Sono tornata da poco più di tre giorni da Reggio Calabria.
Viaggio di lavoro, davvero molto faticoso ma anche soddisfacente.
Il mio lavoro mi porta a dovermi “immergere” nelle persone, a doverle vivere nella loro totalità e per tutto il giorno, ad una continuità disarmante, che rasenta spesso il limite massimo di sopportazione. Ma è in questi momenti che colgo gli attimi fuggenti, che riesco a sentire il battito del mio cuore, il dolore nello stomaco, la quiete ed il tumulto nell’anima. E’ da qui che traggo forza e linfa vitali che mi permetteranno poi di sentirmi forte, energica, al meglio.
Ecco.
Le persone riescono ancora a stupirmi e questo non è poco. E ciò mi permette di poter ascoltare il battito del mio cuore e di sentirmi viva.
Grazie davvero.