“Micia” mi ci chiama solamente una persona, per cui, vi prego, chiamatemi MICIASTRA!!!!!!!
Grazie…
Mi chiamano così da sempre perchè amo cucinare e lo faccio bene, mi dicono.
Vengo da una famiglia matriarcale ed umbra, con tradizioni ben radicate ed ancora molto vive. Le feste comandate sono all’insegna di piatti tradizionali, dal tortellino fatto tutto completamente a mano, a manicaretti con preparazioni complesse che comportano ore di preparazione.
Sono cresciuta così, in cucine gigantesche composte da donne che lavoravano e parlavano, trasmettendo, nel contempo, ricette antiche e difficili e che poco si addicono ai ritmi che oggi tutti viviamo. Ho una piccola rubrica dove scrivo le mie ricette ed è tutta consumata ed anche un pochino unta, ma io la considero una piccola parte di me.
Come molte persone, ho vissuto in pieno gli anni del femminismo, anni in cui, per disperazione, siamo arrivate ad eccessi estremi, allontanandoci forzatamente da tutto ciò che poteva “relegarci” a ruoli imposti fino ad ora, anche come lo stare in cucina.
Ho patecipato attivamente al movimento femminista, ben cosciente di quello in cui credevo ma, come tutti gli estremismi, facendomi troppo coinvolgere e di conseguena mi sono allontanata da tutto, vivendo in uno status quasi ibrido.
Col passare degli anni e ritrovando un certo equilibrio, mi sono di nuovo avvicinata a quello che per me è stata sempre una passione, uno sfogo, un momento magico e tutto mio.
Ho ricominciato a cucinare con più voglia di prima, con l’intento di sfogare i miei istinti, con l’obiettivo di ritrovare me stessa, le mie radici, attraverso il gusto ed anche l’olfatto.
E’ stato bello ricominciare, toccare con le mani, odorare, annusare, assaggiare quello che la natura mi dava da plasmare.
Nonna Papera è tornata da molto tempo, oramai ed è felicissima di esserci.
Naturalmente, frequentando orde di amici separati con prole al seguito o estrememente single oppure totalmente negati in cucina, questa mia passione li ha attirati come topi con il pifferaio magico. E da qui, sono anni che assisto alla fatidica citofonata alle otto di sera in cui la GENTE che conosco mi chiede cosa faccio a quell’ora.
A GIGI DELLA CREMERIA gli faccio un baffo io!!!!!
Però che bello!!!! La sera a cena ho sempre qualcuno che “passa casualmente” per sapere “come sto” e che puntualmente si “becca” quello che preparo….
Io sorrido sempre e penso che anche questo sia AMORE.
(…e poi c’è qualcuno in particolare a cui preparo il famoso “doggy bag” e questo mi fa sentire bene, felice ed importante e quel qualcuno è sicuramente nel mio cuore).
Mood:
Happy
A - Pronto, ciao Miciastra, sei andata a vedere quanto costano le lezioni di tango argentino?
M - (…Ciao A, come stai? E’ tanto che non ci vediamo, che non so come stai, che non sai come sto..) No, non ci sono passata, mi spiace.
A - Dai, passaci, così ci iscriviamo!!!
M - Si, va bene, prima o poi ci passo e ti richiamo.
_._._
C - Ciao Miciastra, quanto tempo che non ci sentiamo, sono rientrato da fuori. Ci prendiamo un caffè’?
M - (cazzo, hanno inventato il cellulare, non potevi farti sentire in questi 4 mesi?) Ciao C, no guarda oggi proprio non posso. Mi spiace. Facciamo domani, se per te va bene.
C - Si, OK magari ci sentiamo…magari…
_._._
R - Ciao Miciastra, anche se non ci sentiamo da anni volevo dirti che sono depressa, che la mia vita fa schifo, che Tommaso mi ha lasciata….
M - (Sai anche io non me la sono vista tanto bene, ho avuto un incidente stradale ed ancora ne porto le conseguenze, sono stata operata di tumore al seno ed ho avuto un periodo di grossa depressione) Mi spiace molto, come posso aiutarti? Hai bisogno che venga da te?
R -no, ora esco perchè devo andare a fare un massaggio, poi ho la ceretta….
M - posso passare in serata, se vuoi..
R - bhè, non so casomai ti richiamo…
Tre piccole situazioni.
Tre persone che, a suo tempo, mi hanno “salutato” (per usare un eufemismo) senza tante spiegazioni.
A tutte e tre ho dato tanto, ma veramente tanto per poi rimanere con un “niente” in mano. So bene che non ci sono vincoli inscidibili nella vita, ma almeno mi sarei aspettata delle spiegazioni, che so, un vaffanculo, al limite. Invece niente. Dal giorno alla notte sono andate via dalla mia vita, lasciandomi, appunto, con un “niente”.
Inutile parlare del dolore che ho provato ogni volta.
Ci sono persone che entrano nella tua vita con prepotenza, che te la cambiano, ti fanno pensare che senza di loro tu non potresti più vivere. Queste persone sconvolgono la tua vita, te la rivoltano, ti portano a pensare che senza la loro presenza la tua vita non sarebbe stata la stessa.
Ci sono persone che entrano ed escono dalla tua vita così rapidamente che dimentichi tutto quasi subito, alle volte nemmeno il nome. Persone che ti tornano alla mente solo se si verificano situazioni particolari, forse nel risentire una vecchia canzone. Persone che non ti hanno lasciato nulla nel cuore e nella tua vita. Meteore, delle quali ti domandi perchè le hai frequentate e perchè non ti hanno lasciato proprio nulla.
Ce ne sono altre bellissime, che non sanno assolutamente di esserlo, alle quali dai tanto e daresti tutto, con le quali vorresti condividere tutto il condivisibile. La loro bellezza è quasi tangibile, eterea, profonda e ti viene voglia di ripeterglielo all’infinito, quasi a straziarle…e realizzi che non tutti riescono a percepire questa bellezza interiore. Probabilmente per mancanza d’impegno, ma soprattuttto di pazienza.
C’è gente che non sa nemmeno dove sta di casa la pazienza. O è soltanto disinteresse puro e semplice?
E poi le persone che hanno dentro di sè l’amore, la voglia di vivere, di capire la vita, di capirti, di ascoltarti, di condividere momenti magici, momenti tristi, momenti e basta. Queste persone hanno la musica dentro e se poni attenzione la puoi sentire col cuore, hanno la poesia dentro ed i loro versi sono unici, freschi. Hanno i colori dentro e il loro sguardo ti fa sentire avvolto dall’arcobaleno. Persone importanti che mettono un segno indelebile alla tua vita, qualsiasi sia l’epilogo. Persone senza le quali saresti cresciuto diversamente; pietre miliari nel cammino della conoscenza, dell’amore, della vita.
Quante persone incontriamo nella nostra vita? Quanti di questi incontri deviano o cambiano il nostro percorso? Quanto bene riusciamo a donare? Quante di queste persone sono pronte a recepirlo?
Amo le persone, credo in loro, penso che l’amicizia sia alla base della mia vita, non posso farne a meno, malgrado tutto, anche se ti lasciano, anche se deviano il proprio percorso, anche se non ti danno spiegazioni, anche se ti lacerano il cuore, anche se ti lasciano alla tua solitudine.
Vite che si intersecano, che si miscelano, che condividono, che camminano parallele, che si allontanano senza un perchè. Meteore, pietre miliari…
Persone.
Amo tutto questo ma non ho ancora capito se la tristezza, il dolore, il distacco superino la gioia, la bellezza, l’amore…
Non lo so.
Nel frattempo io continuo il mio cammino.
Mood:
Happy &
Mmm…
E’ sabato, non lavoro, c’è il sole….
Cosa voglio di più?
Vorrei riposarmi ma non possso, vorrei poter stare come dico io.
Ma non posso.
Non ho mai sopportato il “non posso”.
Mah…