
Tra le mille e mille candeline immaginarie, chiudo gli occhi e ne spengo tre, attaccandomi alle vecchie credenze dei tre desideri da formulare in questo giorno…
Incrocio le dita e dico al mio cuore: “Vedrai che si avvereranno…”
E gli auguri veri vanno a mia madre che mi ha messa al mondo.