dopo 27 anni, ho detto la mia, ho raccontato il mio dolore a coloro che mi hanno giudicata all’epoca ed ho visto nei loro occhi la vergogna di quello che hanno detto e fatto.
Tutto ciò non mi ridarà quello che ho perso, ma stasera so che mio padre sorride.
Ed io con lui.
Io lo so.

Musica per questo post: l’Adagio di Albinoni ma non l’ho ancora scaricato.
Ma c’è nel mio cuore.

Mood:Happy emoticon Happy & Sad emoticon Sad

Miagolato il 1 August 2007 - 0:11
Emozioni by Miciastra

Questa sera imparo qualcosa di nuovo. Ho un rapporto di perfetto odio/amore con tutto ciò che è strettamente considerato “tecnologico” ma non mi arrendo. Se mi si chiede di tradurre testi dal cinese antico all’inglese, ho meno difficoltà, ma se mi spiegano cose “strane” appartenenti al mondo dell’informatica….oddio… Una vera tragedia!!!!!! Ma non mi arrendo….
E non si arrende nemmeno il mio AMICO…essì (come dice lui)…”tu ce la puoi fare!!!!” Ed io ce la farò…..
Lo devo a lui
L’amicizia è veramente una cosa unica.
Grazie di cuore…..

Anastacia – One more chance

Mood:Happy emoticon Happy