Miagolato il 25 July 2010 - 2:02
Amici, Pensieri by Miciastra

Scrivo tanto per scrivere un pò. O forse perchè mi va, ma anche no.

Bella ’sta definizione che ultimamente va così di moda – “ma anche no”.

Mi piacerebbe usarla veramente e per veramente intendo per cose riguardevoli e non superficiali.
“Ma anche no”.

Accipicchia che bella frase che è!
Pensa in quante occasioni non stupide si potrebbe usare… “Ma anche no! Ma anche no, cazzo santo!!!!”
E invece viene usata per stronzate.
Che liberazione poter dire – ma anche no. Un giorno un mio caro amico mi disse – posso sempre non partecipare…
Verissimo.
Penso a mille cose. Penso ad una persona che credevo amica e che, per debolezza, ha infangato questa amicizia, dicendo una marea di cazzate alla sua donna che aveva descritto come una psicopatica, maniaco-compulsiva e con gelosia portata all’eccesso. Penso alle cose che le ha detto per motivi che ad oggi ancora non capisco, facendole credere  cose inesistenti, mettendomi anche in cattiva luce, quando io, altro non avevo fatto che offrirgli la mia amicizia più pura. Sono passata per una specie di troione che faceva piaceri solo in cambio di prestazoni sessuali. Ho subito messaggi e telefonate minatorie da parte di una donna che, ferita nel proprio essere, non ha fatto altro che difendere, sebbene in maniera eccessiva, la propria vita. E questa persona che reputavo amica e alla quale ho dato, lo giuro, solo ed esclusivamente il mio appoggio psico-fisico, in cui l’aspetto fisico è sempre stato un mero [se così vogliamo definirlo] aiuto materiale, perchè capivo il momento di difficoltà oggettivo in cui si trovava. Non ho capito cosa mi stava creando, il disagio in cui mi stava mettendo, la figura meschina che mi stava facendo fare. All’inizio ho lottato, ho cercato di far comprendere la mia trasparenza , la mia purezza d’animo ma sono stata fagocitata da maldicenze e falsità che non mi appartenevano. Ho cercato di chiarire la cosa, di far riflettere l’uno e l’altra ma poi, ad  un certo punto ho capito che colui che reputavo un amico, forse per sopravvivere o forse per altri motivi ancora più profondi che io non ho potuto/voluto comprendere, è passato sopra la mia dignità di essere umano,  con menzogne e meschinità che ancora oggi non riesco a capire.

Ma ad un certo punto mi son detta “ma anche no”.

Anche no, davvero. Sono una donna complicata, con mille problemi esistenziali, comportamentali ma sono una persona pulita nell’animo e ho detto no.

Appunto, ma anche no.

Faccio a meno di questa amicizia che forse non lo era veramente ma non da parte mia. Sono stata insultata, infamata, minacciata rispetto a un qualcosa di inesistente, completamente infondato, offensivo, inutile e soprattutto superfluo.

Ok, ma anche no – mi son detta ad un certo punto. E questo pensiero mi ha fatto desistere. Non posso lottare contro i mulini a vento, l’ha fatto già qualcuno al posto mio.

Peccato, però. Io odio gli sprechi, ma io mi devo del rispetto.

E  lo stesso rispetto m ifa continuare a dire -” ma anche no”.

in fondo, non sono obbligata a patecipare.

Tutto ha sempre e comunque un prezzo.

Ma, di fronte all’ingiustizia, io dico “ma anche no”.