Miagolato il 25 February 2008 - 14:12
Amici, Meme, Pensieri by Miciastra

Mi piace da matti questo nuovo stereotipo ti meme che InvernoMuto ha lanciato e voglio farlo.

Allora, DIECI COSE CHE VORREI DIRE A VARIE PERSONE IN QUESTO MOMENTO.

1.  Ciao, stai bene? Mi pensi mai?

2.  Che hai fatto in questi ultimi quattro anni?

2.  Perchè te ne sei andato via da me?

3.  Tu sei una gemma inestimabile…

4.  Ma quando vieni a Roma per quel famoso bicchiere di vino?

5.  Mi piace come canti…non smettere mai…

6.  Tu sei parte della mia anima e lo sarai per sempre, anche se so che non potrò più vederti.

7.  La tua esistenza mi fa capire che anche io ho saputo fare qualcosa di bello 

8.  Tu odii gli sprechi come me?

9.  Sorridi sempre perchè, nel guardarti, mi si riempie il cuore di gioia…

10. Senti ssskusa…  sssiamo serpenti velenosssi noi?

Miagolato il 25 February 2008 - 1:10
Amici, Emozioni by Miciastra

E’ stata una settimana interminabile per certi aspetti e troppo sfuggente per altri. Comunque una bella settimana, ricca di cose belle ed importanti.

Ma la prossima sarà ancora più importante e mi sento pronta e forte per affrontarla. Avrò tante cose da fare, non solo dal punto di vista lavorativo.

E sono carica e positiva perchè so che tutto andrà bene.

Forza amico mio, sei forte e ce la farai.

Eppoi miciastra ti farà le fusa, Isaura ti cucinerà e pulirà casa e la tua amica non ti abbandonerà nemmeno per un secondo.

Miagolato il 17 February 2008 - 15:17
Zampette by Miciastra

La seguente lettera è stata realmente inviata al Ministero della Difesa da un ragazzo che chiedeva l’esonero dal servizio militare (quando ancora era obbligatorio).

“Signor Ministro della Difesa, mi permetta di prendere rispettosamente la libertà di esporvi quanto segue, e di sollecitare,  per vostra benevolenza, lo sforzo necessario al rapido disbrigo della pratica. Sono in attesa della chiamata alle armi. Ho 24 anni e sono sposato con una vedova di 44 anni, la quale ha una figlia di 25 anni. Mio padre ha sposato tale figlia. Quindi attualmente mio padre è diventato mio genero, in quanto ha sposato mia figlia. Inoltre, mia nuora è divenuta mia matrigna, in quanto moglie di mio padre. Mia moglie e io abbiamo avuto lo scorso gennaio un figlio. Costui è quindi diventato fratello della moglie di mio padre, quindi cognato di mio padre; e inoltre mio zio, in quanto fratello della mia matrigna. Mio figlio è dunque mio zio. La moglie di mio padre a Natale ha avuto un figlio, che quindi è contemporaneamente mio fratello in quanto figlio di mio padre, e mio nipote in quanto figlio della figlia di mia moglie. Io sono quindi fratello di mio nipote, e siccome il marito della madre di una persona è suo padre, risulta che io sono padre della figlia di mia moglie e fratello di suo figlio. Quindi io sono mio nonno! Spiegato ciò, Signor Ministro, la prego di volermi concedere di essere esentato dal servizio militare, in quanto la legge impedisce che padre, figlio e nipote prestino servizio contemporaneamente. Fermamente convinto della vostra comprensione, la prego Signor Ministro di accettare i miei più distinti saluti.”

Per la cronaca, pare che il ragazzo in questione sia stato effettivamente riformato per “stato psichico instabile e preoccupante e turbe mentali aggravate da un clima familiare molto disturbante”.

Miagolato il 17 February 2008 - 9:11
Riflessioni, Zampate by Miciastra

Per la cronaca: ho giocato i numeri e non ho vinto niente…
Dovrebbe rientrare nella normalità, eppure mi sento derubata per la seconda volta…

Miagolato il 14 February 2008 - 18:24
Uncategorized by Miciastra

Mi sembra opportuno riportare questi “Gesti romantici” in una giornata dedicata al romanticismo più puro e… attenti alle telefonate!!!!!!!!!

Miagolato il 13 February 2008 - 14:45
Riflessioni, Zampate by Miciastra

Questo il numero che mi hanno comunicato ieri per telefono.
Questo il numero dopo ben quattro anni di attesa.
Questo il numero per doppia frattura dell’ala iliaca.
Questo il numero per frattura delle costole.
Questo il numero per frattura del piede destro.
Questo il numero per la paura avuta.
Questo il numero per 5 mesi stesa nel letto, senza muovermi mai.
Questo il numero per 2 anni di fisioterapia.
Questo il numero per 2 anni di sedute dall’osteopata.
Questo il numero per 6 mesi di cortisone.
Questo il numero per aver perso parte della sensibilità alla mano sinistra.
Questo il numero per le conseguenti due ernie cervicali.
Questo il numero per la paura e la preoccupazione che hanno avuto i miei cari.
Questo il numero per quattro anni di avvocati.
Questo il numero per tutti i dolori che oggi  mi porto addosso.
Questo il numero per tutti quelli che porterò per sempre con me.
Questo il numero per non poter più sciare.
Questo il numero per non poter più pattinare.
Questo il numero per non poter, per ora, ancora nuotare.
Questo il numero per i miei 10 kili in più che non riesco ancora a levare.
Questo il numero a compensazione di quanto mi è successo.

C’è stato un qualcuno che con 13.218,84 ha quantificato quattro anni della mia vita e le conseguenze fisiche e mentali che porterò per sempre con me.

Questo è quanto, questo qualcuno pensa che io valga.

La somma di questi numeri è 27, se sommo ancora è 9, se inverto è 72, se li separo è 2 e 7.
Me li giocherò.

Magari vinco…

Miagolato il 11 February 2008 - 14:54
Emozioni, Libri by Miciastra

A ciascuno di voi è riservata una persona speciale. A volte ve ne vengono riservate due o tre, anche quattro.
Possono appartenere a generazioni diverse. Per ricongiungersi con voi, viaggiano attraverso gli oceani del tempo e gli spazi siderali. Vengono dall’altrove, dal cielo. Possono assumere diverse sembianze, ma il vostro cuore le riconosce. Il vostro cuore le ha già accolte come parte di sé in altri luoghi e tempi, sotto il plenilunio dei deserti d’Egitto o nelle antiche pianure della Mongolia. Avete cavalcato insieme negli eserciti di condottieri dimenticati dalla storia, avete vissuto insieme nelle grotte ricoperte di sabbia dei nostri antenati. Tra voi c’è un legame che attraversa i tempi dei tempi: non sarete mai soli.
L’intelletto può intromettersi e dire: “Io non so chi tu sia”.

Ma il cuore lo sa.

Lui ti prende la mano per la prima volta e la memoria di questo tocco trascende il tempo e fa sussultare ogni atomo del tuo essere.
Lei ti guarda negli occhi e tu vedi l’anima gemella che ti ha accompagnato attraverso i secoli. Ti senti rivoltare le viscere.
Hai la pelle d’oca.
Tutto, al di fuori di questo momento, perde importanza.
Lui può anche non riconoscerti, anche se finalmente l’hai incontrato di nuovo, anche se in effetti, non lo conosci.
Ma tu puoi sentire il legame che esiste tra voi.
Puoi vedere la carica potenziale, il futuro.
Lui forse no.
Le sue paure, il suo bagaglio intellettuale, i suoi problemi gli creano come un velo sul cuore ed egli non lascia che tu l’aiuti a dissipare quel velo. Tu t’affliggi e ti struggi e lui se ne va.

Il destino può essere così delicato.

Quando, invece, due persone si riconoscono reciprocamente, non c’è vulcano che erompa con maggiore passione.

L’energia liberata è enorme.

Il riconoscimento dell’anima gemella può essere immediato. Si avverte un’improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole. Di conoscerla così profondamente come di solito accade solo con i più intimi membri della famiglia. O anche di più.
E di sapere già cosa dire e come l’altro reagirà.
Nasce quindi un senso di sicurezza ed una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un solo giorno, in una settimana, in un mese.
Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile e lento. All’inizio, magari solo un albore di consapevolezza, nel momento in cui il velo viene delicatamente sollevato. Non tutti sono pronti ad accogliere subito la rivelazione. C’è una progressione da rispettare e può darsi che si renda necessaria, da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza.
A farti capire che ti trovi di fronte ad un tuo compagno d’anima, può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento. E tale risveglio può avvenire attraverso un tocco delle mani di lui o il bacio delle labbra di lei e la tua anima balza di nuovo alla vita.
Il tocco che desta, può essere quello del tuo bambino, di un tuo genitore, di un fratello o quello di un amico vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto, che arriva a te attraverso i secoli, per baciarti ancora una volta e per ricordarti che siete sempre insieme, fino alla fine dei tempi.

Tratto da ” Molte vite, un solo amore” di Brian Weiss, psichiatra americano, esperto in reincarnazione ed ipnosi regressiva.

Ho letto molti suoi libri, spinta da curiosità, interesse verso la materia ma stimolata anche da un non so che di romantico.

Vi lascio le sue parole.

A me fanno bene.

 

Per tutti coloro interessati alla suddetta tecnica, il Dott. Weiss ha uno studio privato in Florida. Qui i contatti:
The Weiss Institute
6701 Sunset Drive, Suite 201
Miami, Florida 33143
Telefono: +1 305 661 6610
Fax: + 1 305 661 5311

Miagolato il 11 February 2008 - 0:43
Troubles, Zampate by Miciastra

E’ notte.

Sono seduta sul mio divano, la tele accesa ma la uso solo come sottofondo, anche se la Dandini mi piace da matti.
Il mio micio/cavallo dorme accanto a me, dopo aver massacrato un topino di stoffa.
Sono stanca.
Ho la mano destra che mi fa male. Ci mancava anche la tendinite…
Domani si ricomincia e sarà una settimana faticosa ma non temo la fatica fisica.

Solo quella mentale.

Miagolato il 10 February 2008 - 15:15
Sprazzi, Zampate by Miciastra

Alle volte il silenzio è d’oro.

Mi sento in apnea.

Passerà.

Me ne vado a fare una passeggiata. Forse mi servirà.

Miagolato il 9 February 2008 - 16:20
Sprazzi, Troubles by Miciastra

Alle volte vorrei dare un calcio a tutto, prendere la macchina ed andare sempre dritto e non fermarmi più.

Lasciare alle spalle quello che ho.

E non girarmi più indietro.

Giornataccia.

 (…)

Ore 16.25. Appena pubblicato questo post, mi arriva un sms con su scritto “Che succede?”

Ecco cosa succede.

Succede che sono stanca di barcamenarmi sempre  tra gli umori altrui.

Sono stanca.

E lo sono veramente.