Miagolato il 19 November 2008 - 15:13
Cazzeggio by Miciastra

Questa mi ha fatto sorridere…

Casa bianca?

Miagolato il 19 November 2008 - 14:48
Zampette by Miciastra

Antico modo per dire che, conclusa una cosa, si può ricominciare da capo.

Operazione all’ascella effettuata. Decorso post operatorio di merda perchè non pensavo di stare così male. Mi hanno lasciato due tubi di spurgo ed il dolore è stato lancinante. Non ho praticamente usato la mano destra e, anche se sono mancinissima, ho avuto notevoli problemi. Tirarsi su i pantaloni, allacciarsi le scarpe, ecc.

Ora sto bene, ma non vorrei dirlo troppo a voce alta, visto il periodo storico che sto vivendo.

Miagolato il 1 November 2008 - 9:50
Dolore, Mhmm, Sprazzi by Miciastra

Oramai scrivo solo cose estremamente legate al dolore e sofferenza, tanto che mi dò fastidio da sola nello scriverle e nel rileggerle. Ma è ciò che mi capita in questo periodo così, diciamo, particolare. Passerà, mi dico, deve passare prima o poi, no?

Giovedì sono stata operata all’ascella destra per una idrosadenite, causata da deodoranti, epilazioni varie, insomma non so bene, tanto non serve saperlo perchè m’è venuta lo stesso.

Era da un pò che mi portavo questo problemino e lunedì mattina, mentre andavo ad Arezzo, ho telefonato al mio amico chirurgo che già mi ha operato in precedenza, gli ho descritto la situazione e lui ha subito programmato l’intervento per giovedì, con ecografia e visita il giorno precedente.

Mercoledì sono andata a fare l’ecografia e, appurato che non si trattava di altro, mi ha confermato l’operazione.

Dunque, io sono una persona risoluta, quando decido, ho deciso e non amo perdere tempo ed affronto la situazione che mi si presenta davanti, preferibilmente da sola.

E così è stato.

Alle 10.30 ero in clinica, ho fatto tutte le analisi di routine, tra cui la radiografia ai polmoni che è risultata nella norma e per una fumatrice come me è già qualcosa.

Mi dicono di indossare un camice e di togliere tutte le cose metalliche. Porcaputtana, io ho un vero e proprio arsenale addosso!!! “Anche il piercing all’ombelico?”, “Si, tutto”. Passo così i successivi trenta minuti, mettendo sul letto tutta l’argenteria e constatando, alla fine, che posso far concorrenza ad un venditore ambulante. 

Alle 14.30 sono venuti a prendermi con il lettino, o lettiga, insomma un letto con le ruote, che fa tanto Grey’s anatomy.

Il letti-ino/ga era altissimo e l’infermiere mi ha messo una sedia per poter salire [ma non si alzano/abbassano idraulicamente?]

Gli ho chiesto: “Ma non posso venire giù a piedi? Mica sono moribonda! Riesco ancora a camminare!!!”, “ No, sai è la prassi, devo portarti giù così”.

Mi catapulto sul letto, lui mi mette le coperte, tira su le sponde laterali (io credo di saper stare su un letto senza cadere…) ed iniziamo il viaggio verso la sala operatoria, tra gli sguardi dei vari parenti in visita ai malati, infermieri & co.

Arrivati in sala pre-operatoria capisco perchè mi abbia messo le sponde laterali, non era per proteggermi da eventuali cadute ma per le centinaia di botte che ha preso nel trasportarmi!!!  Ripensandoci, se dovesse accadere di nuovo, mi porterò anche il casco del motorino.

Lì trovo i miei due amici chirurghi che iniziano a prendermi in giro, come al solito e a descrivermi l’operazione, ingigantendo tutti i vari passaggi. Ho un buon rapporto con loro, solo che il momento non è dei migliori e non mi viene tanto da ridere…

L’anestesista mi fa le domande di routine e mi comunica che, di lì a poco, mi avrebbe fatto una pre-anestesia. E così è stato.

MERAVIGLIOSA!!! Una sensazione fantastica! Vedevo il mondo intorno a me tutto ovattato, i suoni erano lontani e le persone quasi irreali. Mi ricordo che mi hanno legato sul tavolo operatorio e messo il braccio sinistro a mò di Gesù in croce e poi il buio più completo.

Quando mi sono svegliata ero di nuovo nella sala pre-operatoia e poi mi hanno riportato in camera e fatto una flebo con toradol. Verso le 19 mi hanno dimesso.

Dunque, sto bene, ovviamente non muovo il braccio destro, ma tanto io sono mancina ed ho una cannula che furiesce dall’ascella, ecco questa mi fa un pò schifo.

Fino a mercoledì questa sarà la mia condizione e poi si vedrà. e quindi vedremo.

Questa mattina mi sento decisamente meglio di ieri, il “braccino offeso” si muove un pochino di più e non ho tanto dolore.

Che dire?!?! Che non ne posso più di vivere negli ospedali?  Che mi sono proprio rotta di questa situazione generale? Che è dall’otto agosto che sono sotto pressione? Che vorrei un pò di pace? Si, decisamente, sarebbe cosa gradita.

Ma, questa mattina mi viene da ridere, mi sento un pò più serena, con un pizzico di fatalismo in più e anche se sta per piovere, vedo Roma più luminosa.

“Passerà”, mi dico. Si, passerà.