Miagolato il 28 August 2008 - 16:00
Dolore by Miciastra

E non mi riferisco alla canzone di Phil Collins, purtroppo.

Probabile tumore nel pancreas o giù di lì“.

dio non esiste, ma lo sapevo già da tempo.

Miagolato il 19 August 2008 - 1:18
Pensieri, Troubles by Miciastra

Così si dice in inglese.
Bel dire.
Ma è estremamente riduttivo.
Sum up, ovvero “riassunto”. 
Altrettanto riduttivo.

Ma cosa può succedere in così poco tempo? Cosa potra mai essere accaduto?
Il tempo è veramente relativo, a parte il fatto che, alle volte sia proprio stronzo.

Tornata da Riccione, ho preso su tre cosette e sono partita per il mare.

Il mio mare.
Vengo qui da sempre ed è un posto che amo davvero. Non c’è nulla di mondano, niente di niente ed è quello che mi ci vuole. Passo la mia estate tra spiaggia e giardino, con infradito e qualche vestito che, ogni tanto, devo necessariamente lavare perchè, altrimenti, rischio di vederlo andare da solo alla lavatrice. E’ così che io intendo la mia vacanza.

La Toscana è il mio mare, il mio cuore, il mio respiro profondo, la mia solitudine tanto agognata, il mio battito cardiaco, la mia quiete nell’anima, il calore nel cuore, il ritrovo del mio fisico stanco ed inquieto. E’ così che la sogno durante l’anno e, puntualmente, lei mi accoglie a braccia aperte, calda, calma, paziente. Lei sa chi sono io, quello che realmente sento e come una saggia signora, lei mi apre le braccia ed io amo accoccolarmici.
Chi conosce la Toscana, sa bene di cosa parlo.
Arrivo carica di speranza, stanca da morire, con la mente affaticata dalla vita che ho fatto in questi ultimi mesi, o forse anni.
Il mio giardino, i miei fiori, la mia casa, i miei odori.
Che bello.
Si, ne ho bisogno. Ho quasi un mese a mia disposizione. Un mese per scaricare le tensioni, la stanchezza, l’amarezza di un anno terrificante da tutti i punti di vista, un anno di grossi pensieri e problemi vitali.
Ma ora sono arrivata nel mio vero centro di gravità permanente. Ora respirerò quella linfa vitale.

I miei amici ventennali marocchini mi incitano a diventare più nera di loro e, di solito ci riesco sempre.

Che bello ritrovare certe persone.

08.08.2008

Molti lo ricorderanno come la data d’inizio delle olimpiadi ma io, oltre al fatto che lo faccio anche per lavoro, delle olimpiadi di quest’annata, non ricorderò nulla.

Mia madre, amazzone della vita, donna di grande spessore, persona alla quale io devo assolutamente tutto, elemento di spicco e di forza umana,  sta male.

E sta male. Molto male.

Poichè per lavoro io organizzo i cazzi degli altri, stavolta, organizzo i miei e metto in moto medici, analisti, radiologi, oncologi  e quant’altro necessario per capire cosa c’è che non va nella mia grande e fantastica mamma.

Probabile tumore nel pancreas o giù di lì.

Probabile. In certi casi, il “probabile” assume un significato primario.

Da qui, dubbi, incertezze, paura allo stato puro.

Ma mia madre mi ha insegnato tanto ed io oggi sono il suo riflesso. Affronteremo la situazione insieme e, in qualche modo, ce la faremo.

Io non credo in dio ma, giuro, ho pensato di andare in chiesa e di accendere un cero.

E se un dio c’è davvero, forse lascerà che la mia mamma non si allontani da me.

Nel dubbio, io so di essere forte. Forse non proprio come dio, ma ci arrivo vicino. Almeno ci provo.

Devo solo concentrare la mia anima ed il mio spirito e ritrovare la forza fisica ma, quest’ultima viene da sé.

E la mia Toscana mi è vicina.

Non riesco a dire altro.